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ARMI ANTIAGGRESSIONE LEGALI: QUALI SONO E COME FUNZIONANO

Non sempre è necessario il porto d’armi per possedere uno strumento di difesa personale: oltre a pistole e fucili o armi bianche, esistono le armi antiaggressione legali. La legge italiana non le qualifica come armi vere e proprie bensì come strumenti liberamente acquistabili, che non richiedono licenza o autorizzazione da parte delle Autorità. Alcuni dispositivi sono trasportabili fuori della propria abitazione, altri si possono utilizzare soltanto in casa.

In Italia è possibile difendersi da un’aggressione in mancanza di alternative purché la propria difesa sia proporzionata all’offesa.

Non tutti sono disposti a tenere una pistola o un fucile in casa, per i quali è necessario avere il porto d’armi. La cultura italiana, a differenza di quella americana, non va d’accordo più di tanto con le armi da fuoco neanche se in ballo c’è da tutelare la propria incolumità. L’alternativa alle armi da fuoco o bianche per sentirsi più al sicuro è data da dispositivi per la difesa personale la cui detenzione in casa ed utilizzo sono consentiti dalla legge in caso di aggressione per strada, in casa, sul luogo di lavoro.

Quali sono le armi consentite dalla legge per l’autodifesa, per la tutela della propria incolumità e la protezione della casa? Tra le varie armi antiaggressione legali, quali si possono portare in giro?

ARMI ANTIAGGRESSIONE LEGALI: DIFFERENZA TRA ARMI PROPRIE E IMPROPRIE

Prima di illustrare quali sono le armi antiaggressione legali riconosciute in Italia, spendiamo due parole su ciò che la legge intende per ‘arma’ distinguendo l’arma propria da quella impropria.

Le armi proprie sono progettate per l’offesa (armi da fuoco come pistole, fucili, congegni esplosivi o armi bianche come pugnali, manganelli, ecc.): la loro detenzione e trasporto richiedono il possesso di un’apposita licenza di porto d’armi rilasciata dall’Autorità di pubblica sicurezza.

Le armi improprie, pur non essendo destinate all’offesa della persona, possono comunque essere usate a tale scopo (martelli, cacciavite, catene, mazze, tubi di ferro, ecc.). La legge n. 110/1975 vieta il porto fuori dell’abitazione per le armi improprie a meno che non ci sia un motivo valido (ad esempio, motivi di lavoro).

ARMI ANTIAGGRESSIONE LEGALI: COSA SONO E QUALI SONO

Tutte le armi antiaggressione legali, come suggerisce il nome (e il buon senso), possono essere utilizzate soltanto in caso di legittima difesa; non possono essere usate quindi come mezzo d’offesa.

Per armi antiaggressione legali si intendono strumenti difensivi che chiunque può avere in casa senza bisogno di porto d’armi o licenza, sono ‘a libera vendita’, per detenerle ed usarle bisogna essere maggiorenni.

Possono servire per la difesa personale o per proteggere la propria abitazione. E’ importante distinguere i due scopi di autodifesa in quanto le stesse armi antiaggressione possono essere legali in determinate circostanze (ad esempio, se tenute in casa) e illegali in altre situazioni (se portate con sé fuori dalla propria abitazione).

Munirsi di armi per la difesa personale “potrebbe“ rivelarsi una scelta saggia per tutelarsi da aggressioni (anche a sfondo sessuale), rapine, ecc. oppure no.

Dotarsi di un sistema di sicurezza personalizzato per tutelare la propria incolumità e proteggere la casa o il negozio “è” la scelta migliore da fare; i migliori sistemi antintrusione, antifurto e antirapina collegati alle Forze dell’Ordine ti risparmiano l’incubo di doverti ritrovare faccia a faccia con un ladro o un aggressore ma, una volta uscito dalla tua ‘fortezza’, alcune armi antiaggressione legali possono tornare utili.

Le armi antiaggressione che abbiamo selezionato sono:

  1. Spray al peperoncino (o urticante);
  2. Pistola al peperoncino;
  3. Storditore elettrico;
  4. Pistola ad aria compressa;
  5. Kubotan;
  6. Manganello telescopico;
  7. Fionda Pocket-shot;
  8. Noccoliere.

SPRAY AL PEPERONCINO

NOCCOLIERE ARMI ANTIAGGRESSIONE LEGALI

Lo spray al peperoncino (noto anche come spray urticante) è una delle prime armi antiaggressione legali che vengono in mente quando si parla di difesa personale. Questo strumento di difesa deve, in particolare, il suo successo all’utilizzo da parte delle donne per contrastare le aggressioni per strada o nel luogo di lavoro.

Presenta 3 vantaggi:

  • È facile da usare;
  • Si può portare con sé ed usare anche fuori da casa: è piccolo, si nasconde facilmente in tasca o in borsa;
  • Per usarlo non serve alcuna licenza, è in libera vendita. Lo spray al peperoncino non è considerato un’arma se la capacità della bomboletta non supera i 20 ml e la gittata non supera i 3 metri.

Il rischio aggressioni, violenze sessuali, furti e rapine hanno generato un boom di acquisti di spray antiaggressione che devono essere usati secondo i limiti previsti dal DM n. 103 del 12 maggio 2011. Possono contenere soltanto una miscela a base di OC (Oleoresin Capsicum), sostanza urticante che deriva dal peperoncino, combinata con acqua, glicoli ed altre sostanze. La percentuale massima di OC consentita è del 10%, mentre la concentrazione massima di capsaicina e capsaicinoidi totali deve essere pari al 2,5%.

Le bombolette non possono contenere sostanze corrosive, tossiche, infiammabili, cancerogene oppure aggressivi chimici: devono essere sigillate e dotate di un sistema di sicurezza contro l’attivazione accidentale.

Se uno spray urticante non a norma provocasse danni ad una persona, si può essere accusati di “getto pericoloso di cose” (ex art. 674 c.p.) o di “lesioni personali” (ex art. 582 c.p.). Lo stesso discorso vale se venisse utilizzato per offendere.

L’impiego di spray contenente gas lacrimogeno CS è considerato illegale, arma comune da sparo: il gas CS è un aggressivo chimico e può essere usato soltanto dalle forze di polizia tra gli artifici sfollagente ad effetto neutralizzante reversibile.

Non è consentito l’utilizzo dello spray urticante in luoghi chiusi e, in caso di vento o pioggia, è sconsigliato in quanto il getto urticante potrebbe tornare verso chi lo usa. Perciò, la pistola al peperoncino è più efficace e sicura.

PISTOLA AL PEPERONCINO

ARMI ANTIAGGRESSIONE LEGALI

La pistola al peperoncino riesce a colpire fino a 3 metri di distanza, genera 6 getti normali o un getto continuo per 3-5 secondi: la cartuccia con la sostanza irritante si cambia facilmente.

Questo dispositivo è più preciso, efficace e potente della bomboletta spray urticante perché riesce a centrare l’obiettivo anche in mezzo alla folla o in condizioni meteo avverse (pioggia, vento) senza il rischio che il getto possa tornare verso l’utilizzatore. L’effetto immobilizzante della pistola (utilizzabile anche in luoghi chiusi) va dai 45 ai 60 secondi.

E’ un dispositivo leggero, compatto, da portare in borsa o nello zaino, da tenere in auto. Non bisogna comunicarne il possesso alle Autorità competenti né richiedere la licenza d’uso. Non serve esperienza nel tiro con la pistola: l’utilizzo è semplice e intuitivo.

STORDITORE ELETTRICO

STORDITORE ELETTRICO LEGALE

Lo storditore elettrico non va confuso con il taser (pistola elettrica ritenuta arma vera e propria per cui occorre il porto d’armi).

Per il dissuasore o storditore elettrico non serve il porto d’armi o la licenza, rientra tra le armi antiaggressione legali. A differenza dello spray urticante e della pistola al peperoncino, non può essere portato con sé in strada o fuori della propria abitazione.

E’ un dispositivo compatto e leggero, alimentato con batterie, che emette scariche elettriche capaci di indebolire e stordire l’aggressore in modo temporaneo e lieve ma sufficiente a fuggire da una situazione pericolosa.

E’ un’arma di difesa personale che può risultare utile all’interno della tua abitazione.

PISTOLA AD ARIA COMPRESSA

PISTOLA ARIA COMPRESSA LEGALE

La pistola ad aria compressa è un revolver che utilizza pallini di gomma come proiettili: il meccanismo è alimentato da energia generata da capsule di aria compressa.

Il possesso di questa pistola da Softair non richiede denuncia alle autorità (se non supera i 7,5 joule di potenza, altrimenti diventa un’arma vera e propria). Può essere tenuta all’interno dell’abitazione, non si può portare con sé in luoghi pubblici né in auto.

Viene usata come deterrente per spaventare i malintenzionati o attirare l’attenzione in caso di tentativo di aggressione.

KUBOTAN

ARMI ANTIAGGRESSIONE LEGALI

Il Kubotan è un bastoncino in acciaio sagomato con una punta finale che può risultare utile in molte occasioni.

E’ particolarmente apprezzato dalle donne o da chi non ha molta confidenza con armi antiaggressione legali più ingombranti. Le dimensioni sono contenute: 14 cm di lunghezza e 1,5 di diametro, facile da allacciare al portachiavi per portarlo con sé ovunque. E’ necessario imparare ad usarlo (si trovano diversi video tutorial online): se colpisce in zone sensibili del corpo può bloccare l’aggressore per il tempo utile a mettersi in sicurezza e salvarsi da una colluttazione diretta. Si può usare anche come rompi vetro per uscire da situazioni di emergenza.

MANGANELLO TELESCOPICO

MANGANELLO LEGALE

A differenza del Kubotan, il manganello telescopico (o bastone telescopico) può essere usato soltanto all’interno della propria abitazione.

E’ un’arma antiaggressione versatile, compatta, realizzata con materiali resistenti e robusti (acciaio e gomma temperata) che la rendono facile da usare, maneggevole ed efficace per la difesa personale.

Si apre istantaneamente: il modello medio da chiuso misura 19,5 cm, da aperto raggiunge i 53,5 cm di lunghezza. E’ un oggetto discreto, dotato di fondina e custodia.

FIONDA POCKET-SHOT

ARMI ANTIAGGRESSIONE LEGALI

La fionda Pocket-shot è potente, capace di lanciare ad una velocità di oltre 350 Km/h munizioni in acciaio al carbonio temprato. Per chi è in grado di usarlo, questo dispositivo può rivelarsi un’ottima arma di difesa personale a lungo raggio, molto utile per proteggere una proprietà. Può dissuadere anche animali aggressivi che si avvicinano alle abitazioni. Tecnicamente è una fionda, perciò si può portare con sé anche all’esterno della propria abitazione.

NOCCOLIERE

ARMI ANTIAGGRESSIONE LEGALI

Il Noccoliere è noto anche con il nome di tirapugni o pugno di ferro. Certi modelli sono posizionati all’estremità di un ombrello per trasformarsi all’occorrenza in uno strumento di difesa personale.

Anche per il noccoliere non serve il porto d’armi o la licenza: non può essere portato al di fuori della propria abitazione (o luoghi equivalenti) senza una motivazione precisa, neanche se si è in possesso di un porto d’armi per autodifesa.

ARMI LEGALI: PORTO D’ARMI PER DIFESA PERSONALE

Tolti lo spray e la pistola al peperoncino, il Kubotan e la Fionda Pocket-shot (che puoi portare con te quando esci da casa), per le altre armi legali dovrai chiedere il rilascio del porto d’armi per difesa personale se vuoi portarle in giro.

Per ottenere questa licenza, bisogna essere maggiorenni e motivare la necessità di girare armato con una ragione valida (dimostrando, ad esempio, di essere minacciato o di svolgere un’attività pericolosa).

Il modulo per la richiesta è disponibile presso la Questura, la stazione dei Carabinieri o il Commissariato di Pubblica Sicurezza. Una volta compilato, il modulo può essere consegnato a mano presso i suddetti uffici o inviato per posta raccomandata A/R o tramite PEC.

L’autorizzazione viene rilasciata dal Prefetto ed ha validità annuale: consente di portare l’arma fuori dalla propria abitazione.

Se, invece, vuoi tenere l’arma in casa (debitamente custodita) per esercitare il tuo diritto alla legittima difesa, potrai chiedere un semplice nullaosta (non serve il porto d’armi).

Francesco Ciano

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