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PROTOCOLLO SICUREZZA SCUOLE: MISURE ANTI COVID-19 PER IL RIENTRO IN AULA

Il 6 agosto è stato firmato il Protocollo Sicurezza Scuole per la ripresa dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza anti Covid-19 (decreto 6 agosto 2020, n. 87).

E’ stato siglato dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, dalle organizzazioni sindacali della scuola (esclusa Gilda) e dalle associazioni dei dirigenti scolastici.

Il Protocollo stabilisce una serie di regole da adottare nelle istituzioni scolastiche e contiene Linee Guida anche per le famiglie.

I sindacati definiscono tale accordo ‘storico’ per quanto concerne le norme dell’ex ministra Gelmini che, nel 2008, hanno “portato a tagli e classi pollaio” per l’aumento degli alunni in ogni classe.

La ministra Azzolina intende superare anche la norma del Decreto 81 affrontando la questione sovraffollamento.

Sul piatto sono disponibili 2,9 miliardi di risorse. “Stiamo mettendo anche fondi per consentire agli Enti locali di affittare spazi per le lezioni” ha dichiarato la ministra Azzolina.

Sono 8 le regole da rispettare da settembre.

 

LE 8 REGOLE DEL PROTOCOLLO SICUREZZA SCUOLE

La data ufficiale del rientro a scuola a livello nazionale è stata fissata al prossimo 14 settembre.

In alcune Regioni, la data sarà leggermente diversa: ad esempio, 24 settembre in Puglia e Campania, 7 settembre in Alto Adige. La chiusura dell’anno scolastico è prevista nella settimana del 7 giugno 2021.

La ripresa dell’attività scolastica avverrà nel rispetto delle 8 regole contenute nel Protocollo di Sicurezza Scuole.

Hekp desk, psicologo interno, pranzi in aula, test Covid volontari per docenti e a campione per gli studenti, igienizzazione, modalità di ingresso ed uscita, sorveglianza sanitaria ed altro ancora.

Il Dirigente scolastico è tenuto ad informare chiunque entri nei locali dell’istituto sulle disposizioni di sicurezza.

Ecco quali sono le 8 regole da rispettare.

 

HELP DESK

Il MIUR si impegna ad attivare un servizio di help desk – il numero verde per le scuole 800903080 – che sarà attivato il 24 agosto. Il servizio di assistenza, disponibile anche via web, servirà a raccogliere domande e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza ed a fornire assistenza e supporto operativo anche di tipo amministrativo. Sarà attivo dal lunedì al sabato (negli orari 9-13 e 14-18).

E’ previsto un Tavolo nazionale permanente composto da rappresentanti del ministero dell’Istruzione, ministero della Salute, Organizzazioni sindacali firmatarie del Protocollo per gestire le criticità e monitorare l’andamento della situazione.

Parallelamente, saranno attivi Tavoli di monitoraggio negli Uffici scolastici regionali.

 

INGRESSI ED USCITE DIFFERENZIATI

Per evitare assembramenti, ingressi ed uscite saranno differenziati con campagna di informazione, segnaletica a terra ed accesso limitato a visitatori ed esterni. I visitatori ammessi dovranno essere registrati indicando i propri dati anagrafici, recapiti telefonici, data di ingresso e tempi di permanenza nell’istituto.

Ridotti al minimo anche gli ingressi dei genitori: lo studente potrà essere accompagnato da un solo genitore o persona maggiorenne delegata dai genitori.

Personale e studenti risultati positivi al Covid-19 potranno accedere solo dopo aver comunicato con certificazione medica l’avvenuta negativizzazione risultante dal tampone rilasciata dal Dipartimento di prevenzione territoriale.

Le mense resteranno aperte ma molti pasti saranno consumati in aula.

 

PULIZIA GIORNALIERA E IGIENIZZAZIONE

Naturalmente, un cronoprogramma dovrà prevedere e garantire un piano di pulizia giornaliera dei locali scolastici e l’igienizzazione periodica di tutti gli ambienti.

Prevista anche l’aerazione frequente e adeguata degli spazi comuni.

Se le attività didattiche si svolgono in locali esterni all’istituto scolastico, gli enti locali o i proprietari dei locali dovranno certificarne l’idoneità in termini di sicurezza.

Il piano di pulizia include tutti gli ambienti di lavoro, aule, palestre, aree comuni, aree ristoro e mensa, servizi igienici e spogliatoi, superfici comuni ad alta frequenza di contatto (es. pulsantiere, passamano). attrezzature, postazioni di lavoro, laboratori, materiale didattico e ludico.

Le istituzioni scolastiche provvederanno ad assicurare quotidianamente le operazioni di pulizia previste dal rapporto ISS COVID-19, n. 19/2020 utilizzando materiale detergente con azione virucida.

 

PRECAUZIONI IGIENICHE

Chiunque entri nei locali scolastici deve adottare precauzioni igieniche e indossare la mascherina (obbligatoria per chi ha più di 6 anni di età).

Dovrà mantenere il distanziamento interpersonale di almeno un metro, rispettare le norme di igiene come la pulizia delle mani.

Riguardo all’utilizzo della mascherina da parte degli studenti, entro fine agosto il Comitato tecnico scientifico comunicherà le proprie valutazioni in merito. Non è ancora stato deciso nulla di ufficiale riguardo all’obbligo o meno per gli studenti di utilizzare la mascherina.

 

OBBLIGO DI RESTARE A CASA PER CHI HA SINTOMI INFLUENZALI

In presenza di temperatura superiore ai 37,5° o altri sintomi influenzali, sussiste l’obbligo di restare a casa come pure il divieto di restare nei locali scolastici se, dopo l’ingresso, si accusino sintomi simili.

In caso di sintomi influenzali, bisogna chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria.

 

CONTACT TRACING

Verrà istituito un raccordo tra sistema scolastico e sistema sanitario nazionale per rendere il processo di contact tracing (tracciamento delle persone venute a contatto con soggetti positivi al Covid-19) il più possibile efficace e rapido con la possibilità di agire immediatamente in caso di criticità.

Tutto il personale potrà eseguire test diagnostici.

 

GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA A SCUOLA

Cosa succede se una persona all’interno della scuola sviluppa febbre o sintomi di infezione respiratoria?

In base alle misure previste dal Protocollo di Sicurezza Scuole per la gestione di una persona sintomatica all’interno dell’istituto, si procederà ad isolarla provvedendo al più presto al suo ritorno a casa. Il soggetto sintomatico dovrà poi seguire il percorso medico previsto.

Per i casi di contagio confermati, il Dipartimento di prevenzione territoriale competente definirà le azioni successive tanto per il percorso di quarantena da adottare quanto per la riammissione a scuola.

 

SUPPORTO PSICOLOGICO

In base ad una convenzione tra Ministero dell’Istruzione e Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, verranno promosse attività di sostegno psicologico per far fronte a situazioni di stress, timore di contagio, ansia, scarsa concentrazione, senso di isolamento, insicurezza.

 

OPINIONI E COMMENTI AL PROTOCOLLO SICUREZZA SCUOLE

Cosa pensano i sindacati e l’opposizione del Protocollo Sicurezza Scuole?

Di seguito, le principali opinioni in merito.

 

Maddalena Gissi, segretaria Cisl scuola, pur dichiarandosi soddisfatta dell’accordo raggiunto, ha commentato così:

Restiamo in attesa di vedere se il ministero dell’Istruzione manterrà quanto abbiamo firmato. Le difficoltà per la ripartenza di settembre restano tutte aperte”.

 

Il segretario della Flc Cgil, Francesco Sinopoli:

Il passaggio è importante, soprattutto sulla questione delle classi sovraffollate, ma bisogna essere realistici, i problemi restano. In queste ultime settimane serve uno scatto ulteriore su organici e spazi, sulla scuola ci deve essere una presa di responsabilità dell’intero  governo

 

Il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, ha chiesto al ministero dell’Istruzione di “fornire tempestivamente indicazioni precise sulle modalità di gestione dei lavoratori in condizione di fragilità. E’ fondamentale assicurare che ogni istituzione scolastica, dal prossimo 1° settembre, disponga del Dirigente amministrativo,il Dsga, figura di per sé rilevante e che lo è ancor più in un contesto in cui si devono gestire significative risorse economiche”.

 

I confederali considerano insufficienti i soldi stanziati:

Servirebbe un miliardo e mezzo in più e andrebbe assegnato agli Uffici scolastici regionali. Si sta sottostimando il problema dei bidelli, sono largamente insufficienti. I segnali dalle regioni sono chiari, la questione esploderà”.

 

Deputati di Fratelli d’Italia Carmela Ella Bucalo (responsabile scuola del dipartimento istruzione di Fdi) e Paola Frassinetti (vicepresidente commissione Cultura):

Tavoli tecnici permanenti e incontri calendarizzati con le OO.SS. bisognava predisporli già nei mesi scorsi ed è molto comodo da parte del ministro continuare a scaricare responsabilità sui dirigenti a cui sono richieste doti da Superman. È inoltre sconcertante, ancorché utopistico, come lo stesso ministro chiami in causa oggi gli enti locali per predisporre e garantire, in poco più’ di un mese, l’affitto e l’adeguamento di luoghi esterni da mettere a disposizione delle singole istituzioni scolastiche e per garantire lezioni in sicurezza“.

 

Anche Luca Cangemi, responsabile scuola del PCI, è molto critico:

Rimane senza risposta la questione degli organici del personale docente ed ATA, gravato di nuovi e gravosi compiti, in una condizione di sottodimensionamento, già rispetto ad esigenze normali, ed estesa precarizzazione. C’era tutto il tempo per rafforzare gli organici e risolvere i problemi della scuola strutturalmente, chiudendo la stagione del precariato dilagante. La ministra Azzolina lo ha impedito. Ora, chiamandoli “docenti covid”, dispone il (confuso) reclutamento di insegnanti precari, per di più da licenziare subito se ci fosse un nuovo lockdown. Per quanto riguarda il personale Ata, la situazione è ancora peggiore, se possibile. I numeri sono drammaticamente insufficienti e gli impegni previsti, rispetto alle esigenze di sicurezza, si allargano a dismisura. L’accenno della ministra alla disponibilità di fondi agli Enti Locali, per una nuova stagione di affitti (con rischi grandi di speculazione privata) costituisce un pericolo e non una risposta. Per settembre la prospettiva è quella non della ripresa delle attività scolastiche in sicurezza e in presenza, ma quella di un autentico disastro didattico e organizzativo, del massacro di diritti di chi studia e lavora nella scuola italiana. I danni che si stanno facendo oggi avranno delle conseguenze di non breve periodo sui ragazzi e le ragazze del nostro paese, sulla struttura e sul funzionamento della scuola”.

 

Rossano Sasso della Lega:

Ho letto il protocollo anti-covid della Azzolina sulla riapertura delle scuole. Oltre al solito scarica-barile sui dirigenti scolastici, non ho trovato niente di particolarmente convincente da giustificare l’entusiasmo delle parti sociali. Soprattutto, in riferimento alle classi pollaio. I tanti sindaci, insegnanti e dirigenti scolastici con cui sono in contatto mi continuano a parlare di classi da 25, 26 ed anche 27 alunni. Con l’aggravante della trasformazione dei contratti per i supplenti, che da supplenti annuali diventeranno supplenti Covid. Ad intermittenza. A cottimo. Licenziati in caso di lockdown senza alcuna tutela, senza naspi, senza nulla. Ed i sindacati che firmano il protocollo, in prima linea … a battere le mani”.

 

Nell’ignoto clima di Sicurezza che si prospetta per studenti e docenti,

l’idea del supporto psicologico per far fronte a situazioni di Insicurezza e stress

ci preoccupa un po’ e non lo nascondiamo.

Francesco Ciamo CEO di Più Sicurezza

Francesco Ciano

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