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CARABINIERI DEL NUCLEO TUTELA PATRIMONIO CULTURALE: 3 MILIONI RECUPERATI

Nell’arco di 50 anni, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato 3 milioni di euro in beni culturali trafugati Un successo che ha comportato un lungo e minuzioso lavoro  di indagini, pedinamenti, controlli.

Dal 1970 ad oggi, il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri ha recuperato ben 134.614 oggetti trafugati su un totale di 438.729. Sono stati 2.639 gli arresti e 7.042 le denunce a piede libero.

Il 27 febbraio scorso, a Montecatini Terme (Pistoia) ha avuto luogo l’evento dal titolo “I carabinieri della cultura, oltre mezzo secolo di operato a salvaguardia del patrimonio culturale. Il ruolo della cittadinanza ed, in particolare, delle nuove generazioni custodi di bellezza. Montecatini Terme verso Unesco“.

Un evento che ha visto come protagonista il generale di brigata Roberto Riccardi, comandante nazionale del Tpc, Comando tutela patrimonio culturale dei carabinieri, scrittore e giornalista.

In mezzo secolo di operato, i Carabinieri hanno ‘riconsegnato’ al patrimonio culturale italiano reperti archeologici, manoscritti, quadri, documenti, sculture, oggetti d’arte sacra. Una mole impressionante di bellezza recuperata da una mole altrettanto impressionante di lavoro.

Una sola di quelle opere recuperate avrebbe giustificato tutto il lavoro svolto” ha ammesso Roberto Riccardi.

CARABINIERI DEL NUCLEO TUTELA PATRIMONIO CULTURALE: DETECTIVE DELL’ARTE

Roberto Riccardi, autore del libro “Detective dell’arte“, ha affrontato numerosi temi tra cui:

– il compito ed il ruolo dei ‘Carabinieri della cultura’;

– la grande importanza delle banche dati informatiche;

– i consigli dei Carabinieri per evitare l’acquisto di opere false;

– i caschi blu della cultura;

– il ruolo prezioso di reparti come il Ris al fine di scoprire l’autenticità di un’opera;

– il ruolo non meno importante della diplomazia culturale;

– i crimini che prendono di mira l’arte (furti su commissione, falsi, furto della Natività del Caravaggio e della Gioconda di Leonardo da Vinci, il fenomeno dei ‘tombaroli’).

Il generale Riccardi, tra le figure legate alla tutela ed al recupero del patrimonio culturale italiano, ha voluto ricordare i Monuments men e Rodolfo Siviero, figlio di un Carabiniere, agente segreto e critico d’arte che ha recuperato numerose opere d’arte italiane.

L’ULTIMO CLAMOROSO SUCCESSO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI

E’ recente la notizia di 20 preziosi dipinti delle scuole Fiamminga e Italiana recuperate dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova. Si tratta dell’ultimo, clamoroso successo investigativo dei Carabinieri. Sono stati recuperati e stanno per tornare alla proprietaria (una collezionista ligure residente negli Stati Uniti) 20 tele di epoca compresa tra il Seicento ed il Settecento firmate, tra gli altri, da Jan Van Goyen a Gaspard Dughet, Andries Vermeulen e Cornelis Huysmans.

Si tratta di opere rubate nel 2012 a Santa Margherita, nella casa di vacanza della collezionista, un’elegante abitazione nel Golfo del Tigullio. Nel 2018, due di questi dipinti sono stati messi all’asta a Roma con una base di partenza di 50 mila euro.

Tramite la banca dati dei beni culturali sottratti illecitamente, i Carabinieri del Ntpc di Genova, guidati dal maggiore Antonio Quarta, stavano già monitorando queste opere attenzionando il venditore.

A seguito di lunghe indagini e pedinamenti tra Milano e Roma, hanno scoperto chi aveva messo all’asta quei due dipinti: un noto ricettatore milanese. Hanno perquisito l’uomo nei pressi della casa d’asta trovando nella sua valigetta gli expertise dei due dipinti e un book con foto di altre opere. Gli expertise (i documenti di identità delle opere) in originale erano stati rubati insieme alle tele.

Il ricettatore messo alle strette ha consegnato ai Carabinieri le restanti 18 opere rubate in Liguria.

I 20 dipinti, dunque, torneranno alla proprietaria e l’uomo è stato denunciato per ricettazione.

Sono ancora in corso indagini per risalire a chi abbia materialmente rubato le tele ed al mandante del furto.

ALTRI BENI RECUPERATI DI RECENTE DAI CARABINIERI DEL NUCLEO TUTELA PATRIMONIO CULTURALE

Il recupero dei 20 preziosi dipinti a Genova è l’ultimo più grande successo investigativo dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale ma non l’unico, dall’inizio di quest’anno.

Nel mese di febbraio scorso, sono state recuperate diverse opere d’arte sacra rubate circa 7 anni fa alla Chiesa di Sant’Ilario Vescovo di Rallio di Montechiaro, frazione di Rivergaro (Piacenza). Sono stati i Carabinieri del Nucleo Tpc di Venezia e l’Arma Territoriale ad individuarle, dopo complesse e prolungate attività di indagine.

Le opere recuperate rappresentano importanti testimonianze dell’arte scultorea di ambito ecclesiastico del XVIII e XIX secolo in territorio emiliano-piacentino. Dopo il furto e la ricettazione, erano state esportate illegalmente all’estero e commercializzate in una nota fiera antiquariale inglese. In seguito, sono state reintrodotte sul mercato italiano, individuate e recuperate nelle province di Venezia, Milano e Pavia presso ignari collezionisti

Sempre a febbraio, dopo ben 45 anni, i Carabinieri del Nucleo Tpc di Udine hanno recuperato e restituito un dipinto rubato nel 1975 dall’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Si tratta di un olio su tela del pittore ed incisore Giulio Carpioni. L’opera risalente all’epoca barocca ha un valore di 30 mila euro. Acquistato in una casa d’aste a Vienna, il dipinto era stato localizzato presso un gallerista di Padova.

LA BANCA DATI DEI BENI CULTURALI ILLECITAMENTE SOTTRATTI GESTITA DAL COMANDO TPC

I Carabinieri sono in grado di accertare che i beni recuperati siano proprio quelli rubati grazie all’analisi comparativa fra i dati descrittivi e fotografici dei beni sequestrati e di quelli rubati.

Tutto questo è possibile grazie ai dati presenti nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti gestita dal Comando Tpc. E’ la più grande banca dati di settore che esista, considerata unica al mondo in termini di quantità di immagini e dati informatizzati. La comparazione delle immagini dei beni rubati con quelle contenute nella Banca Dati è di fondamentale importanza per individuare le opere d’arte trafugate.

Chiunque abbia in casa un dipinto antico farebbe bene a realizzare un micro album di foto relative al bene in modo tale che, se un domani venisse rubato, potrebbe aiutare il lavoro dei Carabinieri” ha suggerito la Dirigente della Soprintendenza di Genova, Alessandra Cabella.

Francesco Ciamo CEO di Più Sicurezza

Francesco Ciano

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