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TRUFFE AGLI ANZIANI: COME DIFENDERSI?

Le truffe agli anziani sono all’ordine del giorno (365 giorni all’anno) ed i tentativi di raggiro aumentano soprattutto d’estate. La strategia più recente attraverso cui malviventi approfittano in particolare di persone ingenue (anziani al primo posto) è quella dei finti avvocati, oltre ai classici operatori gas e luce o carabinieri fasulli. Il nuovo metodo si sta diffondendo in molte città italiane, quindi mettete in guardia e difendete i vostri parenti anziani che vivono da soli.

Nel mese di luglio, moltissimi anziani sono stati truffati da soggetti che si spacciavano per avvocati. Come? Dicevano alle vittime che i propri figli responsabili di un incidente stradale dovevano pagare una certa somma per evitare di finire in galera. Questi finti legali ‘lavorano’ utilizzando schede telefoniche con intestatari inesistenti oppure acquistate in Paesi diversi dall’Italia.

Di recente, due di questi ‘avvocati del diavolo’ sono stati arrestati a Vercelli per associazione a delinquere finalizzata alla truffa: i proventi della loro attività criminosa ammontava a circa 60 mila euro.

Il fenomeno non si ferma a Vercelli ma coinvolge numerose altre città italiane: Torino, Novara, Genova, Alessandria, Aosta, La Spezia, Imperia, Milano, Pavia, Brescia, Lodi, Bergamo, Padova, Varese, Vicenza, Verona, Parma, Cremona, Firenze, Mantova.

 

Truffe agli anziani: qualche dato sul fenomeno

Soggetti in uniforme che mostrano tesserini contraffatti, falsi funzionari INPS, tecnici in tuta da lavoro o finti conoscenti bussano alla porta, chiedono di entrare. Per un motivo qualsiasi, dal controllo fiscale alla proposta commerciale o all’affare da non perdere. Spesso, fingono un legame con un parente della vittima e, in pochi secondi, sono in casa dell’anziano ingenuo.

Secondo gli ultimi dati riferiti al 2016 e forniti dal Sindacato Polizia Penitenziaria (S.P.P.), il 15% delle truffe complessive coinvolgono gli over 70 (precisamente, dai 66 anni in su). Spesso, i truffatori agiscono in coppia per gestire meglio la situazione e parlano in modo complicato per confondere la vittima. Possono anche operare da soli, uomini o donne. Appaiono eleganti, rassicuranti, cordiali, abili nel parlare.

Le truffe agli anziani non risparmiano nessun ceto sociale, nessun quartiere. Sono tante le strategie messe in atto dai malviventi: falsi incidenti al figlio o al nipote, tecnico della luce o del gas che con una scusa si intrufola in casa per rubare soldi oppure oro, assistenti sociali fasulle.

Sono loro, gli anziani, i più ingenui, le vittime più vulnerabili, spesso soli e, perciò, facili prede di iene senza scrupoli.

L’arma dei Carabinieri dedica particolare attenzione a questo fenomeno a livello nazionale attraverso l’arresto di tanti truffatori e la prevenzione. Riportiamo un vademecum dei Carabinieri di Roma redatto poco meno di un anno fa per evitare le truffe, rivolto innanzitutto agli anziani.

 

Vademecum dei Carabinieri in sintesi

Riportiamo i preziosi consigli racchiusi nel vademecum anti-truffa dei Carabinieri rivolto ad anziani e fasce deboli.

1) Non aprite a sconosciuti, falsi dipendenti di enti pubblici o privati, tecnici, venditori

Diffidate di chiunque vi offra contratti telefonici, di fornitura elettrica, gas o di presunti funzionari che non hanno preannunciato la loro visita o che pretendono di riscuotere soldi a domicilio. Il controllo a domicilio delle utenze domestiche prevede un preavviso affisso al portone di un palazzo o comunicato al portiere (con tanto di giorno e ora della visita).

Nessun Ente manda personale a casa per rimborsi, pagamenti delle bollette o altro. Attenti anche ai finti idraulici ed elettricisti mai chiamati o persone che vogliono a tutti i costi vendervi qualche prodotto al solo scopo di rubare in casa. Qualsiasi venditore serio può lasciare materiale informativo nella cassetta della posta.

2) Falsi agenti delle Forze dell’Ordine

I truffatori si fingono anche agenti delle Forze dell’Ordine con tanto di divisa agendo, solitamente, in coppia per distrarre e confondere la vittima. Uno s’impossessa furtivamente di un oggetto qualsiasi mentre l’altro la distrae: mostrano l’oggetto dicendo che stanno inseguendo o hanno appena arrestato dei ladri. Chiedono alla vittima se riconosce l’oggetto e se le manca in casa qualcos’altro. Ingenuamente, la vittima mostrerà i suoi gioielli o risparmi per vedere se c’è tutto e, in un momento di distrazione, i due malviventi la derubano.

3) Falsi controllori di banconote

Dopo che un anziano ha prelevato contanti in banca o in Posta, capita che qualcuno lo fermi presentandosi come dipendente dell’agenzia e dicendo di dover verificare il numero di serie delle banconote prelevate. Può fermare l’anziano per la strada o presentarsi a casa sua con questa scusa. L’anziano glieli consegna, il truffatore fa finta di controllarli e li sostituisce velocemente con soldi falsi.

Ricordate che gli impiegati di banca o della Posta non fermano mai nessuno per la strada né tantomeno cercano le persone a casa per controllare banconote.

4) La scusa del ‘pacco’

Uno sconosciuto si avvicina dicendo di dover consegnare un pacco (ordinato da figli, parenti, conoscenti) chiedendo denaro per la consegna. Se nessuno vi ha avvisato non ritiratelo e non date soldi in cambio.

5) Il ‘buon samaritano’

Non fermatevi in strada per parlare con il ‘buon samaritano’ abituato a fermare le sue potenziali vittime vicino ad un supermercato o che si offre di aiutarvi a portare le buste della spesa fino a casa.

6) I falsi tesori

È un classico. Il truffatore si finge forestiero che, per un’emergenza, ha necessità di contanti subito tanto da essere disposto a vendere anelli e pietre preziose di elevato valore ad un prezzo stracciato. È quasi sempre spalleggiato da un complice che arriva, si finge gioielliere, valuta i preziosi e si dimostra interessato ad acquistarli. Ma il primo delinquente si dichiara incline a vendere il tesoro alla vittima. Un tesoro che non vale nulla.

Truffe agli anziani: perché è giusto prevenirle

Per un anziano, subire una truffa è una sorta di fallimento. Spesso, non denuncia e non racconta a nessuno di essere stato raggirato e derubato con l’inganno per il timore di dimostrarsi debole, non autonomo, sprovveduto. Si sente umiliato, perde non solo il senso di sicurezza ma anche l’autostima.

Per uscire da questo disagio, è importante invece denunciare anche per evitare che altre potenziali vittime subiscano la stessa esperienza e per collaborare con le Forze dell’Ordine.

Gli anziani devono difendersi e prevenire le truffe anche per un altro motivo: le pene previste per chi raggira una persona, purtroppo, non sono aspre. L’articolo 640 del Codice Penale prevede un periodo di reclusione da sei mesi a tre anni ed una sanzione compresa tra i 51 ed i 1032 euro. Nell’ipotesi aggravata, la pena aumenta da uno a cinque anni di reclusione, mentre la multa va da 309 a 1549 euro.

Dal 2016, è attivo il numero verde dello Sportello Anti-truffa 800 631 316 (si può chiamare tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18).

 

Tutte le volte che avete dubbi o siete in difficoltà non aprite a nessuno e chiamate il 112 per ricevere i giusti consigli.

È fondamentale per l’anziano l’aiuto, la vicinanza, il supporto ed i consigli di figli, nipoti, parenti, vicini di casa.

Poter contare su di loro è essenziale per un anziano così come poter utilizzare uno strumento antifurto, antirapina, antiaggressione che funziona anche da telesoccorso: è il sistema di allarme VoKale da noi brevettato che consente di usare la voce come arma di difesa personale.

Per saperne di più su come funziona il sistema VoKale, contattami 800 96 70 78

Grazie, a presto.

Francesco Ciano

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