TELECAMERE CHE FANNO MULTE: COME FUNZIONANO I T-RED AI SEMAFORI

Basta scorrere le notizie online per rendersi conto che il T-Red non perdona. A Vicenza si registrano 850 infrazioni in un mese (circa 60 al giorno), a Senigallia 1200 multe in 2 mesi e via sanzionando. In alcune province italiane gli automobilisti sono in rivolta: il sistema delle telecamere che fanno multe fa discutere tutta Italia.

L’obiettivo è evitare gli incidenti agli incroci: per raggiungerlo, è necessario usare deterrenti in grado di far rispettare l’obbligo di fermarsi col semaforo rosso. Il deterrente più efficace è il T-Red: questo occhio elettronico controlla se i conducenti si fermano col rosso e se oltrepassano o meno la striscia bianca di arresto. In entrambi i casi si rischia la sanzione.

Scopri come funziona il sistema T-Red: chi lo conosce lo evita insieme al rischio di multe salate.

TELECAMERE CHE FANNO MULTE: IL T-RED NON PERDONA

A differenza di gran parte degli autovelox fissi, il T-Red viene segnalato di rado dal navigatore, mentre la presenza di telecamere ai varchi delle Ztl è segnalata.

Non solo: il T-Red oggi rappresenta il sistema di videosorveglianza più temuto e odiato dai conducenti per un altro motivo. Davanti al semaforo giallo l’automobilista spesso è indeciso: è spinto a premere sull’acceleratore per evitare il rosso. Può andare bene oppure, se scatta il rosso, il T-Red rileva tutto e non c’è scampo per nessuno.

Questo sistema di rilevazione automatica delle infrazioni ai semafori è in grado di registrare il momento in cui un’auto attraversa l’incrocio con il semaforo rosso o non si ferma prima della linea bianca di arresto quando scatta la luce rossa come previsto dal Codice della Strada.

Il T-Red è costituito da:

  • Più telecamere puntate sulle due carreggiate contenenti un dispositivo a colori (che monitora il passaggio dei veicoli all’incrocio quando il semaforo è rosso) e un dispositivo a raggi infrarossi (che rileva le targhe delle auto in circolazione);
  • Sensori interrati nell’asfalto collocati poco prima della linea di arresto al semaforo.

Le telecamere che fanno multe ci ‘vedono’ benissimo anche con scarsa visibilità o in caso di nebbia, pur non disponendo di flash.

COME FUNZIONA LA TELECAMERA T-RED CHE FA LE MULTE AI SEMAFORI

E’ bene specificare che il T-Red deve essere omologato quando viene installato sul semaforo e revisionato almeno una volta all’anno.

La telecamera T-Red entra in azione quando scatta il semaforo rosso: nessun problema per il giallo. Il problema del giallo spunta fuori, però, in caso di traffico, nel caso in cui si supera il semaforo ma si resta fermi in mezzo all’incrocio a causa di auto davanti al veicolo. In questo caso, la multa scatta ugualmente.

In caso di infrazione ‘piena’ (passaggio dell’auto con il rosso), le telecamere registrano scattando due foto: una quando il veicolo passa sopra i sensori che precedono la linea bianca d’arresto ed un’altra quando passa sopra i sensori installati dopo la linea.  Nel primo caso, viene rilevato che l’auto non è passata con il rosso: se invece il sistema scatta in entrambi i casi, si registra l’infrazione.

L’infrazione viene letta dal T-Red sia quando il conducente attraversa l’incrocio con il rosso sia quando passa con il semaforo giallo ma con le ruote posteriori attraversa il semaforo rosso. Scatta la multa in entrambe le situazioni.

Al momento dell’infrazione, il sistema scatta molte foto selezionando quelle più nitide e inviandole al Comando di Polizia. Oltre alle foto, trasmette anche un video che mostra la marcia del conducente. Il materiale verrà poi visionato dalla Polizia municipale per la convalida della multa. A differenza del video, dalle foto viene oscurato tutto ciò che non è utile per dimostrare l’infrazione (volti, targhe, ecc.) per questioni di privacy. L’automobilista autore dell’infrazione ha il diritto di visionare il materiale secondo le modalità indicate dagli agenti.

CLASS ACTION CONTRO IL T-RED A SENIGALLIA

A Senigallia, che ha registrato 1.200 multe in due mesi, è partita la class action contro le telecamere T-Red.

I cittadini contestano le sanzioni ricevute; con questa azione legale chiedono l’installazione di un contasecondi per allungare i tempi del semaforo arancione. Oltre alle multe, i senigalliesi contestano i punti decurtati dalla patente con il rischio della sospensione. Ciò significa che per molte persone sarà impossibile recarsi al lavoro con l’auto.

Questa strage di multe coinvolge anche i non residenti e non favorisce, di certo, il turismo.

A TORINO I T-RED RIDUCONO LE INFRAZIONI E GLI INCIDENTI STRADALI

Rispetto ad altre province italiane dove gli automobilisti sono in rivolta contro le telecamere che fanno multe, Torino sembra essersi abituata alla presenza dei T-Red.

Se inizialmente non sono stati accolti positivamente, a lungo andare questi dispositivi elettronici hanno ottenuto dei risultati: una riduzione delle infrazioni (-27%) e degli incidenti (-15%).

Tuttavia, nonostante queste telecamere, non si riescono a scoraggiare abbastanza i comportamenti pericolosi alla guida.

T-RED: SE LO CONOSCI LO EVITI, MULTE INCLUSE

Ribadiamo che, per evitare la multa con il semaforo rosso, è necessario fermare l’auto prima della linea di arresto e non sopra la striscia bianca. Se le ruote schiacciano la linea bianca vuol dire che l’auto si trova già troppo avanti, quindi scatta la multa. 

Chi non rispetta le regole indicate dalla segnaletica stradale e dai semafori rischia una multa da 42 a 173 euro più la decurtazione di 2 punti dalla patente.

L’automobilista che passa con il rosso (o mentre la telecamera rileva la sua marcia senza fermarsi) rischia una sanzione che va da 167 a 666 euro più la decurtazione di 6 punti dalla patente.

Gli importi delle sanzioni salgono di un terzo se le infrazioni si verificano tra le 22 e le 7.

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