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COVID-19 E SICUREZZA DOMESTICA: RIPENSARE A CASE SOSTENIBILI POST-PANDEMIA

 

Nell’ultimo mese, non si parla d’altro, non si pensa ad altro: Coronavirus, chiusura di molte attività, lavoro, salute, rischio di contagio. Dedichiamo il nostro focus al binomio Covid-19 e Sicurezza domestica per dovere di cronaca e necessità di anticipare i tempi.

La pandemia ha cambiato le nostre vite, c’è chi annuncia che nulla sarà come prima e, forse, è così. Un decreto dietro l’altro, tra divieti e risorse stanziate dal governo per sostenere famiglie, lavoratori e imprese, riflettiamo su molte cose. Ripensiamo al sistema sanitario, all’ecologia, all’economia, a tante strutture e abitudini da rinnovare nella società.

La domanda è: come sarà la nostra vita dopo la pandemia? Torneremo alla normalità? Dimenticheremo le lacune del nostro sistema o sarebbe bene pensare subito a pianificare cambiamenti essenziali?

In questi giorni di emergenza Covid-19, la casa è il nostro rifugio, il nostro schermo dal contagio. Per molti, è anche il proprio ufficio, palestra, scuola. La casa è la nostra fortezza e dal nostro ambiente dovrebbe iniziare il cambiamento.

Ripensare alla casa, a rinnovarla, renderla più sicura, funzionale, asettica, amica della nostra salute e del nostro comfort.

 

COVID-19 E SICUREZZA DOMESTICA: IL MODELLO DEL GREEN DEAL

Si pensava già da tempo al Green Deal (riconversione verde). Poi, è arrivato di colpo il Covid-19 e quel pensiero è diventato un’urgenza, anzi un’emergenza.

Paradossalmente, è stata proprio la pandemia l’occasione urgente per ripensare, insieme alla precarietà del lavoro, ai rapporti con gli altri e all’inquinamento, ad un modello di casa più sostenibile e funzionale.

La casa è il nostro regno e va concepita come un ambiente da rispettare al massimo.

Il Green Deal deve essere pensato sia a livello ambientale, di territorio, sia a livello domestico oltre che rivolto ad un sistema sanitario in salute.

La tecnologia (in termini di comunicazione, sicurezza, cyber sicurezza e quant’altro) avanza negli anni, fa passi da gigante. E’ venuto il momento di concentrare le potenzialità della tecnologia per riprogrammare una casa a prova di insidie.

Mentre si scongiura il rischio di recessione, la paralisi economica e produttiva e tutte le conseguenze che ne deriverebbero, è necessario ripensare all’ambiente in cui viviamo.

 

SHUT-IN ECONOMY IN TEMPI DI CORONAVIRUS

Secondo l’analisi del Mit Technology di Boston, non torneremo più alla normalità, allo stile di vita precedente alla pandemia. Dovremmo adattarci ad un nuovo modo di vivere, lavorare e creare relazioni.

Per fermare il coronavirus ed impedire che i sistemi sanitari collassino, è necessario cambiare radicalmente quasi tutto ciò che facciamo: lavoro, organizzazione dei processi produttivi, esercizio fisico, interazioni sociali, shopping, educazione ai figli, gestione della nostra salute.

La nostra casa si confermerà sempre più il principale ambiente entro cui gestire gran parte delle attività.

E’ già stato coniato il nuovo termine di shut-in economy, un cambiamento da metabolizzare in fretta. Grazie alla tecnologia nascono decine di servizi a distanza di cui usufruire da casa.

L’unica soluzione per arginare la pandemia è il distanziamento sociale, almeno finché non si sarà scoperto un farmaco o un probabile vaccino (operazione che richiede, di solito, almeno 18 mesi).

In questo contesto. la sorveglianza invasiva sarà il piccolo prezzo da pagare se vorremo tornare liberi di stare con gli altri.

 

COVID-19 E SICUREZZA DOMESTICA: CASA DA RIPENSARE

La casa ci tiene al sicuro dal contagio: ci salva e ci salverà in futuro.

Anche dopo aver superato la fase di pandemia, non dovremo dimenticare i possibili futuri rischi di epidemie che storicamente non hanno mai risparmiato l’essere umano.

Milioni di italiani (ed altri milioni nel mondo) stanno riscoprendo il valore della casa, un forzato ma intenso rapporto con essa. Il nostro ambiente personalizzato di sicurezza, studio, lavoro, attività fisica, il rifugio, l’attesa.

La nostra casa va ripensata in termini di sicurezza domestica e salute.

In gran parte dei casi, le nostre abitazioni non sono sufficientemente sani e confortevoli. Dispongono di impianti tecnologici obsoleti, da migliorare. Mai come in questo periodo abbiamo riflettuto su questo: le nostre case devono essere più performanti, rispondere a necessità assolute di sicurezza, salute, funzionalità, flessibilità negli spazi.

Il Covid-19 ha mutato bruscamente le nostre esigenze. Diventa urgente pensare ad interventi per rinnovare la qualità delle abitazioni.

Che genere di interventi?

 

SICUREZZA DOMESTICA: INTERVENTI NECESSARI IN TEMPI DI COVID-19 E POST-PANDEMIA

Non conviene rimandare. Bisognerebbe applicare da subito un piano decennale Green Deal europeo per avviare la nuova strategia di crescita economica che dà ampio spazio al tema dell’abitare sostenibile.

Le nostre abitazioni richiedono un aggiornamento quantomeno urgente per svariati motivi: contrasto ai cambiamenti climatici, supporto a milioni di persone che versano in una condizione di povertà energetica, garanzia di un ambiente di vita e di lavoro sano, sicuro, accessibile a chiunque.

Gli edifici vanno riqualificati e messi in sicurezza attraverso numerosi interventi strategici:

– interventi che favoriscano in modo efficace l’isolamento sociale sia nelle abitazioni singole sia nei condomini;

– interventi per migliorare gli spazi domestici anche condominiali destinati a disabili ed anziani che convivono con le proprie famiglie;

– creazione di ambienti asettici per l’accesso nelle abitazioni e negli spazi condominiali nonché per la consegna di prodotti acquistati online;

dispositivi e sistemi per migliorare sicurezza, comfort ed efficienza di un’abitazione grazie a specifiche funzionalità integrate e cablate nell’impianto elettrico o tramite rete Wi-fi;

– dispositivi, tecnologie e reti domestiche sviluppati per la telemedicina ed interventi per predisporre l’abitazione alla cura a domicilio;

– interventi, dispositivi e tecnologie per adattare l’ambiente domestico alle attività di smartworking e homeschooling;

– installazione ex novo o potenziamento di tecnologie per produrre energia da fonte rinnovabile e per ottimizzare il consumo energetico;

– sistemi di controllo della temperatura e della qualità dell’aria in casa. Noi di Più Sicurezza proponiamo le nostre telecamere termiche per un controllo della temperatura corporea di massima precisione;

– sistemi di filtraggio e di controllo della risorsa idrica;

– creazione o qualificazione di spazi verdi oppure spazi condominiali in ampie aree che funzionino anche come aree logistiche e terapeutiche per epidemie o eventi sismici;

– sistemi di igienizzazione e sanificazione intelligenti come il nostro TF Pro Safe a doppia funzione (sanificante e antifurto/antintrusione);

– sistemi di sicurezza, antintrusione e antifurto di ultima generazione perché i ladri si aggiornano costantemente a livello tecnologico e, in tempi di crisi come questa, non hanno nessuna intenzione di cambiare mestiere.

Francesco Ciamo CEO di Più Sicurezza

Francesco Ciano

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