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COME SCEGLIERE I SENSORI DI ALLARME.

Quanti e quali sono gli alleati della tua sicurezza?

 

L’efficienza dei sensori di allarme sono fondamentali per la sicurezza e per contrastare le intenzioni dei ladri.

Come suggerisce il nome, i sensori  sono dispositivi estremamente ‘sensibili’ in grado di riconoscere modifiche o alterazioni fisiche all’interno (o esterno) del perimetro monitorato: da questi dipende la qualità dell’impianto di sicurezza.

Esistono sensori per ogni tipo di rischio (inclusa la presenza di fumi e gas, acqua, incendi o esplosioni) ma quello che ci preme evidenziare in questa guida sono i sensori di allarme sviluppati per prevenire o sventare furti.

Vediamo quali sono le principali categorie

In base alle tue esigenze ed alla struttura del tuo ambiente da proteggere, puoi scegliere tra le 3 principali categorie:

  1. Sensori da esterno (perimetrali)
  2. Sensori da interno (volumetrici)
  3. Sensori da esterno e da interno

 

  1. Sensori da esterno (perimetrali)

 Perché rilevare un’effrazione quando è già avvenuta, se si può prevenire nel momento stesso in cui un malintenzionato tenta di introdursi nella nostra casa?

 Scopriamo le caratteristiche dei sensori perimetrali:

I sensori perimetrali rilevano il passaggio di estranei dall’esterno verso l’immobile e sono particolarmente consigliati per le abitazioni indipendenti circondate da un giardino privato. Quando qualcuno tenta di violare il perimetro sorvegliato, scatta immediatamente l’allarme. Sono invisibili e molto efficaci.

Il rischio di falsi allarmi ha spinto, negli anni, i produttori a perfezionare notevolmente questi sensori: i modelli più recenti sono estremamente affidabili.

Le combinazioni sono molte: barriere a infrarossi attivi, a microonda, a doppia tecnologia, a tenda, sistemi antiscavalcamento per reti e cancelli, contro tagli o sfondamenti di recinzioni, sistemi interrati.

Non essendo protetti da mura, i migliori sensori perimetrali saranno antisabotaggio e antimascheramento (per il rischio di inibizione del segnale).

Esistono 6 differenti sottocategorie di sensori perimetrali:

A.    Barriere a infrarossi attivi, molto sottili, sicuri, difficili da manomettere, ideali per porte e finestre. Creano una barriera invisibile che fa scattare l’allarme quando rilevano la presenza di persone che interrompe il segnale. Le migliori barriere di questo tipo hanno più fasci per rilevare intrusioni a varie altezze;

B.    Sensori a infrarossi passivi in grado di riconoscere le variazioni di temperatura all’interno di un ambiente (anche di grandi dimensioni). I migliori modelli sono con protezione antiaccecamento e antimascheramento;

C.    Barriere a microonde che emettono un fascio di onde elettromagnetiche ad alta frequenza. Sono estremamente sensibili ma, allo stesso tempo, meno soggette a falsi allarmi, ideali in aree estese (giardini). E’ quasi impossibile manometterle, creano una barriera invisibile, sensibile e affidabile garantendo un livello di sicurezza superiore rispetto agli infrarossi attivi.

D.    Sensori di allarme che rilevano vibrazioni. Sono un tipo di sensore davvero particolare in grado di rilevare vibrazioni anomale all’interno di un edificio. In sostanza, le vibrazioni rilevate vengono trasformate in impulsi elettrici. Un paio di esempi? La rottura di un vetro o il trapano di un ladro. Pensiamo alla ‘banda del buco che, addirittura, scava cunicoli sotterranei per spuntare all’interno della stanza di una banca dove è custodita una cassaforte. Questo sistema può rivelarsi un’ottima soluzione per mettere in sicurezza il proprio ambiente.

E.    Sensori di allarme per finestra. Detti anche contatti magnetici, i sensori di allarme per finestra vengono applicati in coppia (uno sull’infisso, l’altro sul battente). Il ladro che tenterà di aprire la finestra separerà a sua insaputa i contatti magnetici e, così facendo, scatterà l’allarme

F.    Sensori di allarme a tenda. Si tratta di sensori che ‘lavorano’ sulla linea di confine tra esterno e interno (segnalando intrusioni dall’esterno). Agiscono formando una barriera verticale od orizzontale (proprio come una tenda) per rilevare solo l’attraversamento del varco prima di far scattare l’allarme se viene oltrepassata. E’ ideale per ambienti di piccole dimensioni (molto ristretti) o per le finestre. Fanno scattare l’allarme prima ancora che il ladro rompa un vetro o forzi un serramento

G.    Sensori di rottura vetri. Che si tratti di abitazioni o esercizi commerciali, è importante installare i sensori di rottura vetri, che segnalano il tentativo di accesso di eventuali ladri. Se qualcuno tenta di entrare furtivamente in casa o in negozio (o è già entrato rompendo un vetro), questi sensori segnalano immediatamente l’effrazione (o tentata effrazione). Per la loro particolare funzione, questi sensori assicurano in genere un’elevata sensibilità ai falsi allarmi.

 

  1. Sensori da interno (volumetrici)

Raccomandiamo sempre di usare sia sensori esterni che da interno per il massimo della sicurezza. Anche i sensori antifurto da interno (da posizionare in punti nevralgici del tuo ambiente) integrano la tecnologia a microonde o infrarossi: rispetto a quelli esterni è più difficile sabotarli e presentano meno rischi di falsi allarmi. Ne esistono di molto discreti, da installare in piccoli angoli tanto da risultare invisibili.

Il sensore da interno più usato è l’infrarosso passivo (anche senza fili). Se opti per questa tipologia sappi che potrai scegliere il modello con tecnologia Pet Immune per segnalare la presenza in casa di animali domestici. Tarando la sua sensibilità, l’animale potrà muoversi in casa senza rischiare di far scattare falsi allarmi.

 

  1. Sensori da interno ed esterno

I sensori a doppia tecnologia (raggi infrarossi + microonde) sono modelli da interno ed esterno. Garantiscono più sicurezza, limitano il rischio di falsi allarmi e, solitamente, hanno l’antimascheramento e l’antiaccecamento. I sensori a doppia tecnologia funzionano con la logica AND (se entrambi i sensori rilevarono un’intrusione generano un allarme).

 

La sicurezza ha più livelli più il tuo livello è alto, più il rischio di essere derubato svanisce.

Francesco Ciano

 

 

 

4 Commenti. Nuovo commento

  • Però non pensavo esistessero così tanti sistemi di antifurto. I mie stanno ristrutturando casa e sto provando a convincerli a inserire un antifurto nella spesaelettrica, così giusto per stare un po’ più tranquilla dato che vivono in campagna. Secondo te quale potrei consigliargli? Pensavo uno da esterno ma non vorrei che poi si attivasse al passaggio di uno dei loro cani. Grazie

    Rispondi
    • Ciao Silvia, i sistemi sono tanti e sono stati studiati per risolvere diverse problematiche, tra cui il passaggio dei cani. Potremmo usare sistemi interrati o telecamere termiche, ma la prima cosa da fare è convincere i tuoi genitori che non possono vivere tranquilli senza un sistema di sicurezza.
      Grazie per avermi contattato
      Francesco Ciano

      Rispondi
  • giuseppe asaro
    16 Giugno 2020 8:53

    Ho installato una centrale fracarro con 7 sensori a tenda pir e due volumetrici da interno. Ma purtroppo ho avuto dei problemi, la centrale funziona ma due sensori a tenda se vengono inseriti creano un allarme:qlali potrebbero essere le cause di questi malfunzionamenti?

    Rispondi

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