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CORSO COORDINATORI CONTROLLO DI VICINATO – PIEMONTE

Il 14 giugno scorso, con il primo Corso Coordinatori Controllo di Vicinato Piemonte, abbiamo centrato il primo, grande bersaglio. La promessa è stata mantenuta, le adesioni sono state più numerose del previsto e l’incontro nella press room di Feditalimprese Piemonte è filato liscio come l’olio rivelandosi un successo.

Ti ho già parlato del mio nuovo incarico, la nomina conferita da I.N.W.A. a Responsabile piemontese del CDV, un sistema che mi sta particolarmente a cuore.

Il Coordinatore di Controllo di Vicinato, sempre più presente nei condomini, quartieri e aree urbane, è una figura importante, indispensabile per i cittadini che chiedono più sicurezza nel proprio territorio.

Ci hanno risposto in molti: questo dimostra quanto la possibilità di diventare Coordinatore Controllo di Vicinato sia un’opportunità unica nel suo genere.

I candidati selezionati (i più motivati ed entusiasti per il progetto) hanno potuto partecipare ad una giornata di full-immersion (iniziata alle 8,30).

Ha condotto l’aula il comandante dottor Francesco Caccetta, presidente di I.N.W.A. (Italian Neighbourhood Watch Association) e formatore del corso.

Ora inizia la fase operativa. Dopo il primo step (la coordinazione dei vari responsabili di zona), si passerà alla fase di contatto delle amministrazioni comunali per concludere con la fase operativa del progetto.

Attenzione: per ‘fase operativa’ non s’intende attività vera e propria svolta da coordinatori e da residenti. Una volta acquisite le nozioni e le informazioni del caso, sarà possibile interagire con le Forze dell’Ordine in modo efficiente, sicuro e soprattutto tempestivo.

CORSO COORDINATORI CONTROLLO DI VICINATO PIEMONTE: PROGRAMMA

L’incontro formativo per i futuri Coordinatori Controllo di Vicinato Piemonte si è svolto presso Feditalimprese Piemonte in Via Caprera 28 con la partecipazione di Francesco Caccetta, Francesco D’Alessandro, il sottoscritto Francesco Ciano, la psicologa dott.ssa Vittoria De Cicco.

Riporto di seguito il programma, ben strutturato e chiaro:

  1. Nascita, storia ed evoluzione dei Neighbour Watch dal 1960 ai giorni nostri e adattamento Italiano del progetto;
  2. Teorie criminologiche: Teoria della Prevenzione Situazionale; Teoria delle Attività̀ Routinarie; teoria delle Finestre Rotte;
  3. Cenni sul fenotipo e sulla psicologia del ladro;
  4. Il dispositivo del Controllo di Vicinato: struttura e attori del progetto (Gruppi, coordinatori
    e referenti) e loro compiti di massima;
  5. Supporti al progetto: Chat di WhatsApp, applicazioni dedicate e social media;
  6. Regolamento per utilizzo di chat;
  7. Significato dei cartelli del controllo di vicinato e loro utilizzo;
  8. Iter per la formazione dei gruppi CDV nel territorio (dall’incontro tra volontari al
    collocamento dei cartelli);
  9. Ruolo delle associazioni di Controllo di Vicinato e supporto gratuito delle stesse (consulenza
    e modulistica gratuite).

Il comandante Francesco Caccetta ha tenuto le redini dell’intero programma, partendo dalla nascita dell’attività e dal perché sia necessaria per il bene comune, passando alla psicologia del ladro fino ad arrivare ai sistemi di prevenzione, segnalazione ed attuazione.

Durante il corso, i dati mostrati dal dott. Caccetta indicano che, nei Comuni che hanno già attivato la fase operativa, i furti sono diminuiti di circa l’80% se non svaniti del tutto.

Al termine del corso, è stato rilasciato a ciascun partecipante un attestato valido per gli usi di legge, materiale formativo/informativo ed il libro “Il Controllo di Vicinato” dell’autore Francesco Caccetta.

COORDINATORI CONTROLLO DI VICINATO PIEMONTE: SERVE UNA SQUADRA

Tutto quello che serve per far partire il progetto è una squadra di 20 Coordinatori di CDV per il Piemonte. Un team di persone motivate e formate, in grado di coadiuvare il controllo sul territorio sapendo esattamente cosa possono e non possono fare, quali procedure (certificate) attivare in caso di pericolo ed emergenza.

Sia chiaro: l’associazione di Controllo di Vicinato è apartitica, apolitica, è composta da volontari.

Tutto ciò che stiamo per organizzare si basa su persone intenzionate ad impegnare un po’ del loro tempo per il bene comune. C’è un codice etico da rispettare, c’è uno Statuto, nulla è lasciato al caso, tutto è organizzato.

Per partire col piede giusto in Piemonte, in accordo con il presidente dell’INWA, il 14 giugno scorso abbiamo organizzato questo corso per incontrare persone che vogliono mettersi in gioco contribuendo alla sicurezza del proprio territorio. Vogliamo formare futuri esperti di Controllo di Vicinato.

IL RUOLO DEL COORDINATORE CONTROLLO DI VICINATO

Durante il corso, il dott. Caccetta ha spiegato per filo e per segno le procedure previste.

L’Amministrazione comunale riconosce la figura del Coordinatore né più ne meno come le Forze dell’Ordine. Qual è la sua principale funzione? È quella di raccogliere le informazioni del vicinato per, poi, trasmetterle in maniera adeguata e tempestiva.

Gli aspiranti e futuri Coordinatori hanno un compito più particolare da svolgere rispetto ai cittadini che partecipano al Controllo di Vicinato: si dedicheranno alla formazione ed a seguire più da vicino l’attività dei Gruppi di Controllo di Vicinato all’interno dei propri territori o nell’eventualità di far partire il progetto anche per i commercianti.

Questa forma di volontariato ha come obiettivo aumentare il livello di sicurezza nei territori e anche la percezione di sicurezza.

Estendere tutto questo anche a negozi ed attività commerciali mi ha fatto letteralmente drizzare le orecchie. Sistemi di sicurezza, allarmi, Nebbiogeni e quant’altro: va tutto bene ed è fondamentale difendersi con questi mezzi, ma sapere di far parte di un network, di una rete di protezione come il Controllo di Vicinato tra commercianti potrebbe significare la chiave di volta per sventare i furti al massimo.

Il progetto mi elettrizza. 

L’idea è anche quella di unire tra loro queste associazioni di quartiere.

Sa davvero difendersi chi è in grado di prevenire facendo rete con gli altri, non chi si chiude in casa o in un capannone (magari armato di pistola). Prevenire attraverso un monitoraggio costante e ben organizzato con la partecipazione di tutti è la ‘cosa da fare’. Anche attivando gruppi su WhatsApp

Il supporto di questa organizzazione, di questo sistema di prevenzione è gratuito, a costo zero.

ECCO PERCHÉ HO CITATO IL CDV NEL MIO LIBRO

100 SEGRETI PER DIVENTARE UN LADRO

Quando, nel mio primo libro “100 Segreti per Diventare un Ladro”, inserivo tra i vari segreti il Controllo di Vicinato non sapevo che l’I.N.W.A. avrebbe scelto me come Referente per il Piemonte. Lo considero un incarico importante, ho sempre dato una grande importanza a questa associazione per ciò che rappresenta: solidarietà tra cittadini, partecipazione attiva di chi vuole davvero più sicurezza, non con le parole ma con i fatti, lasciandosi coinvolgere per il bene comune.

Il Controllo di Vicinato rappresenta una delle più importanti strategie per difendersi dai ladri a cui ho dedicato due segreti nel mio libro (n. 45 e n. 73).

È successo e succede sempre più spesso che, grazie alle segnalazioni di cittadini alle Forze dell’Ordine, ladri intenzionati a rubare in appartamenti vengano inseguiti, intercettati e fermati dalla Polizia.

I gruppi attivi, nel nostro Paese, aumentano progressivamente e la criminalità cala. È la sorveglianza su territorio più potente che c’è. Nessuno meglio di chi fa parte di un territorio può monitorarlo con gli occhi ‘giusti’, accorgersi subito se qualcosa non va.

ASCOLTA, OSSERVA E CHIAMA

Grazie a questo sistema si ricrea, oltretutto, il senso di comunità, le norme del buon vicinato.

I vicini vigilano l’uno sull’altro (un allarme che suona, un cane che abbaia, un’auto sospetta): nessuno di loro può intervenire direttamente in caso di emergenza, può chiamare il 112 per chiedere un intervento che spetta solo e soltanto a Polizia e Carabinieri.

Ascolta, osserva e chiama” è lo slogan semplice ed efficace del Controllo di Vicinato. Niente “Rambi”, niente ronde, ma controllo, monitoraggio e segnalazione alle Forze dell’Ordine, le uniche autorizzate ad entrare in azione se necessario. Alzare la soglia dell’attenzione, chiamare il 112 e riferire per difendere la propria zona da eventuali crimini. Niente di più di questo.

Criminale avvisato, mezzo salvato: i territori che aderiscono al progetto installano specifici cartelli segnalando in tal modo che la zona è sotto Controllo di Vicinato.

In questo contesto, non bisogna mai dimenticare l’importante funzione svolta dai sistemi antifurto, antintrusione, impianti di allarme collegati con le Forze dell’Ordine.

La sicurezza è fatta di livelli: tutto serve, dal sistema di allarme alla solidarietà dei vicini di casa o di negozio.

Il vicinato si può considerare uno dei migliori antifurti: il ladro, sentendosi osservato, controllato e messo alle strette, scappa rinunciando al colpo.

Desidero ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al Corso Coordinatori Controllo di Vicinato Piemonte e che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, un progetto da me fortemente voluto per aumentare il livello di sicurezza delle nostre città.

Francesco Ciano

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