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Mappa dei reati in Italia: i dati 2016 forniti dalla Pubblica Sicurezza

La Mappa dei reati in Italia forniti dalla Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno al Sole 24 Ore ci offre un’analisi 2016 della situazione nel nostro Paese basata sui delitti denunciati 2 anni fa. Al momento, è questo il report più aggiornato a cui fare riferimento.

Da questo report dettagliato apprendiamo subito che sono ben 7.000 i reati commessi ogni giorno nella nostra Penisola (in media, 284 ogni ora). Questo dato risulta in calo su base annua del 7,4% e conferma flessioni già riscontrate nei 2 anni precedenti.

I reati diminuiscono in riferimento a tutte le tipologie (borseggi, scassi, scippi) tranne le truffe e le frodi informatiche (che salgono al 4,5%, 151 mila denunce nel 2016) nonché i casi di usura (che registrano un +9% di denunce, circa 408 casi).

Ricordiamo che il report si basa sulle denunce dei cittadini: può dare un quadro della situazione esauriente ma non completo dei reati avvenuti in Italia. Si tratta di dati statistici che tengono conto solo della criminalità ‘emersa’ in seguito a denunce.

 

Mappa dei reati in Italia 2016: città italiane a confronto

La riduzione del 7,4% dei reati commessi ogni giorno rappresenta la media nazionale. Esistono, ovviamente, differenze anche notevoli tra una città e l’altra.

Considerando un totale di circa 2.500.000 di reati denunciati nel 2016, le differenze locali e per tipologia di reato sono rilevanti.

Nel report della Pubblica Sicurezza, è stata fornita una classifica dei reati registrati in tutte le città italiane con l’incidenza in rapporto alla popolazione (ogni 100.000 abitanti) ed il dovuto confronto con il 2015.

In base a questo rapporto, la media nazionale di incidenza è di 4.105 reati ogni 100.000 abitanti.

Si scopre, così, che Milano è in cima alla classifica in termini di criminalità con la maggiore incidenza di illeciti ogni 100 mila abitanti (7.375 all’anno, 650 al giorno).

Subito dopo, al secondo posto della graduatoria, troviamo Rimini (7.203 all’anno).

Agli ultimi posti,  si collocano invece Oristano, Pordenone, Rieti, Enna e Sondrio, le cui denunce annue si attestano al di sotto delle 2.300 denunce su base annua ogni 100.000 abitanti.

Milano si mantiene al primo posto anche in termini di volumi di denunce (nel 2015, il primato spettava a Roma che, oggi, è scesa in seconda posizione con 627 reati al giorno, registrando una diminuzione dell’11,4%). A Milano e Roma seguono Torino e Napoli che totalizzano complessivamente 370 denunce ogni giorno. Solo i dati di queste 4 città rappresentano il 30% dei 2.500.000 di reati denunciati a livello nazionale nel 2016.


Mappa dei reati in Italia 2016: confronto con il 2015

Cosa cambia rispetto al 2015?

Solo 6 province sulle 106 città analizzate registrano un aumento:

  • Prato (+5,5%, 5.965 denunce ogni 100.000 residenti);
  • Bolzano, Crotone, La Spezia, Grosseto, Avellino (+1,2%).

Al contrario, il calo più rilevante tra le varie città italiane si riscontra a Ravenna (-18%) a cui seguono Verbano-Cusio-Ossola, Arezzo e Cremona.

Si nota una differenza netta in termini di tipologia di reati tra Sud e Centro Nord:

  • Le città meridionali sono maggiormente colpite dagli omicidi (inclusi i tentati omicidi);
  • Le città del Centro-Nord sono teatro soprattutto di furti nelle abitazioni e nei negozi (ad eccezione dei furti di auto).

C’è, comunque, da dire che i furti in genere nel 2016 sono diminuiti del 7,5% a livello nazionale (meno di 1,4 milioni rispetto al 2015).

In particolare, i furti in abitazione registrano il calo più accentuato (-9%, 214 mila casi)).

In sintesi, si riducono soprattutto i furti nelle abitazioni, i borseggi, gli scippi, i furti di auto.

Anche riguardo ai furti si riscontrano nette differenze da una città all’altra. Se a Rimini sono frequenti gli scippi (associati al turismo), a Lucca prevalgono i furti nelle abitazioni.

 

Il forte calo di furti di auto e nelle abitazioni

Se, in base alla Mappa dei reati in Italia, i furti in abitazione sono scesi del 9%, negli anni precedenti questo fenomeno era cresciuto notevolmente. Solo di recente, è sceso drasticamente e, secondo quanto riporta l’Ania (associazione che rappresenta le compagnie assicurative), il caso è da attribuire alla “diffusione dei sistemi di allarme e videosorveglianza, che svolge un ruolo importante nella diminuzione del fenomeno”.

Anche i furti di auto sono in calo negli ultimi anni (si stimano 303 auto rubate in Italia). Questa diminuzione è da associare allo sviluppo tecnologico, sempre secondo l’Ania, in particolare al supporto dei dispositivi satellitari di nuova generazione: l’associazione sottolinea che il 60% delle scatole nere offre un servizio di antifurto e geolocalizzazione che favorisce il ritrovamento del veicolo.

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Francesco Ciamo CEO di Più Sicurezza

Francesco Ciano

 

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