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QUANDO È LECITO RUBARE? IN QUALI CASI NON RISULTA REATO E PERCHÉ.

Il furto, l’atto del rubare è il reato più antico del mondo e costituisce un illecito in ogni angolo del globo. Nel corso dei secoli, è stato punito in vari modi, dal taglio della mano alla più classica reclusione, condannato da qualsiasi legge umana o divina (ricordiamo il settimo comandamento “Non rubare” scritto su una delle tavole di Mosè).

Eppure, in certi casi, il furto è lecito ovvero non costituisce reato.

Dopo aver rispolverato il concetto giuridico del furto e le sue caratteristiche specifiche, vi spiegherò in quali particolari casi non risulta reato e perché.

 

Che cosa significa rubare per la legge italiana

In Italia, il furto viene punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni (art. 624 del Codice Penale), pena aumentata a 6 anni di carcere in caso di circostanze aggravanti (art. 625 del Codice Penale). È punibile a querela della persona offesa soltanto se non è aggravato, se è di lieve entità o comporti un danno minimo (art. 626 del Codice Penale).

Ricordiamo la definizione di furto per la legge italiana: è la “condotta di chi s’impossessa di un bene mobile altrui, sottraendolo a chi lo detiene, allo scopo di trarne profitto per sé o per gli altri”. Ruba chi prende senza permesso una cosa altrui per farla propria o per darla ad una terza persona.

Rubare è un reato comune, nel senso che può essere compiuto da chiunque e presuppone il dolo, ovvero la consapevolezza della propria condotta da parte del ladro. Rubare “per caso” o “per sbaglio” un ombrello confondendolo con il proprio all’uscita di un locale non è un furto. Il dolo deve essere anche specifico, chi lo compie deve avere uno scopo preciso (arricchimento proprio o di una terza persona): di conseguenza, chi ruba per uno scopo diverso da questo non commette un vero e proprio furto.

 

Quando è lecito rubare?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo innanzitutto spiegare cos’è lo stato di necessità. È una circostanza che giustifica la condotta di chi compie un furto: per la legge, chi commette un reato costretto dalla necessità di salvare sé stesso o altri da una grave danno non è punibile (art. 54 del Codice Penale). Un esempio può essere rappresentato da una persona che, aggredita da un malvivente, per sfuggirli e mettersi in salvo sale su un’auto aperta (non sua) e scappa a tutto gas.

Tutto chiaro ma non così semplice come potrebbe sembrare. Si tratta di evenienze rare che raramente, tra l’altro, vengono riconosciute dalla giurisprudenza.

Svariate volte la Corte di Cassazione si è dimostrata molto rigida nel ritenere che un ladro, rubando prodotti alimentari in un supermercato, commetta un furto per stato di necessità. Il fatto che si tratti di generi alimentari o di energia elettrica non basta per giustificare un furto a meno che non si tratti di un senzatetto che viene scoperto a rubare una confezione di formaggio da 2 euro in un supermercato per un’esigenza vitale, un bisogno impellente. In quest’ultimo caso, il reato potrebbe essere non punibile oppure con pena ridotta a seconda delle circostanze: la giustificazione di stato di necessità dipende anche dal valore della merce rubata in un supermercato (chi ruba per rivendere alimenti non viene, di certo, giustificato).

 

Non è un “grave danno” se esistono alternative al furto

La Corte non considera come “pericolo grave e imminente” o come un “grave danno” ciò che si può evitare avendo la possibilità di ricorrere ad un’alternativa.

La Suprema Corte si spiega meglio: l’Italia assicura ai propri cittadini diritti civili, politici e sociali, mette a disposizione dei meno abbienti servizi e strutture al fine di vivere dignitosamente (ticket sanitari, agevolazioni fiscali, istituti di assistenza, Caritas, ecc.).

È diverso il discorso del diritto di abitazione, uno dei diritti primari tutelati dalla Costituzione. In questo caso, l’occupazione arbitraria di un appartamento delle case popolari è stata giustificata (sentenza n. 35580 del 27.06.2007 Corte di Cassazione).

 

E’ lecito rubare ad un parente stretto?

Il Codice Penale risponde no. Chi ruba un oggetto ad un parente stretto (moglie, marito, figli, genitori, fratello o sorella convivente) non commette furto e, di conseguenza, non può essere querelato.

L’art. 649 del Codice Penale parla chiaro: non è punibile chi compie un furto ai danni del coniuge non legalmente separato, di un ascendente o discendente o affine in linea retta oppure adottante o adottato, di un fratello o sorella conviventi. La moglie sorpresa a rubare un oggetto al marito (o viceversa) non può essere punita.

Il discorso cambia se chi deruba il coniuge non commette un furto ma una rapina, estorsione o sequestro a scopo di estorsione. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1674/2016 ha stabilito: “I reati consumati di rapina, estorsione e sequestro di persona a scopo di estorsione restano esclusi dall’area di applicabilità della previsione dell’art. 649 c.p., pur se posti in essere senza violenza alle persone, bensì con la sola minaccia”.

 

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Grazie, a presto.

Francesco Ciano

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8 Commenti.

  • Ciao, oggi sono stato al supermercato con dei miei amici, uno di loro ha cercato di rubare un pacchetto di patatine, lo ha aperto per “sgonfiarlo”, ma dopo un pó che li dicevamo di non farlo, ha preso il pacchetto di patatine aperto e lo ha nascosto, all’uscita, la guardia lo ha voluto controllare perché un altra guardia in borghese si era accorta che stava combinando qualcosa, però ci ha lasciati andare tutti senza controllare i documenti del nostro amico che voleva rubare le patatine ma non lo ha fatto.
    Rischia di essere denunciato se la guardia trova il pacchetto di patatine aperto e attraverso le telecamere individua il mio amico ?

    • Buongiorno, innanzi tutto ci scusiamo per il ritardo nella risposta ma, per qualche motivo a noi sconosciuto, il suo commento è diventato visibile solo ora. Per quanto riguarda la vicenda di cui sopra, penso che sia tardi per darle un parere anche se, a mio parere, il furto è sempre un reato. Buona giornata

  • Se si esce da un negozio con della merce non pagata per sbaglio , si rischia la gallera ? Cosa sarebbe consigliato fare ?

  • Raffaella Negri
    16 Settembre 2020 18:15

    Ho commesso un furto di un bracciale in casa della persona per la quale lavoravo perché non venivo pagata premetto che era la mia unica fonte di sostegno cosa accadrà ora?

  • Se tu rubi e non ti beccano ma ti vedono dalle telecamere di sicurezza e tu te ne sei già andato che succede?

  • lugjaalma@gmail.com
    6 Febbraio 2021 18:23

    Ho bisogno per un vonsulto

  • Se rubi a casa tua e un reato?

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