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INDUSTRIA TECNOLOGICA IN ITALIA: I DATI ANIE CONFINDUSTRIA

ANIE Confindustria ha presentato, di recente, i dati elaborati dal suo Osservatorio che svelano l’andamento dell’Industria Tecnologica in Italia.

Prima di riportare in dettaglio i risultati di questa analisi aggiornata al primo semestre 2019, presento in breve la Federazione ANIE per chi ancora non la conoscesse. E’ una delle più importanti organizzazioni confindustriali italiane: rappresenta le aziende dei 4 mercati strategici (industria, building, energia e infrastrutture-trasporti) con 1.400 realtà associate, per un fatturato aggregato di 80 miliardi di euro.

Quest’ultima edizione dell’Osservatorio sul mercato delle tecnologie ANIE è stata avviata nella seconda metà del 2019.

Prende in esame i consuntivi del primo semestre 2019, le stime del secondo semestre 2019 e la stima di chiusura anno 2019. Hanno partecipato all’indagine 130 imprese associate, un campione che rappresenta un fatturato aggregato di 16 miliardi di euro.

Il 53% delle imprese intervistate risulta concentrato nel Nord Ovest, mentre oltre il 60% delle aziende nel campione riguarda piccole e medie imprese.

Secondo i dati dell’Osservatorio ANIE, l’industria tecnologica in Italia registra risultati migliori rispetto alla media ISTAT del settore elettronico ed elettrotecnico. Risente, però, di prospettive incerte nello scenario macroeconomico sia italiano sia internazionale.

IL RALLENTAMENTO NELL’INDUSTRIA TECNOLOGICA IN ITALIA

Da una parte, le aziende associate ANIE (il cui investimento medio in ricerca e sviluppo è pari a circa il 4% del fatturato) continuano a contribuire alla crescita dell’economia italiana.

I settori di ANIE, nel 2018, hanno generato il 3,4% del PIL nazionale; nell’ambito dell’elettrotecnica e dell’elettronica hanno rappresentato il 6% del fatturato aggregato del manifatturiero nazionale e il 7% delle esportazioni, per un’occupazione di addetti complessivi nell’industria manifatturiera del 7%.

D’altra parte, l’Osservatorio ANIE evidenzia un rallentamento nella seconda metà del 2018 confermato anche nel primo semestre 2019. Si registra, in sostanza, un calo del fatturato totale dello 0,6%. L’andamento settoriale a chiusura anno 2018 riporta un calo di circa l’1% in un contesto di prospettive incerte.

Rallenta la domanda estera (sofferente di un’elevate incertezza in ambito internazionale) mentre a livello nazionale si evidenzia un profilo altalenante degli investimenti.

Gli investimenti – come ben sanno gli imprenditori – rivestono un ruolo molto importante come driver della domanda per l’industria che fornisce tecnologie.

Dopo una fase di crescita, nella seconda metà del 2018 si è verificato un primo calo (-0,9%) del portafoglio ordini confermato nel primo semestre 2019 (-1,9%).

Tutto questo lascia presagire un andamento più debole anche per il 2020.

La performance delle imprese si indebolisce nella seconda parte del 2018 e, da inizio 2019, la quota di aziende ‘ottimiste’ che riportano una crescita del fatturato complessivo risulta inferiore alla soglia del 50%.

DATI ANIE CONFINDUSTRIA 2018

Dall’Osservatorio ANIE Confindustria ecco i dati principali riferiti all’anno 2018:

– nel secondo semestre 2018 si è verificato un sensibile calo del 3,2%, andamento che si ripercuote anche nelle esportazioni (-4% tra il secondo e primo semestre 2018 contro la crescita del 3,7% dei due semestri 2017);

– il rallentamento degli investimenti rileva una diminuzione del 2,6% tra il secondo ed il primo semestre 2018 (rispetto alla crescita dell’8% rilevata nei due precedenti semestri);

– analizzando l’andamento tra secondo e primo semestre 2018, l’industria perde il 3,2%, il settore energia segna un -6,4%, il building perde il 2,8%. L’eccezione è data dal settore dei Trasporti e Infrastrutture, l’unico che registra una performance in crescita del 2,9%;

– gli ordinativi sono passati da una crescita congiunturale del 10,5% nel primo semestre 2018 (rispetto al primo semestre 2017) ad una brusca frenata nella seconda parte del 2018 (+0,1% rispetto al secondo semestre 2017).

– riguardo alle esportazioni, i settori di ANIE per l’intero anno 2018 riportano una crescita del 2,5% grazie al contributo positivo della domanda in Europa (+5,5%), Africa (+5,0%) e Asia Pacifico (+8,4%). L’andamento delle esportazioni in America è, invece, negativo: calano del 3,4% in un contesto internazionale reso più critico dal neo-protezionismo, dalle tensioni finanziarie e monetarie.

Nel 2018, facendo un confronto europeo. i settori ANIE mantengono un trend comunque positivo seppure meno dinamico rispetto all’anno precedente e alla media EU (+5,5% per la variazione del fatturato aggregato europeo nei settori Elettronica ed Elettrotecnica contro il +6,5% del 2017)

Il trend risulta più dinamico rispetto al campione rilevato dall’ISTAT. Conferma l’eccellenza tecnologica delle imprese associate ANIE e la presenza trainante della Federazione per l’economia italiana.

OSSERVATORIO ANIE 2019: DATI IN EVIDENZA

Vediamo quali sono i dati principali emersi dall’Osservatorio ANIE che riguardano l’anno 2019:

– nel primo semestre 2019 si conferma il rallentamento evidenziato nella seconda metà del 2018. Il 43% delle imprese segnala una crescita del fatturato totale rispetto al primo semestre 2018, mentre il 38% delle aziende rilevano un calo;

– Nel secondo semestre del 2019 il 46% delle imprese segnala una crescita del fatturato totale nel confronto con lo stesso semestre del 2018. Si conferma un sentiment meno ottimista mantenendosi, da inizio 2019, inferiore alla metà la quota di aziende “ottimiste” che indicano una crescita.

In chiusura d’anno, l’andamento settoriale è caratterizzato da prospettive incerte.

L’IMPEGNO A SOSTENERE L’INDUSTRIA TECNOLOGICA IN ITALIA

Il Presidente della Federazione ANIE Confindustria Giuliano Busetto commenta così i risultati dell’Osservatorio:

Le imprese si trovano ad affrontare uno scenario complesso sia sul fronte interno sia su quello estero. Il rallentamento dell’economia europea, unitamente alla debolezza del commercio mondiale e alla stagnazione della domanda domestica, rappresentano i principali vincoli alla crescita“.

Dai risultati dell’analisi ANIE, nel primo semestre del 2019, per le imprese associate il trend è un andamento contrastante. Circa il 40% delle aziende interpellate dichiara un calo del fatturato totale rispetto all’anno precedente.

Anche nella seconda parte dell’anno il sentiment delle imprese è denso di incognite.

Cala l’ottimismo da parte delle aziende intervistate: solo il 39% (contro il 61% dell’anno precedente) prevede un incremento nel primo semestre 2019 rispetto al 2018.

Cosa fare per sostenere l’industria tecnologica in Italia?

Giuliano Busetto è pronto a rispondere:

Per ridare slancio alla crescita, la priorità è sostenere gli investimenti in ambiti strategici come industria e infrastrutture, che rappresentano un driver essenziale per la competitività del Paese e a cui le imprese ANIE possono offrire un contributo centrale come fornitori di tecnologie abilitanti“.

Nelle vesti di Presidente ANIE, Busetto si augura che le prossime scelte da parte dei Ministeri competenti e del Governo puntino a sostenere la crescita dell’industria italiana.

Il rallentamento registrato sui mercati esteri di sbocco delle tecnologie di ANIE, in un contesto mondiale caratterizzato da tensioni in diversi paesi e dalla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, preoccupano e condizionano la ripresa del mercato interno ed estero.

Il Presidente di ANIE Confindustria chiede al Governo “misure urgenti che supportino gli investimenti privati, che incentivino la spesa delle famiglie, che sblocchino gli investimenti pubblici per la realizzazione di opere pubbliche, infrastrutture, trasporti ferroviari“.

Misure, insomma, fondamentali per il rilancio dell’industria tecnologica italiana.

ANIE PROPONE UN PIANO NAZIONALE PER BUILDING 4.0 E CASA 4.0

Un Piano Nazionale per il Building 4.0 e la Casa 4.0 come è stato fatto per l’Industria 4.0 a partire dal 2016, ma con misure e incentivi mirati e dedicati allo sviluppo tecnologico degli edifici e delle abitazioni”. Questo propone il Presidente della Federazione ANIE Confindustria Giuliano Busetto.

Le principali nuove frontiere dell’innovazione applicata alla vita e al lavoro di tutti i giorni riguardano l’edilizia tecnologicamente evoluta e la domotica all’avanguardia.

La parola d’ordine è Innovazione.

Innovazione che includa il rinnovo e ammodernamento degli impianti elettrici, elettrodomestici, sistemi di illuminazione anche per una questione di sicurezza. Molti impianti negli edifici e nelle case meno recenti sono obsoleti e inefficienti. E’ qui che dovrebbe intervenire il Piano per il Building 4.0 e la Casa 4.0 per lo sviluppo di edifici intelligenti, digitalizzati, connessi.

Riguardo alla Manovra 2020, la Federazione ANIE Confindustria chiede al governo che i benefici del credito d’imposta abbiano una durata almeno triennale, che vengano mantenute le misure dedicate al rinnovamento di hardware e software nelle aziende. E’ necessario sostenere nuovi investimenti in tecnologie svincolando le nuove spese in sistemi software da quelle per l’hardware. Servizi e soluzioni di Cloud computing inclusi, che fanno ormai parte di un sistema tecnologico integrato ed evoluto.

 

Non possiamo sperare in Più Sicurezza senza Innovazione.

Nè in Italia nè altrove.

Francesco Ciamo CEO di Più Sicurezza

FRANCESCO CIANO

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