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FRODI CREDITIZIE E FURTI D’IDENTITÀ: ANALISI CRIF-MISTERCREDIT, 125 MILIONI RUBATI NEL 2020

L’Osservatorio sulle frodi creditizie e furti di identità realizzato da Crif-MisterCredit aggiorna i dati. Per l’anno 2020, rileva un calo di reati del 32,4% rispetto al 2019 (21.800 reati per un danno stimato di 125 milioni di euro).

Come ha ammesso Beatrice Rubini, direttore della linea Mister Credit di Crif, le frodi creditizie realizzate attraverso il furto d’identità rappresentano un fenomeno in continua evoluzione e, con la ripresa della normale operatività, non bisogna abbassare la guardia perché le frodi sono destinate a salire ancora, proporzionalmente al ricorso all’e-commerce, alla digitalizzazione di numerosi processi, al crescente utilizzo delle carte di pagamento.

Il calo del -32,4% del numero di frodi in Italia nel 2020, secondo la nuova analisi di Crif-Mister Credit, coincide con il crollo delle erogazioni di credito alle famiglie e la chiusura di molti esercizi commerciali nel periodo del lockdown.

Campania, Lombardia e Sicilia sono le Regioni italiane più colpite dal fenomeno.

E’ boom di identità rubate in Campania per commettere frodi creditizie (acquisti online o richiesta di finanziamenti). E’ al primo posto della classifica nera. Il maggior numero di frodi è stato registrato a Napoli, con 1.672 casi: si trova al 1° posto nel ranking nazionale delle provincie.

Segue la Lombardia dove, mediamente, si sono verificati frodi e furti d’identità 8 volte al giorno. Milano è la città più colpita, la terza nella classifica italiana per numero di reati. I casi di frode sono saliti a  2.851 (+3,7% rispetto al 2019). Al terzo posto la Sicilia.

La maggioranza dei reati si concentra su importi inferiori ai 3mila euro, ma aumentano in particolare le frodi con importi superiori ai 20mila euro (+68,9%) rispetto al 2019 arrivando a toccare il 13,5%. L’importo medio frodato (+21,8%) si attesta a 5.650 euro.

Andiamo a scavare nei dettagli dell’analisi realizzata da Crif-Mister Credit.

FURTI D’IDENTITÀ: DATI SULLE VITTIME

L’Osservatorio CRIF-Mister Credit ha tracciato un identikit delle vittime di frodi creditizie con furti d’identità.

Ecco quali sono i dati emersi:

– nel 61,8% dei casi si tratta di uomini;

– aumentano le vittime over 60 (+10,6%);

– diminuiscono gli under 30 (-9,4%);

– il 22,7% delle vittime ha un’età compresa tra i 41 e i 50 anni.

FRODI CREDITIZIE E FURTI D’IDENTITÀ DIGITALE: IL QUADRO IN ITALIA

Riguardo alla distribuzione territoriale, ecco la classifica delle Regioni italiane più colpite per numero di incidenza dei casi:

– Campania (13,1% del totale, seppure in calo del -9,3% rispetto al 2019);

– Lombardia (13,1% del totale,+3,7%);

– Sicilia (10,5% del totale, -9,1%);

– Lazio (10,1%, -6,4%);

– Piemonte (8,0%, +17,9%);

– Puglia (7,1%, -4,2%).

Tra le Regioni meno colpite, troviamo invece Molise (0,6%, -26,1%), Trentino-Alto Adige (0,5%, -32,3%) e Valle d’Aosta (0,1%, +37,4%).

Nel 2020, sono stati rilevati oltre 21.800  casi per un danno complessivo stimato di 125 milioni di euro. Rispetto al 2019, il numero di frodi con furto di identità è in netto calo (-32,4%).

Aumenta l’importo medio frodato (+21,8%) con una media di 5.650 euro.

Nel complesso, sono aumentati gli importi:

– compresi tra i 10.000 ed i 20.000 euro (passano dal 10,1% del 2019 all’11,1% nel 2020);

– oltre i 20.000 euro, che arrivano a toccare il 13,5% (+68,9% rispetto alla precedente rilevazione).

– tra i 3.000 e i 5.000 euro (passano dal 10,4% del totale nel 2019 al 10,7% del 2020).

LE FINALITÀ DEL FURTO D’IDENTITÀ DIGITALE

Nel 48,8% dei casi, le frodi sono finalizzate a prestiti per acquisto di beni e servizi d’importo medio pari a 6.292 euro (+13% rispetto al 2019).

Quali beni e servizi vengono acquistati attraverso prestiti ottenuti in modo fraudolento?

Ecco quali sono:

– auto e moto (12,5%);

– arredamento (7,9%);

– elettronica, informatica e telefonia (9,7%);

– elettrodomestici (32,5%);

– interventi sugli immobili e ristrutturazione (6% del totale).

Ma i dati sono anche altri:

– aumentano notevolmente i casi di frode su prestiti personali (+56,9%);

– subiscono un forte calo le frodi sulle carte di credito (-56%):

– raddoppiano i casi di frode sui fidi di conto (5,8%);

– si verifica un’impennata di casi di frode sui mutui immobiliari con un aumento del 46%;

– le frodi su finanziamenti relativi a prodotti assicurativi aumentano del 49,1%.

FRODI CREDITIZIE E FURTI D’IDENTITÀ DIGITALE: MODUS OPERANDI E TEMPI DI RILEVAZIONE

Le frodi vengono messe in atto in diversi modi:

– utilizzando carte d’identità false o contraffatte (76,2% dei casi);

– usando una patente (22,3%) inesistente o non appartenente al soggetto;

– con partite IVA inesistenti (1,3%) o con posizione chiusa (2,7%).

I tempi di scoperta delle frodi si allungano. Soltanto il 36,3% dei casi viene intercettato entro i primi 6 mesi (contro il 53% nel 2019), mentre aumentano i casi in cui la frode viene scoperta dopo oltre 5 anni (+44%).

IL REATO DI FURTO D’IDENTITÀ DIGITALE

L’impressionante quantità di dati personali trasmessi dagli utenti su Internet e nei servizi digitali espone chiunque a seri rischi, primo fra tutti il furto d’identità digitale con cui un cyber criminale sottrae informazioni personali esponendo la vittima a conseguenze molto gravi.

Il furto d’identità digitale è punito dal Codice penale.

Questo reato è associato a due differenti crimini:

reato di sostituzione di persona compiuto da chi finge di essere qualcun altro per commettere atti illeciti (art. 494 Codice penale);

frode informatica ovvero accesso illecito ai sistemi informatici di una persona (PC, smartphone, tablet) per entrare in possesso illegalmente dei suoi dati (art. 640 Codice penale).

Essendo costituito da due diversi reati, il furto d’identità digitale è punito con la reclusione da 2 a 6 anni e con una sanzione amministrativa da 600 a 3.000 euro. La vittima può ottenere un risarcimento del danno (patrimoniale e non patrimoniale) sia in sede penale sia in sede civile.

COME PREVENIRE E COSA FARE IN CASO DI FURTO D’IDENTITÀ ONLINE

Con il moltiplicarsi di casi di furto d’identità, i provider di servizi digitali hanno introdotto tecnologie utili per prevenire questo reato e tutelare i dati personali degli utenti. E’ bene affidarsi agli accorgimenti tecnici dei provider ma è importante anche tutelarsi con un po’ di buon senso.

Controlla le tue informazioni visibili sui social cercando di renderli accessibili ad una cerchia ristretta di amici e conoscenti.

Scegli una password complessa per evitare che venga intercettata dagli hacker e modificala con una certa frequenza. Non associare le stesse chiavi di accesso ai diversi profili social o indirizzi e-mail.

Se sospetti che la tua identità digitale sia stata rubata contatta la Polizia postale e denuncia il fatto. Parallelamente, cambia subito le password dei profili social e della posta elettronica.

Se il furto riguarda anche l’home banking (servizi digitali finanziari) informa tempestivamente la tua banca o la posta provvedendo a bloccare carte di credito e di pagamento per evitare un uso illecito da parte di terzi.

Beatrice Rubini, direttore della linea Mister Credit di Crif, ha sottolineato che spesso la vulnerabilità alle frodi aumenta a causa di comportamenti a rischio delle vittime come, ad esempio, pubblicazione sul web e sui social di dati anagrafici e identificativi, informazioni personali che possono essere sfruttate da organizzazioni criminali per ricostruire false identità.

E’ fondamentale porre la massima attenzione nel proteggere la propria identità digitale. Risulta estremamente utile attivare un sms di allerta per controllare le operazioni con carta di credito e sistemi che avvisano subito se i propri dati personali circolano online o vengono utilizzati per richiedere un finanziamento.


Francesco Ciano

Francesco Ciano

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