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SICUREZZA 2021-2023: NOTA INTEGRATIVA DEL MEF ALLA LEGGE DI BILANCIO, IL PIANO

La Legge di Bilancio 2021, in vigore dal 1° gennaio di quest’anno, si arricchisce di una Nota Integrativa del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) contenente un piano triennale di Sicurezza 2021-2023.

Questa Nota Integrativa si concentra sulle attività del Ministero dell’Interno con relativi aggiornamenti e programmazione triennale.

Le maggiori criticità riguardano la criminalità interna e internazionale, il fenomeno terroristico (anche di matrice fondamentalista) e la globalizzazione del crimine che richiede una più forte cooperazione in ambito europeo e internazionale. Il lavoro non manca: reati diffusi, lotta alla criminalità organizzata e allo spaccio di droga, dequalificazione dei centri urbani.  La presenza considerevole di immigrati nelle strutture e nei centri di accoglienza richiede un particolare controllo e monitoraggio, considerando anche l’aggravante della pandemia del Covid-19. L’emergenza sanitaria ha richiesto e richiederà ancora uno sforzo tempestivo e straordinario del personale sanitario e della Polizia di Stato per contenere la diffusione del virus e delle sue varianti.

Per promuovere e ripristinare condizioni di legalità e sicurezza, anche attraverso l’intervento dei Prefetti, c’è bisogno di forme sempre più efficaci di coesione sociale. Riflettori puntati su ciò in cui crediamo da sempre: potenziare i livelli di sicurezza integrata ed urbana basata sull’azione coordinata tra le diverse Forze di Polizia, i cittadini e le istituzioni per prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa. Sicurezza partecipata: la parola magica.

Pianificare nuove assunzioni della Polizia di Stato è urgente e irrimandabile: bisogna garantire la copertura dell’organico.

Ministero dell’Interno, Pubblica Sicurezza, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri. Musica per le nostre orecchie.

Andiamo a curiosare nel programma triennale del mondo parallelo al nostro. Forze di Polizia ed esperti di sicurezza lavorano insieme per proteggere cittadini, attività commerciali, siti ad alto rischio, anziani, fasce deboli, persone in pericolo, la nostra comunità, la nostra Italia.

SICUREZZA 2021-2023: NOTA INTEGRATIVA ALLA LEGGE DI BILANCIO, PRIORITÀ POLITICHE

Sono state definite priorità politiche per garantire l’evoluzione del sistema di sicurezza  in vista di un rafforzamento del rispetto della legalità, del contrasto alla criminalità, della prevenzione delle minacce terroristiche e di un’efficace risposta alla domanda di sicurezza della collettività.

Saranno privilegiate le seguenti linee strategiche:

– prevenzione e contrasto della minaccia fondamentalista attraverso un costante aggiornamento della mappa dei rischi, una più forte cooperazione con i Paesi di origine dei presunti terroristi, la collaborazione con gli Enti locali, iniziative che coinvolgano anche altri organi statali, ottimizzazione delle tecniche d’intervento del N.O.C.S. (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza), collaborazione con l’ECTC di Europol per la sicurezza delle frontiere;

– prevenzione e contrasto delle minacce interne, in particolare quella di matrice anarchica, attraverso una mappatura più stringente dei gruppi anarchici, una maggiore collaborazione internazionale con i Paesi che risentono particolarmente di questo fenomeno, l’intensificazione delle attività info-investigative su cittadini italiani coinvolti nell’azione estremista di destra e di sinistra;

– prevenzione e contrasto dell’estremismo violento di matrice politica mediante il costante monitoraggio del fenomeno, l’intensificazione dell’interscambio informativo con i Paesi dove sono presenti fenomenologie analoghe, individuazioni di infiltrazioni estremiste all’interno delle tifoserie ultras;

– prevenzione e contrasto di ogni forma di criminalità organizzata rafforzando la collaborazione tra gli Stati contro il crimine transnazionale, potenziando l’attività preventiva dei tentativi di infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici, nell’economia legale, nel settore giochi e scommesse, intensificando il contrasto al riciclaggio dei proventi illeciti, implementando l’azione di cooperazione internazionale di Polizia;

– prevenzione e contrasto al traffico di stupefacenti consolidando l’attività di coordinamento investigativo antidroga a livello nazionale ed internazionale;

– prevenzione e contrasto dell’immigrazione clandestina rafforzando i controlli delle frontiere interne terrestri, gli scali marittimi ed aerei, potenziando la cooperazione internazionale e l’intervento dell’UE sui rimpatri (Agenzia Frontex), elevando gli standard della sorveglianza marittima;

– implementazione dei livelli di sicurezza stradale, ferroviaria e delle comunicazioni anche in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, iniziative di protezione e contrasto dei crimini informatici ai danni dell’home banking, lotta alla pedopornografia, cyberbullismo ed alla minaccia terroristica online;

– modernizzazione del sistema sicurezza e rafforzamento delle condizioni di sicurezza e legalità mediante semplificazione e reingegnerizzazione dei processi amministrativi di gestione del personale della Polizia di Stato, implementazione dei piani assunzionali necessari per garantire la copertura dell’organico;

– valorizzazione delle risorse umane tramite progetti di formazione;

– implementazione dell’attività di prevenzione della criminalità comune. Questo punto ci riguarda molto da vicino e merita un paragrafo a parte, il prossimo.

PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ COMUNE: SICUREZZA URBANA INTEGRATA E PARTECIPATA, STRUMENTO PRIVILEGIATO

Il piano di Sicurezza 2021-2023 previsto nella Nota Integrativa alla Legge di Bilancio 2021 include, tra le priorità, l’implementazione dell’attività di prevenzione della criminalità comune.

Gli interventi programmati riguardano:

– il miglioramento e ottimizzazione degli strumenti di controllo del territorio e l’interoperabilità delle banche dati interforze, soprattutto della Banca Dati Nazionale del DNA, per lo scambio dati informativo anche a livello internazionale attraverso dotazioni tecnologiche uniformi;

– i progetti di sicurezza integrata e partecipata basati sull’azione coordinata tra le Forze di Polizia, i privati e le istituzioni anche tramite installazione di sistemi di videosorveglianza, (art. 5, co, 2, lett. a, Legge n. 48/2017) e l’impiego di nuove tecnologie. Questi progetti rivolti ai Comuni sono denominati “patti per l’attuazione della sicurezza urbana” tra Prefetto e Sindaco: sono considerati e rappresentano lo strumento privilegiato per prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa;

– l’aumento dei programmi di partecipazione e partenariato per interventi di sicurezza a largo raggio, di sicurezza sussidiaria e “dedicata” per tutelare determinate categorie o vittime di reato;

– le azioni di sicurezza pubblica per il contrasto delle discriminazioni;

– un maggior contrasto ai reati contro la Pubblica Amministrazione;

– il rafforzamento dell’azione dell’O.F.RA. (Osservatorio Nazionale sui Furti di Rame) per il monitoraggio, valutazione ed analisi del fenomeno e per la proposta di strategie mirate di prevenzione e contrasto su tutto il territorio nazionale;

– l’implementazione dell’azione dell’ONMS (Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive) mediante un’attività mirata di valutazione, monitoraggio ed analisi delle infiltrazioni criminali nel mondo dello sport e delle società sportive (soprattutto calcistiche);

– il potenziamento di mezzi e tecnologie amiche della legalità, in particolare il Sistema APFIS (Automatic Palmprint and Fingerprint Identification System) della Polizia Scientifica.

PIANO DI SICUREZZA 2021-2023: SPESE PREVISTE PER LA POLIZIA DI STATO E L’ARMA DEI CARABINIERI

Il piano di Sicurezza 2021-2023 punta ad implementare la professionalità degli operatori della Polizia di Stato, formazione e addestramento. Si prevede un potenziamento ed ammodernamento delle strutture ed apparati in dotazione alle Forze di Polizia, nonché acquisizioni di opere, impianti, infrastrutture, mezzi tecnici e logistici. Il piano evidenzia anche la volontà di assicurare sostegno alle vittime del dovere e delle loro famiglie.

Le spese previste per il programma di potenziamento e ammodernamento della Polizia di Stato sono:

– 3.667.446.725 euro per il 2021;

– 3.712.218.063 euro per il 2022;

– 3.680.602.177 euro per il 2023.

Per il servizio permanente dell’Arma dei Carabinieri impegnata nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, sono previsti i seguenti obiettivi di potenziamento:

– miglioramento della qualità, efficienza e produttività dei processi strumentali anche attraverso iniziative di informatizzazione dei processi;

– assegnazione di risorse per competenze accessorie;

– partecipazione dell’Arma dei Carabinieri all’attività di prevenzione/contrasto della criminalità (interna, internazionale ed organizzata), all’attività di ordine pubblico e pubblico soccorso;

– difesa passiva per la messa in sicurezza degli immobili ritenuti obiettivi sensibili.

Le spese previste per il programma di potenziamentodell’Arma dei Carabinieri sono:

– 483.636.224 euro per il 2021;

– 467.584.224 euro per il 2022;

– 445.657.760 euro per il 2023.

VIGILI DEL FUOCO, SOCCORSO PUBBLICO E DIFESA CIVILE: LINEE STRATEGICHE, SPESE

La Nota Integrativa del MEF per il piano di Sicurezza 2021-2023 non poteva, di certo, trascurare il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile.

Si va dalla pianificazione ed organizzazione di esercitazioni nazionali ed internazionali di difesa civile alla formazione per la gestione di situazioni di crisi, dall’organizzazione e gestione dei CAPI (Centri Assistenziali di Pronto Intervento) alla gestione delle emergenze di protezione civile ed assistenza alla popolazione in caso di pubbliche calamità.

Il programma prevede:

– il potenziamento e razionalizzazione delle attività dei CAPI;

– il rafforzamento delle capacità decisionali degli attori del sistema nazionale di difesa civile;

– una maggiore sicurezza ed efficienza delle strutture destinate allo stoccaggio di materiali assistenziali per allestire tendopoli complete in caso di pubbliche calamità;

– potenziamento del servizio di prevenzione e contrasto degli incendi;

– formazione e addestramento del personale (Vigili del Fuoco) sulla prevenzione degli incendi e sicurezza sul lavoro;

– gestione della rete nazionale di rilevamento della ricaduta radioattiva e delle attrezzature per prevenire rischi non convenzionali;

– ammodernamento e potenziamento infrastrutturale e strumentale dei Vigili del Fuoco attraverso un incremento dei livelli di sicurezza antincendio, del livello di qualificazione professionale del personale CNVVF, dell’efficienza delle risorse logistiche e strumentali;

– sviluppo della capacità di risposta del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel contesto delle grandi emergenze;

– adeguamento delle misure di contrasto all’utilizzo di sostanze pericolose con finalità terroristiche;

– gestione di crisi di difesa civile, con particolare riguardo al movimento incontrollato di popolazione.

Le spese previste per il programma relativo al Dipartimento Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile sono:

– 2.744.761.703 euro per il 2021;

– 2.761.645.971 euro per il 2022;

– 2.752.394.730 euro per il 2023.

Francesco Ciano

Francesco Ciano

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