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SICUREZZA ANTINCENDIO NEL SETTORE EDILE: A LUGLIO IN ARRIVO UNA NUOVA NORMATIVA

E’ in arrivo una nuova normativa sulla sicurezza antincendio nel settore edile: entrerà in vigore a luglio 2022. L’obiettivo è contrastare in modo concreto il grave fenomeno degli incendi negli edifici che, ogni anno in Italia, provocano 100 vittime, circa 400 feriti e danni equivalenti più o meno all’1% del PIL. Questi dati FIVRA uniti al ricordo del grattacielo di 18 piani andato a fuoco a Milano in meno di un’ora dimostrano che, nel nostro Paese, c’è bisogno di più sicurezza antincendio nel campo dell’edilizia.

La nuova normativa in arrivo rappresenta un ottimo supporto per le domande di progettazione e costruzione delle abitazioni civili.

Secondo quanto è emerso da un recente convegno a Milano, la nuova “Regola tecnica di prevenzione incendi per le chiusure d’ambito degli edifici civili” costituisce un buon punto di riferimento per la normativa europea. Cosa prevede questa norma?

LA SICUREZZA ANTINCENDIO NEL SETTORE EDILE NON È UN PROBLEMA SOLO ITALIANO

Prima di approfondire i punti salienti della nuova norma sulla sicurezza antincendio in edilizia, ricordiamo l’incendio alla Grenfeel Tower del 2017 (grattacielo di 24 piani) in cui persero la vita 72 persone. Dopo quella triste vicenda, si scoprì che esistono centinaia di edifici simili in Gran Bretagna e nel mondo.

Oltre agli errori umani, sono due le principali cause responsabili di incendi in edilizia: errori progettuali e materiali non progettati per resistere al fuoco.

Questa è una delle vicende da cui emerge che la sicurezza antincendio in edilizia è un fenomeno problematico internazionale, non soltanto italiano. Nel Regno Unito la FPA (Fire Protection Association), organizzazione per la sicurezza antincendio, ha sottolineato un fatto preoccupante: dal 1998 ad oggi gli incendi che hanno interessato le facciate degli edifici sono saliti del 500%.

SICUREZZA ANTINCENDIO NEL SETTORE EDILE: NUOVA REGOLA TECNICA IN ARRIVO

La nuova norma è denominata “Regola tecnica di prevenzione incendi per le chiusure d’ambito degli edifici civili”. Ha il grande vantaggio di fornire un aiuto essenziale ai professionisti del settore, mettendo a disposizione un riferimento concreto e sicuro per la progettazione e costruzione delle facciate.

Con questa nuova norma si passa da una linea guida (aiuto progettuale) da adottare volontariamente seppure necessaria per il progetto antincendio (Circolare DCPST 5643 del 31 marzo 2010 e DCPST n.5043 del 15 aprile 2013) ad una norma obbligatoria per certi tipi di edificio che include i materiali che si possono utilizzare e le possibili soluzioni di applicazione. La nuova norma interviene sugli impianti (inclusa ubicazione e rapporto con camini ed altro) e indica gli impianti fotovoltaici associati alle specifiche di progetto.

Le linee guida, pur essendo volontarie, vengono indicate dalla RTO (Regola Tecnica Orizzontale) come riferimento valido per le facciate. Di conseguenza, non è corretto pensare che con la nuova norma si passa di colpo da un ‘suggerimento’ ad un obbligo. Certo è che si tratta di una normativa tecnica vera e propria che è in grado di supportare concretamente i progettisti.

LA NUOVA NORMATIVA ITALIANA NEL CONTESTO EUROPEO

La “Regola tecnica di prevenzione incendi per le chiusure d’ambito degli edifici civili” è il primo step di un percorso che consente di adottare i provvedimenti normativi necessari riguardo alla sicurezza dei sistemi di facciata nel contesto dei criteri adottati dagli altri Stati membri UE.

Nell’ambito normativo europeo, viene abbandonata del tutto la precedente classificazione e la normativa italiana in vigore per passare a quella europea. Scompaiono vecchie classi italiane in favore di quelle europee uniche e standardizzate. Nel contesto europeo si riconfermano le norme EN richiamate nella RTO ma c’è ancora molto lavoro da fare per determinare una visione europea unica della sicurezza sulle facciate.

SUPERBONUS: IL CAPPOTTO IN EPS AUMENTA IL RISCHIO D’INCENDIO?

Nel corso del convegno a Milano, tra le varie tematiche si è affrontata la questione dell’utilizzo di materiali edili non conformi e pericolosi. Ad esempio, il cappotto in EPS (polistirene espanso sinterizzato) trainato dal Superbonus 110% può risultare pericoloso in termini di rischi d’incendio più elevati come, del resto, il ricorso ad altri materiali non classificati e con basso livello di reazione al fuoco che può rappresentare un problema non indifferente. In certi ambiti, ricorrere all’uso di materiali economici anziché a quelli classificati e più costosi può essere rischioso, decisamente meno sicuro.

SICUREZZA ANTINCENDIO: EFFETTO CAMINO DELLE FACCIATE VENTILATE E RISCHIO INCENDIO

La nuova norma definisce il metodo progettuale per le facciate e come bisogna comportarsi valutando non solo i materiali sicuri da utilizzare ma certi elementi critici degli edifici moderni come le facciate ventilate. La facciata ventilata sfrutta il ‘trench effect’ ovvero l’effetto camino per incrementare l’efficienza energetica. Insieme all’efficienza energetica, però, bisogna stare molto attenti alla sicurezza antincendio nel settore edile. L’effetto camino può favorire ed aumentare la propagazione e lo sviluppo dell’incendio.

Un esempio dell’effetto trench è l’incendio avvenuto nel 1987 della metropolitana londinese King’s Cross che ha causato 31 morti e 100 feriti.

E’ necessaria un’attenzione maggiore su questa ed altre tipologie di facciate per intervenire in termini di sicurezza.

Questi sono i dettagli della nuova norma per la sicurezza antincendio in ambito edilizio che riguarda le facciate. Per la protezione interna degli edifici è essenziale affidarsi a professionisti come quelli del team Più Sicurezza per la progettazione personalizzata degli impianti antincendi.

Forniamo Sistemi di Rilevazione Incendio fondamentali per la sicurezza. Permettono di ridurre i tempi di intervento, di affrontare l’incendio sul nascere, di individuare precocemente ed automaticamente gli effetti di un incendio (fumo, calore, gas) allo scopo di attivare tempestivamente misure preventive e gestionali.

Fonte: www.infobuild.it

Francesco Ciano

Francesco CIANO

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