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	<title>Blog Archivi - Più Sicurezza</title>
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	<description>La protezione totale per il tuo mondo</description>
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	<title>Blog Archivi - Più Sicurezza</title>
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		<title>BONUS SICUREZZA 2023</title>
		<link>https://www.piusicurezza.com/2023/03/09/bonus-sicurezza-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Ciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2023 09:58:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>BONUS SICUREZZA 2023: RINNOVO DELL’INCENTIVO CHE TI FA SPENDERE LA METÀ L’agevolazione dedicata a chi vuole sentirsi più protetto spendendo la metà si rinnova. Il Bonus Sicurezza 2023 è stato approvato dalla Legge di Bilancio. Consiste nella detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per installare un sistema di sicurezza o sostituire quello già esistente....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" id="h-bonus-sicurezza-2023-rinnovo-dell-incentivo-che-ti-fa-spendere-la-meta">BONUS SICUREZZA 2023: RINNOVO DELL’INCENTIVO CHE TI FA SPENDERE LA METÀ</h2>



<p>L’agevolazione dedicata a chi vuole sentirsi più protetto spendendo la metà si rinnova. Il <strong>Bonus Sicurezza 2023</strong> è stato approvato dalla Legge di Bilancio. Consiste nella <strong>detrazione fiscale del 50%</strong> delle spese sostenute per installare un <a href="https://www.piusicurezza.com/2020/12/23/livelli-di-protezione-dei-sistemi-di-sicurezza/">sistema di sicurezza</a> o sostituire quello già esistente.</p>



<p>Le spese su cui applicare la detrazione devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2023. La detrazione fiscale pari al 50% dei costi sostenuti viene ripartita in 10 rate annue di pari importo.</p>



<p>La <strong>soglia massima di spesa</strong> su cui applicare la detrazione fiscale è di <strong>96.000 euro</strong>.</p>



<p>Prima di descrivere tutti i dettagli di questa agevolazione, ricordiamo che non è legata ad altri interventi sull’immobile come i lavori di ristrutturazione associati a differenti bonus edilizi. In pratica, non è collegata alla riqualificazione edilizia: <strong>non è necessario sostenere altre spese di ristrutturazione</strong> per ottenere questo bonus.</p>



<p>Chi può ottenere lo sgravio? Quali sono le spese ammesse per fruire dell’incentivo? Come funziona e come richiederlo?</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>BONUS SICUREZZA 2023: CHI PUÒ FRUIRNE</strong></h2>



<p>Per l’accesso al Bonus Sicurezza 2023&nbsp;<strong>non ci sono limiti di reddito.</strong> Tutti coloro che sono soggetti al pagamento <em>IRPEF</em> possono fare domanda, sia contribuenti privati sia titolari di <em>partita IVA</em> proprietari di immobili.</p>



<p>Ecco <strong>a chi spetta l’agevolazione</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>proprietario dell’immobile oggetto degli interventi o nudo proprietario;</li>



<li>titolare di un diritto reale di godimento (uso, usufrutto, abitazione o superficie);</li>



<li>comodatario o inquilino;</li>



<li>soci di società semplici;</li>



<li>soci di cooperative divise e indivise;</li>



<li>imprenditori individuali&nbsp;esclusivamente per gli immobili che non rientrano tra la merce o i beni strumentali.</li>
</ul>



<p>Per beneficiare del bonus, occorre essere in regola con il pagamento dell’IMU ed <strong>effettuare in prima persona il pagamento delle spese.</strong></p>



<p>La detrazione fiscale <strong>spetta anche ai seguenti soggetti</strong>, se sostengono le spese e sono intestatari di fatture e bonifici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>coniuge separato a cui l’altro coniuge ha assegnato l’immobile intestato;</li>



<li>familiare che convive con il detentore o possessore dell’immobile e componente dell’unione civile;</li>



<li>congiunto, non proprietario dell’immobile né titolare di un contratto di comodato.</li>
</ul>



<p>E’ importante sapere che gli interventi possono essere eseguiti su <strong>unità immobiliari residenziali</strong>. In caso di <em>uso promiscuo di un edificio</em> (abitazione e impresa), l’agevolazione fiscale resta ma si riduce al 50%. A titolo di esempio, su un investimento di 10mila euro non si può detrarre il 50% ma la <strong>metà della metà</strong>, quindi 2.500 euro.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>BONUS SICUREZZA: SPESE AMMESSE</strong></h2>



<p>Gli interventi da eseguire associati al Bonus Sicurezza devono avere <strong>lo scopo di prevenire il rischio di atti illeciti </strong>(furto, rapina, aggressione, sequestro di persona), di incendi, allagamenti o fughe di gas.</p>



<p>Detto questo, riportiamo la lista relativa alle <strong>spese ammesse per beneficiare del bonus</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Potenziamento, installazione e sostituzione di cancelli o recinzioni murarie;<ul><li>Apposizione o sostituzione di grate sulle finestre, apposizione di saracinesche, serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;</li></ul><ul><li>Montaggio di casseforti a muro;</li></ul><ul><li>Installazione di porte blindate o rinforzate, di tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;</li></ul><ul><li>Installazione di antifurto (con relative centraline) e di <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/01/31/videosorveglianza-privata/">impianti di videosorveglianza</a> con telecamere collegate con la vigilanza privata;</li></ul><ul><li>Sistemi di allarme;</li></ul><ul><li><a href="https://www.piusicurezza.com/2019/03/03/nebbiogeno-cronaca-e-video-del-buttafuori-tecnologico-dei-ladri/">Nebbiogeni</a>, impianti antintrusione, antifurto e antirapina, sistemi di controllo degli accessi;</li></ul><ul><li>TVCC (videosorveglianza professionale a circuito chiuso);</li></ul><ul><li>Installazione <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/04/01/come-prevenire-gli-incendi/">impianti di rilevazione incendi</a>, controllo fumi, evacuazioni;</li></ul>
<ul class="wp-block-list">
<li>Dispositivi di protezione da fughe di gas e allagamenti.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p>Oltre ai costi per i materiali e l’installazione dei vari sistemi di protezione, è possibile detrarre anche i <strong>costi per</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Messa a norma degli impianti elettrici;<ul><li>Progettazione e relative prestazioni professionali;</li></ul><ul><li>Certificazione di conformità dei lavori;</li></ul>
<ul class="wp-block-list">
<li>Sopralluoghi e perizie.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p>Per ottenere la detrazione, è necessaria la <strong>certificazione di posa in opera</strong> rilasciata da un’azienda specializzata come la nostra. Non è possibile accedere al Bonus se un impianto viene installato in autonomia.</p>



<p>La detrazione si applica soltanto alle spese sostenute per lavori sugli immobili.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>COME RICHIEDERE E OTTENERE IL BONUS SICUREZZA 2023</strong></h2>



<p>Non occorre presentare una specifica domanda per richiedere il Bonus Sicurezza. <strong>Si ottiene automaticamente in sede di dichiarazione dei redditi </strong>presentando il modello Redditi PF (ex Unico) o il modello 730 in autonomia o con il supporto di un consulente fiscale oppure di un CAF. In sede di dichiarazione dei redditi, andranno riportati i dati catastali dell’immobile oggetto degli interventi.</p>



<p>Nella <strong>causale </strong>indicata nella dichiarazione dei redditi, <strong>è obbligatorio riportare i seguenti dati</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>codice fiscale del beneficiario;<ul><li>partita IVA o codice fiscale dell’azienda che esegue i lavori;</li></ul><ul><li>causale del versamento;</li></ul><ul><li>importo complessivo;</li></ul>
<ul class="wp-block-list">
<li>numero e data delle fatture.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p>La detrazione fiscale del 50% va suddivisa in <strong>10 quote annue</strong> di pari importo.</p>



<p>Le spese relative ai lavori eseguiti devono essere pagate con <strong>metodi tracciabili</strong> (bonifico bancario parlante).&nbsp;Occorre anche <strong>conservare tutta la documentazione</strong> riguardante i lavori ed i pagamenti effettuati, da presentare in fase di denuncia dei redditi. In caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, bisognerà esibire il <strong>bonifico parlante</strong>.</p>



<p>La guida consultabile sul sito web dell’Agenzia delle Entrate contiene tutte le possibili informazioni sul Bonus Sicurezza 2023.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>BONUS SICUREZZA 2023: PERCHÉ CONVIENE</strong></h2>



<p>Il Bonus Sicurezza 2023 è un’occasione da non perdere. <strong>La detrazione fiscale permette di spendere la metà </strong>e di poter scegliere sistemi di sicurezza avanzati, intelligenti, moderni, in grado di farti sentire più protetto in casa. La protezione non riguarda solo pericoli di furti ed aggressioni ma anche di incendi, allagamenti, fughe di gas.</p>



<p>Il limite massimo di spesa è di 96.000 euro: di conseguenza, <strong>è possibile detrarre fino a 48.000 euro</strong>.</p>



<p>Un sistema di allarme avanzato, professionale e moderno si può collegare gratis direttamente alle Forze dell’Ordine, ma soltanto se viene realizzato da un’azienda certificata come la nostra.</p>



<p>Quando si è distanti da casa, le <strong>telecamere collegate via app</strong> con lo smartphone permettono di tenere sotto controllo la proprietà. Se si installa un sistema di sicurezza intelligente, i dispositivi smart possono essere controllati da remoto.</p>



<p>Puoi accontentarti di un sistema di sicurezza qualsiasi oppure richiedere un <strong>preventivo gratis</strong> scegliendo uno dei nostri professionisti qualificati.</p>



<p>Francesco Ciano</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/07/Fra-per-articoli.png" alt="Francesco Ciano" class="wp-image-4841" width="113" height="113" srcset="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/07/Fra-per-articoli.png 300w, https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/07/Fra-per-articoli-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 113px) 100vw, 113px" /><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://www.francescociano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco CIANO</a></figcaption></figure></div><p>L'articolo <a href="https://www.piusicurezza.com/2023/03/09/bonus-sicurezza-2023/">BONUS SICUREZZA 2023</a> proviene da <a href="https://www.piusicurezza.com">Più Sicurezza</a>.</p>
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		<title>L&#8217;EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI SICUREZZA</title>
		<link>https://www.piusicurezza.com/2023/02/27/evoluzione-sistemi-di-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Ciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2023 08:54:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’evoluzione dei sistemi di sicurezza inizia dal primo sistema antintrusione risale al 1850, anno in cui fu realizzato l’allarme elettronico grazie all’intuizione di Augustus Russel Pope. Scoprì in che modo sfruttare l’elettricità usando due magneti e un campanello. Costruì un circuito elettrico interrotto che funzionava così: quando si aprivano porte e finestre, si attivava il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’evoluzione dei sistemi di sicurezza inizia dal primo sistema <strong>antintrusione</strong> risale al 1850, anno in cui fu realizzato l’<strong>allarme elettronico</strong> grazie all’intuizione di <em>Augustus Russel Pope.</em> Scoprì in che modo sfruttare l’elettricità usando due magneti e un campanello. Costruì un circuito elettrico interrotto che funzionava così: quando si aprivano porte e finestre, si attivava il campanello che avrebbe continuato a suonare anche se il ladro avesse richiuso le entrate.</p>



<p>Nel 1905, all’impianto di allarme furono aggiunte le <strong>chiamate di emergenza</strong> alla polizia locale e vigili del fuoco, un sistema precursore della vigilanza. Da allora, gli impianti antintrusione hanno raggiunto elevati livelli tecnologici con gli ultrasuoni, i raggi infrarossi fino ad arrivare all’era dell’Intelligenza Artificiale e della connessione. Sistemi sempre più sicuri, in grado di avvisarti all’istante in caso di intrusione allertando tempestivamente le Forze dell’Ordine. Il <a href="https://www.piusicurezza.com/2019/03/03/nebbiogeno-cronaca-e-video-del-buttafuori-tecnologico-dei-ladri/">Nebbiogeno</a> e il <a href="https://www.piusicurezza.com/2020/05/15/videoallarme/">VideoAllarme</a> sono i protagonisti dell’attuale mercato della sicurezza.</p>



<p>In questo focus dedicato alle nuove tecnologie antintrusione, vogliamo parlarti di due nuovi gioielli tecnologici: il <strong>Nebbiogeno URFOG</strong> ed il nuovo Controllo Accessi associato alla Centrale <strong>LightSYS+ di RISCO</strong>.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" id="h-l-evoluzione-dei-sistemi-di-sicurezza-il-primo-e-unico-nebbiogeno-a-batteria"><strong>L’EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI SICUREZZA: IL PRIMO E UNICO NEBBIOGENO A BATTERIA</strong><strong></strong></h2>



<p>Il <strong>primo e unico Nebbiogeno a batteria</strong> esistente sul mercato si chiama <strong>URFOG</strong>. E’ un sistema antintrusione avanzato ideale per la protezione da intrusioni e furti in abitazioni, garage, uffici, ATM, casseforti ma anche furgoni blindati, autocarri, barche, roulotte, camper. E’ raccomandato per la protezione di qualsiasi ambiente che necessita di un sistema di sicurezza attivo e immediato.</p>



<p>Funzionando a batteria questo Nebbiogeno, a differenza dei modelli standard, può proteggere <strong>mezzi di trasporto</strong>: pensiamo soltanto ai <a href="https://www.piusicurezza.com/2021/12/22/rapporto-intersettoriale/">furgoni blindati presi di mira da commando di rapinatori</a> durante i loro percorsi su strada.</p>



<p>L’innovativo Nebbiogeno URFOG con tecnologia <strong>BAT 300 Tempest</strong> rappresenta, oggi, il sistema antintrusione/antifurto a batteria con il più elevato livello di sicurezza a consumi energetici zero. L’<strong>autonomia </strong>di questo gioiello tecnologico, in assenza di corrente, è di <strong>6 mesi</strong>. Si trasporta ovunque grazie al suo design compatto e leggero ed è interfacciabile con qualsiasi tipo di sistema di allarme. E’ il sistema ideale per l’integrazione di allarmi wireless.</p>



<p>La tecnologia BAT 300 Tempest è coperta da <strong>2 brevetti internazionali</strong> e dispone di un <em>sistema di sparo auto-bilanciato brevettato</em>. E’ in grado di effettuare più spari con una sola ricarica.</p>



<p>Non ci stancheremo mai di evidenziare la netta distinzione tra Nebbiogeni e Fumogeni. Anche nel caso di URFOG, ci troviamo di fronte ad un Nebbiogeno con la N maiuscola. <strong>Non è un Fumogeno</strong> perché non è esplosivo, non rilascia cattivi odori e residui, non danneggia alcun tipo di materiale.</p>



<p><a href="https://www.urfog.it/sistemi-nebbiogeni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">URFOG</a> garantisce <strong>un’emissione della nebbia fino a 100 m<sup>3</sup> in meno di 60 secondi</strong>.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>L’EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI SICUREZZA</strong><strong>: LA NUOVA FUNZIONE DI CONTROLLO ACCESSI INTEGRATO BY RISCO</strong><strong></strong></h2>



<p><a href="https://www.riscogroup.com/italy/products/solution/56860" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RISCO</a> presenta <strong>LightSYS+</strong> con <strong>Controllo Accessi Integrato</strong>, la soluzione di sicurezza ibrida che costituisce un fiore all’occhiello dell’azienda. Si tratta di una centrale altamente certificata, che integra antintrusione, controllo accessi e video in un’unica soluzione, potente e rivoluzionaria.</p>



<p>Questa innovativa <strong>integrazione fra sistema antintrusione e controllo accessi</strong> ridefinisce la sicurezza in ambito commerciale e residenziale, è una soluzione ideale per impianti di piccole/medie dimensioni. E’ stata progettata per aiutare gli installatori professionali a gestire al meglio le loro attività: la centrale si adatta a qualsiasi tipo di impianto, da quello residenziale alle installazioni commerciali di Grado 3.</p>



<p>LightSYS+ con Controllo Accessi Integrato è estremamente flessibile e fornisce un’ampia gamma di funzionalità che non compromette affatto la semplicità di installazione. Può gestire <strong>fino a 32 lettori accessi</strong> (porte) e <strong>500 utenti</strong>. I 32 lettori accessi sono collegabili al sistema LightSYS+ usando la comunicazione <strong>BUS RS485.</strong></p>



<p>Il sistema è anche retrocompatibile: ciò significa che puoi rinnovare o espandere facilmente qualsiasi vecchio sistema RISCO.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>VERIFICA VISIVA, INTEGRAZIONE VIDEO E ALLARME, CLOUD RISCO</strong></h2>



<p>LightSYS+ permette la <strong>Verifica Visiva </strong>grazie asensori radio da interno con eyeWAVE e da esterno con fotocamera con Beyond DT radio per una maggiore serenità dell’utente. Dà la possibilità di valutare la decisione migliore quando si verifica un evento.</p>



<p>La nuova tastiera touchscreen <strong>RisControl</strong> consente di gestire i sistemi domestici da un’unica interfaccia. E’ dotata di icone intuitive simili a quelle dello smartphone che rendono facile la gestione del sistema, dall’inserimento/disinserimento dell’impianto alla vista live o alle registrazioni da telecamere IP Vupoint.</p>



<p>L’integrazione di video e allarme video eleva a potenza la sicurezza di ogni ambiente protetto grazie al nuovo <strong>VUpoint NVR</strong>, un sistema di registrazione plug &amp; play che, in tandem con le telecamere&nbsp;IP VUpoint di RISCO, offre una soluzione di video verifica performante degli allarmi.&nbsp;</p>



<p>L’altro servizio di valore riguarda la <strong>diagnostica remota</strong> grazie al <strong>Cloud RISCO</strong> ed al software di configurazione: fornisce ai clienti servizi da remoto professionali riducendo la necessità di visite in loco. Con il CS puoi effettuare diverse operazioni, tra cui gestione e configurazione di sistemi RISCO, attività di manutenzione preventiva ed operazioni batch automatizzate su gruppi di centrale selezionati.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>L’EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI SICUREZZA:</strong><strong> I VANTAGGI DI LIGHTSYS+ RISCO</strong><strong></strong></h2>



<p>In sintesi, la nuova soluzione Antintrusione con Controllo Accessi Integrato offre i seguenti <strong>vantaggi</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Più sicurezza in quanto offre la possibilità di controllare i varchi/porte e gestire i profili antintrusione con quello di accesso integrato;</li>



<li>Installazione facile e intuitiva in un’unica soluzione. Viene utilizzato lo stesso software di configurazione della centrale. Si assegna un tag ad un utente e ad una partizione, dopodiché si installa il lettore collegato tramite BUS utilizzando la tastiera o il software di RISCO;</li>



<li>Operazione di aggiornamento semplice e rapida per essere sempre protetti;</li>



<li>Soluzione di sicurezza professionale e altamente certificata;</li>



<li>Convenienza in quanto l’installazione del sistema LightSYS+ non richiede l’intervento di controllori e permette di gestire fino a 32 porte;</li>



<li>Eliminazione della complessità dei sistemi di controllo accessi separati dall’impianto di allarme;</li>



<li>Certificazioni più esigenti sugli standard di mercato. LightSYS+ RISCO, oltre alle certificazioni sulla sicurezza locali, fornisce anche agli installatori la certificazione <em>ISO 27001</em> (sicurezza delle informazioni) e <em>ISO 14001</em> (eccellenza ambientale).</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/07/Fra-per-articoli.png" alt="Francesco Ciano" class="wp-image-4841" width="133" height="133" srcset="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/07/Fra-per-articoli.png 300w, https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/07/Fra-per-articoli-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 133px) 100vw, 133px" /><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://www.francescociano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco CIANO</a></figcaption></figure></div><p>L'articolo <a href="https://www.piusicurezza.com/2023/02/27/evoluzione-sistemi-di-sicurezza/">L&#8217;EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI SICUREZZA</a> proviene da <a href="https://www.piusicurezza.com">Più Sicurezza</a>.</p>
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			</item>
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		<title>RICONOSCIMENTO FACCIALE E OCCHIALI SMART</title>
		<link>https://www.piusicurezza.com/2022/11/25/riconoscimento-facciale-e-occhiali-smart/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Ciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2022 15:12:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>RICONOSCIMENTO FACCIALE E OCCHIALI SMART: ISTRUTTORIA DEL GARANTE CONTRO DUE COMUNI Dopo l’altolà del Garante Privacy nei confronti del Comune di Como (2020), si torna a parlare di videosorveglianza con riconoscimento facciale e relativi paletti. Il Garante ha aperto un’istruttoria nei confronti del Comune di Lecce e di Arezzo, rispettivamente per l’avvio di sistemi di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/11/25/riconoscimento-facciale-e-occhiali-smart/">&lt;strong&gt;RICONOSCIMENTO FACCIALE E OCCHIALI SMART&lt;/strong&gt;</a> proviene da <a href="https://www.piusicurezza.com">Più Sicurezza</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>RICONOSCIMENTO FACCIALE E OCCHIALI SMART: ISTRUTTORIA DEL GARANTE CONTRO DUE COMUNI</strong></h2>



<p>Dopo l’altolà del Garante Privacy nei confronti del Comune di Como (2020), si torna a parlare di videosorveglianza con riconoscimento facciale e relativi paletti. Il Garante ha aperto un’istruttoria nei confronti del <strong>Comune di Lecce e di Arezzo</strong>, rispettivamente per l’avvio di sistemi di <a href="https://www.piusicurezza.com/2021/12/09/litalia-vieta-il-riconoscimento-facciale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>riconoscimento facciale</strong></a><strong> e occhiali smart. </strong>Nel caso di Arezzo, si parla di utilizzo sperimentale di occhiali infrarossi per rilevare infrazioni tramite la targa dei veicoli. Questi occhiali intelligenti possono verificare la validità dei documenti degli automobilisti grazie al collegamento dei numeri di targa con banche dati nazionali.</p>



<p>Riguardo all’utilizzo del riconoscimento facciale, la legge italiana parla chiaro: <strong>è vietato adottare queste tecnologie</strong>. Nel nostro Paese, l’uso di sistemi di riconoscimento facciale con i dati biometrici è permesso esclusivamente per indagini della magistratura o dell’autorità giudiziaria al fine di prevenire/reprimere atti illeciti. Inoltre, questi sistemi sono consentiti solo per eseguire compiti di interesse pubblico o associati all’esercizio di pubblici poteri.</p>



<p>In Italia, qualsiasi Comune può impiegare la videosorveglianza con riconoscimento facciale soltanto quando si stipula il <em>Patto per la Sicurezza Urbana</em> tra prefettura e sindaco.</p>



<p>Perché l’Autorità vuole indagare sulle telecamere di Lecce e sugli occhiali smart di Arezzo?</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>RICONOSCIMENTO FACCIALE E OCCHIALI SMART: IL GARANTE INDAGA NEI COMUNI DI LECCE E AREZZO</strong></h2>



<p>Con <em>nota del 14 novembre</em>, il Garante Privacy ha annunciato di aver aperto un’istruttoria nei confronti del Comune di Lecce per un sistema di videosorveglianza che prevede l’uso di <strong>tecnologie di riconoscimento facciale.</strong></p>



<p>E’ in corso un’altra indagine su <strong>occhiali smart</strong> che il Comune di Arezzo avrebbe intenzione di sperimentare.</p>



<p>A seguito dell’istruttoria avviata dall’Autorità, i Comuni di Lecce e di Arezzo dovranno fornire spiegazioni con tanto di dettagli richiesti dal Garante.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>COSA CHIEDE IL GARANTE AL COMUNE DI LECCE</strong></h2>



<p>Il <em>GPDP</em> (Garante per la protezione dei dati personali) ha aperto un’istruttoria nei confronti del Comune di Lecce che ha annunciato l’avvio di un sistema di videosorveglianza con l’utilizzo di videocamere a riconoscimento facciale dislocate in 18 punti della città.</p>



<p>Il <strong>Comune di Lecce</strong> dovrà fornire dettagli sui sistemi di videosorveglianza adottati giustificando le finalità per cui vengono raccolti i dati, le basi giuridiche dei trattamenti e l’elenco delle banche dati cui attinge dai dispositivi.</p>



<p>Inoltre, dovrà consegnare un report della valutazione d’impatto del trattamento dati: ricordiamo che la <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/10/28/videosorveglianza-urbana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>DPIA sulla Videosorveglianza Urbana</strong></a> deve essere sempre eseguita dal titolare del trattamento se si tratta di “sorveglianza sistematica di un’area accessibile al pubblico su larga scala”.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>COSA CHIEDE IL GARANTE AL COMUNE DI AREZZO</strong></h2>



<p>Il <strong>Comune di Arezzo</strong>, oltre alla DPIA, dovrà fornire al Garante anche una copia dell’informativa da consegnare ai conducenti dei veicoli ed al personale incaricato di indossare gli occhiali intelligenti, un dispositivo noto come <strong>laBGlasses</strong>.</p>



<p>Questo sistema comprende un occhiale dotato di visore oculare e telecamere ad alta risoluzione con un software integrato (<strong>URBANO 2.0</strong>) che permette l’accesso alle principali banche dati per acquisire in tempo reale i dati richiesti, da imprimere direttamente sul visore. Gli occhiali laBGlasses permettono di scattare foto o fare segnalazioni georeferenziate per immortalare immagini di sinistri stradali o altri eventi.</p>



<p>Secondo notizie di stampa, dal 1° dicembre 2022 ad Arezzo sarebbe prevista la sperimentazione di occhiali smart. Super occhiali infrarossi in grado di collegarsi a banche dati nazionali, rilevare infrazioni dal numero di targa e controllare la validità dei documenti del conducente.</p>



<p>Con il recente provvedimento, il Garante della Privacy ha messo in guardia dall’utilizzo di dispositivi video in grado di controllare a distanza, anche indirettamente, le attività dei lavoratori. Una volta di più, invita al rispetto dello <a href="https://www.piusicurezza.com/2019/11/21/videosorveglianza-nei-luoghi-di-lavoro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Statuto dei lavoratori</strong></a> e della <strong>disciplina privacy</strong>.</p>



<p>Il Garante mette in dubbio la validità di questo progetto non solo per l’eventuale eccesso di sorveglianza ma anche per il rischio che gli occhiali smart possano essere usati, anche indirettamente, per controllare a distanza i vigili impegnati nei controlli.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong><strong>VIDEOSORVEGLIANZA CON RICONOSCIMENTO FACCIALE: NORMATIVA EUROPEA E ITALIANA</strong></strong></h2>



<p>A seguito dell’approvazione da parte del Parlamento italiano di un emendamento Pd al <em>DL Capienze</em> (n. 139 dell’8 ottobre 2021), il 7 dicembre è stata emanata la <strong>Legge 205/2021</strong> che vieta l’installazione e l’utilizzo di impianti di videosorveglianza con riconoscimento facciale da parte di soggetti privati o autorità pubbliche tramite dati biometrici in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Con questa legge, l’Italia è diventata il primo Paese dell’UE a vietare il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici.</p>



<p>Fino al <strong>31 dicembre 2023</strong>, in attesa che vengano emanate norme specifiche al fine di prevenire eventuali abusi di questa tecnologia, l’installazione e l’uso di sistemi di riconoscimento biometrico è consentito soltanto nei pochi casi di comprovata necessità (<a href="https://www.piusicurezza.com/2022/02/24/videosorveglianza-nelle-indagini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">indagini della magistratura e dell’autorità giudiziaria</a> per la prevenzione e repressione dei reati).</p>



<p>L’utilizzo dei <strong>dati biometrici</strong> deve essere giustificato da ragioni più che valide: identificare con il riconoscimento facciale un cittadino senza un motivo preciso contrasterebbe con il <em>principio di proporzionalità</em>, secondo quanto ha chiarito più volte il Garante.</p>



<p>In base alla <a href="https://www.piusicurezza.com/2021/05/06/regolamento-ue-sullintelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>normativa europea</strong></a><strong> e nazionale</strong>, il trattamento di dati personali da parte di soggetti pubblici tramite dispositivi video è ammesso in caso di esecuzione di un compito d’interesse pubblico o collegato all’esercizio di pubblici poteri. In particolare, i <strong>Comuni</strong> possono installare ed usare impianti di videosorveglianza soltanto con la stipula del “<em>Patto per la Sicurezza Urbana tra Sindaco e Prefettura</em>”.</p>



<p>Ora, con l’istruttoria aperta dal Garante, <strong>Lecce e Arezzo</strong> dovranno dimostrare di rispettare l’applicazione delle regole, provando che la portata dei loro interventi sia commisurata alla necessità di contrastare reati e atti illeciti.</p>



<p>D’altra parte, ‘inciampi’ del genere possono verificarsi quando le strategie di videosorveglianza vengono implementate e sviluppate senza prima consultarsi con il Garante della Privacy.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" id="h-la-risposta-della-polizia-locale-di-lecce"><strong>LA RISPOSTA DELLA POLIZIA LOCALE DI LECCE</strong><strong></strong></h2>



<p>Il <strong>Comando di Polizia Locale di Lecce</strong> ha chiarito che il progetto su cui il Garante Privacy vuole indagare è stato descritto su <em>Leccesette.it</em>. Specifica che si tratta di un equivoco con il Garante, che verrà chiarito nelle sedi opportune.</p>



<p>Il nuovo sistema di videosorveglianza di Lecce non prevede l’utilizzo di telecamere con riconoscimento facciale.</p>



<p>Per la tutela della sicurezza urbana, dopo aver acquisito il parere del DPO del Comune di Lecce, il Comando di Polizia Locale ha optato per una <strong>tecnologia all’avanguardia che non prevede il riconoscimento biometrico</strong> visto che non è tuttora disponibile una previsione normativa adeguata in merito.</p>



<p>Grazie alla tecnologia di visione artificiale ed all’uso di algoritmi avanzati sarà possibile mettere in campo azioni di <strong>prevenzione di atti illeciti</strong>. I sistemi di video-analisi possono creare automaticamente una descrizione di quanto accade nel video, generare allarmi e report in caso di comportamenti sospetti, scorretti, inattesi. Possono individuare automaticamente situazioni particolari, tra cui accesso ad aree non consentite, soggetti a terra, incendi, vagabondaggio, situazioni di pericolo o di panico, conteggio e stima della densità di persone.</p>


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<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli.png" alt="Francesco Ciano" class="wp-image-4452" width="119" height="119" srcset="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli.png 300w, https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 119px) 100vw, 119px" /><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://www.francescociano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco CIANO</a></figcaption></figure></div><p>L'articolo <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/11/25/riconoscimento-facciale-e-occhiali-smart/">&lt;strong&gt;RICONOSCIMENTO FACCIALE E OCCHIALI SMART&lt;/strong&gt;</a> proviene da <a href="https://www.piusicurezza.com">Più Sicurezza</a>.</p>
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		<title>MONDIALI DI CALCIO 2022</title>
		<link>https://www.piusicurezza.com/2022/11/18/mondiali-di-calcio-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Ciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 11:33:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>MONDIALI DI CALCIO 2022 E SICUREZZA: LA NUOVA TECNOLOGIA MESSA IN ‘CAMPO’ Il 20 novembre prossimo si apriranno ufficialmente i Mondiali di Calcio 2022 in Qatar. In questo focus, affrontiamo il binomio Mondiali di Calcio 2022 e Sicurezza descrivendo in dettaglio la nuova tecnologia messa in ‘campo’ per garantire l’ordine ed il massimo controllo. Le...</p>
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<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" id="h-mondiali-di-calcio-2022-e-sicurezza-la-nuova-tecnologia-messa-in-campo"><strong>MONDIALI DI CALCIO 2022 E SICUREZZA: LA NUOVA TECNOLOGIA MESSA IN ‘CAMPO’</strong></h2>



<p>Il 20 novembre prossimo si apriranno ufficialmente i Mondiali di Calcio 2022 in Qatar. In questo focus, affrontiamo il binomio <strong>Mondiali di Calcio 2022 e Sicurezza</strong> descrivendo in dettaglio la nuova tecnologia messa in ‘campo’ per <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/02/03/piano-di-sicurezza-a-sanremo/">garantire l’ordine ed il massimo controllo</a>.</p>



<p>Le disposizioni organizzative in materia di sicurezza in Qatar sono state completate il 4 novembre. Anche l’Italia contribuirà per garantire la sicurezza in occasione dell’evento. Il <strong>contingente interforze italiano</strong> (a guida Esercito) è composto da 560 militari delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri con 2 aeromobili, 46 mezzi terrestri ed una nave (Paolo Thaon di Revel, il nuovo pattugliatore polivalente d’altura).</p>



<p>Fino al 18 dicembre (data in cui si concluderanno i Mondiali), i nostri militari affiancheranno le Forze Armate qatariote per la difesa e sicurezza dei Mondiali di Calcio, insieme ai contingenti di 13 Paesi, tra cui USA, Regno Unito, Francia, Turchia e Pakistan. L’operazione denominata “<em>Orice</em>” vede al comando il generale di Brigata <em>Giuseppe Bossa</em> (a capo della Brigata Sassari). Ricordiamo che l’Orice d’Arabia rappresenta l’animale nazionale del Qatar.</p>



<p>Approfondiamo.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>MONDIALI DI CALCIO 2022 E SICUREZZA: IL CONTINGENTE INTERFORZE ITALIANO IN QATAR</strong></h2>



<p>Lo Stato Maggiore della Difesa ha reso noto che il <strong>contingente interforze a guida Esercito Italiano</strong> sarà pronto ad intervenire in situazioni di emergenza o in caso di atti ostili che possano costituire una minaccia alle infrastrutture critiche (stadi, aeroporti, porti, centri commerciali, complessi industriali, ecc.) su richiesta delle autorità dello Stato ospitante.</p>



<p>La <strong>task force</strong> comprende, come accennato, 560 militari, 46 mezzi terrestri, due aerei e una nave. Tutte le attività della task force italiana sono coordinate dal Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa (COVI) guidato dal generale <em>Francesco Paolo Figliuolo</em>. Sul terreno delle operazioni il comando è stato affidato al generale di brigata&nbsp;<em>Giuseppe Bossa</em> (a capo della Brigata “Sassari”).</p>



<p>A Doha, 14 specialistidell’Arma dei <strong>Carabinieri</strong> lavoreranno come consulenti (<em>advisor</em>) delle forze di sicurezza e delle forze speciali del Qatar.</p>



<p>La <strong>Marina Militare</strong> vigilerà sulle acque al largo di Doha avvalendosi del pattugliatore polivalente d’Altura&nbsp;<em>Thaon di Revel</em> controllando lo spazio subacqueo con un sottomarino automatizzato simile a Remus 100.</p>



<p>L’<strong>Aeronautica Militare </strong>controllerà lo spazio aereo per contrastare l’eventuale utilizzo non autorizzato di micro e mini <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/03/04/droni-per-la-sicurezza-pubblica/">droni</a>: impiegherà un C-UAS(<em>Counter-Unmanned Aerial Anti-drone System</em>) composto dal sistema anti-drone ACUS e da jammer portatili.</p>



<p><strong>Unità specialistiche EOD</strong> (Explosive Ordnance Disposal) dell’Esercito sono pronte per la difesa da minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari (CBRN). L’Esercito schiererà anche unità cinofile anti-terrorismo.</p>



<p>L’evento sportivo rappresenta un’ottima occasione per finalizzare alcuni aspetti legati al piano di cooperazione 2023-2024 con il Qatar non solo in termini di sinergia e interoperabilità militare ma a livello industriale e commerciale. Non dimentichiamo che <strong>il Qatar è anche fornitore leader di gas e petrolio</strong> per l’holding ENI.</p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>TECNOLOGIA RIVOLUZIONARIA PER LA SICUREZZA IN QATAR</strong></h3>



<p><strong>Johnson Controls</strong>, leader globale nella realizzazione di edifici intelligenti, ha collaborato con Microsoft e Intaleq per creare una nuova tecnologia dedicata alla sicurezza per i Mondiali di Calcio 2022.</p>



<p><strong>Intaleq</strong>, con sede in Qatar, fornisce soluzioni e servizi nell’industria sportiva e dell’intrattenimento: è stato premiato con l’<em>OpenBlue</em> <em>Pioneers Award</em> per aver creato una <strong>piattaforma digitale di controllo smart rivoluzionaria</strong>.</p>



<p>Si tratta della prima soluzione per stadi smart in grado di trasformare le 8 sedi della Coppa del Mondo a Doha in un unico spazio digitale connesso. E’ alimentata da <em>Microsoft Azure</em> e dalla piattaforma digitale Johnson Controls <em>OpenBlue</em>.</p>



<p>Attivando una piattaforma di controllo e comando digitale, un team di esperti può fruire di una <strong>visibilità senza precedenti</strong> su tutto ciò che accade negli stadi di Doha.</p>



<p>Gli impianti integrano un <strong>digital twin 3D</strong>, ovvero un modello interattivo digitale in grado di fornire dati in real time su comfort, sicurezza e sostenibilità.&nbsp;In tal modo, OpenBlue raccoglie informazioni da sistemi periferici e dispositivi e, dopo aver filtrato i dati, offre un’esperienza intuitiva agli operatori allo scopo di valutare ogni situazione (variazioni meteorologiche, condizioni di gioco, dimensioni della folla, individuazione di problemi di sicurezza o protezione impattanti per giocatori e tifosi).</p>



<p>Questa tecnologia dà un nuovo significato alla gestione della sicurezza, comfort, protezione e intelligenza dinamica degli stadi grazie all’innovazione digitale.</p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>VISIONE IN TEMPO REALE DEGLI STADI, CONTROLLO DA REMOTO E MONITORAGGIO INTERATTIVO</strong></h3>



<p>La creazione della prima piattaforma al servizio dei grandi eventi sportivi testimonia fino a che punto l’applicazione dell’<a href="https://www.piusicurezza.com/2021/05/06/regolamento-ue-sullintelligenza-artificiale/">Intelligenza Artificiale</a> possa rivoluzionare la gestione degli stadi grazie alla <em>digital transformation.</em></p>



<p>Il centro di controllo unificato ed il sistema digital twin offrono la grande possibilità di una <strong>visione in tempo reale</strong> degli stadi, il controllo e comando a distanza, il <strong>monitoraggio interattivo</strong>, nonché una casistica ed uno storico più vasti su eventi ed allarmi.</p>



<p>E’ possibile <strong>risolvere più rapidamente un incidente</strong> rispetto ai sistemi tradizionali. La gestione della struttura risulta più semplice ed efficace, le procedure operative sono automatizzate grazie ad uno strumento di automazione del <em>workflow</em>.</p>



<p>Prima dell’implementazione di questa tecnologia digitale, i gestori di eventi sportivi su larga scala potevano contare su sistemi ed operatori per analizzare i dati ma collaboravano in modo isolato. Il sistema tradizionale non garantisce efficienza nelle risposte agli incidenti in quanto richiede più sforzi e risorse, molto più tempo.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>MONDIALI DI CALCIO 2022 E SICUREZZA: GESTIONE DEGLI INCIDENTI E PREVENZIONE</strong></h2>



<p>Il <strong>numero di visitatori</strong> che prenderanno parte ai Mondiali di Calcio 2022, a giudicare dai dati di vendita dei biglietti aggiornati, si avvicina ai <strong>3 milioni</strong>. Un pubblico senza precedenti che corrisponde a circa la metà della popolazione del Qatar. Un numero importante che rende prioritaria la necessità di mettere in campo standard di massima sicurezza.</p>



<p>L’approccio digitale innovativo alla sicurezza offerto dalla piattaforma Intaleq non punta soltanto sulla <strong>gestione di eventuali incidenti</strong> nei grandi eventi sportivi ma sulla <strong>prevenzione</strong> resa possibile da <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/11/07/polizia-predittiva-xlaw/">analisi predittive</a>, big data, tecnologia cloud.</p>



<p>In tema di prevenzione, si torna a parlare del fiore all’occhiello della nuova piattaforma: i <strong>digital twin</strong>. Queste repliche digitali di entità fisiche permettono di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>monitorare i sistemi per ridurre al minimo i rischi;</li>



<li>eseguire un’analisi accurata ed approfondita dei dati;</li>



<li>gestire problemi e criticità;</li>



<li>sfruttare simulazioni per testare future soluzioni di sicurezza.</li>
</ul>



<p>L’utilizzo del digital twin ha la virtù di supportare gli operatori nel trovare la causa di problemi per dar loro modo di risolverli più velocemente.</p>



<p>In più, serve a supportare i protocolli di sicurezza e di protezione <strong>Covid-19</strong> e ad incrementare l’<strong>efficienza</strong> <strong>energetica.</strong></p>



<p>L’integrazione della <strong>piattaforma digitale OpenBlue</strong> di <em>Johnson Controls</em> con i principali sistemi dell’edificio ha l’obiettivo primario di rendere gli spazi condivisi più agili, sicuri e sostenibili.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli.png" alt="Francesco Ciano" class="wp-image-4452" width="117" height="117" srcset="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli.png 300w, https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 117px) 100vw, 117px" /><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://www.francescociano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco CIANO</a></figcaption></figure></div><p>L'articolo <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/11/18/mondiali-di-calcio-2022/">&lt;strong&gt;MONDIALI DI CALCIO 2022&lt;/strong&gt;</a> proviene da <a href="https://www.piusicurezza.com">Più Sicurezza</a>.</p>
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		<title>TARGA SYSTEM</title>
		<link>https://www.piusicurezza.com/2022/11/14/targa-system/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Ciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 16:56:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>TARGA SYSTEM: COS’È, COME FUNZIONA, OBIETTIVI, A CHE PUNTO SIAMO IN ITALIA Anche il Comune di Lizzano si prepara ad installare 19 telecamere, alcune dedicate al Targa System per segnalare mezzi sospetti, rubati o senza copertura assicurativa. Il sistema Targa System non serve soltanto a leggere targhe in tempo reale. Viene utilizzato anche per prevenire...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" id="h-targa-system-cos-e-come-funziona-obiettivi-a-che-punto-siamo-in-italia"><strong>TARGA SYSTEM: COS’È, COME FUNZIONA, OBIETTIVI, A CHE PUNTO SIAMO IN ITALIA</strong></h2>



<p>Anche il Comune di Lizzano si prepara ad installare 19 telecamere, alcune dedicate al <strong>Targa System</strong> per segnalare mezzi sospetti, rubati o senza copertura assicurativa.</p>



<p>Il sistema Targa System non serve soltanto a leggere targhe in tempo reale. Viene utilizzato anche per prevenire episodi di microcriminalitàdiffusa e predatoria funzionando da deterrente contro furti e atti vandalici e per agevolare le indagini. Può riscontrare irregolarità ed infrazioni per mancata revisione dei veicoli ma può anche servire alla Polizia locale per rintracciare pirati della strada ed autori di incidenti che si danno alla fuga (come è successo a San Lazzaro nel mese di agosto).</p>



<p>Dopo l’attivazione nel 2016 a Ciampino e Verona, i primi portali per il controllo in tempo reale dei veicoli tramite Targa System sono stati adottati in Emilia, inizialmente a San Lazzaro di Savena (BO). Oggi, hanno scelto questo sistema ben <strong>900 Amministrazioni Pubbliche</strong> in Italia.</p>



<p><strong>Come funziona</strong> questo sistema e dov’è attivo in Italia? Quali sono gli obiettivi ed i vantaggi nel contesto della <a href="https://www.piusicurezza.com/2021/01/12/videosorveglianza-e-sicurezza-urbana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sicurezza Urbana Integrata</a>?</p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>TARGA SYSTEM: COS’È, A COSA SERVE</strong></h3>



<p>Targa System può sembrare una comune telecamera ma non lo è. E’ un <strong>telelaser</strong>, consiste in un vero e proprio sistema che integra un unico <strong>software certificato</strong> per il controllo stradale, flessibile e personalizzabile a seconda delle esigenze. Sono disponibili 7 diversi modelli (telecamere fisse o mobili, da 2 a 3 corsie, con cattura simultanea di immagini relative alla targa e al contesto) facilmente interfacciabili con qualsiasi dispositivo. Il software si installa in modo rapido e semplice, sia su auto di servizio sia nel comando di Polizia. E’ in grado di catalogare numero e nazionalità della targa, tipo, marca, modello e colore del veicolo, velocità di transito, provincia di immatricolazione, classe Euro, varco, direzione di marcia per un controllo estremamente preciso e completo.</p>



<p>Il laser <strong>legge la targa e riporta le informazioni su un database</strong> interfacciato con la banca dati del Ministero dei Trasporti, del Ministero dell’Interno, delle Forze dell’Ordine (per verificare se si tratta di un veicolo rubato), della Motorizzazione (per controllare la revisione) e dell’IVASS (per verificare l’assicurazione).</p>



<p>Targa System è simile all’autovelox anche se funziona in modo diverso. Può essere montato negli autovelox, nei Tutor, sui&nbsp;Telepass&nbsp;della rete autostradale, nella&nbsp;Ztl cittadinao nelle tante telecamere piazzate per controllare il traffico.</p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>COME FUNZIONA IL TARGA SYSTEM</strong></h3>



<p>Questo <strong>sistema di riconoscimento targhe</strong> è stato progettato per le Forze dell’Ordine allo scopo di togliere dalla circolazione i mezzi potenzialmente pericolosi per la sicurezza stradale. E’ in grado di rilevare, tramite scansione delle targhe, veicoli in transito nelle due direzioni con una lettura di precisione al 100%.</p>



<p>Ha la funzione di verificare in tempo reale se <strong>assicurazione e revisione di veicoli circolanti</strong> sono in regola oppure se il veicolo è inserito in una <em>black list</em> specifica (per furto, fuga dal luogo di un incidente, ecc.). In caso di irregolarità, scatta un alert sonoro e visivo sia sul tablet degli agenti che operano nel territorio sia presso la control room in comando. La <strong>verifica in tempo reale</strong> può avvenire da veicolo fermo sulla strada o mobile. Il software può essere installato sia su sistemi di videosorveglianza già esistenti (ad esempio, autovelox) sia sulle auto della Polizia.</p>



<p>Come accennato in apertura, Targa System non si limita a leggere le targhe in tempo reale per controllare revisione ed assicurazione. Consente di <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/02/24/videosorveglianza-nelle-indagini/"><strong>agevolare il lavoro di indagine</strong></a> nella ricerca dei criminali, ritrovamento di veicoli rubati o posti sotto sequestro, monitoraggio dei sospetti. Il sistema riconosce i veicoli intestati a prestanome ed utilizzati nei reati. Rappresenta uno strumento di supporto prezioso messo a disposizione delle Forze dell’Ordine a tutto vantaggio della Sicurezza Urbana e dei cittadini: va ad affiancarsi alla rete di videosorveglianza tradizionale.</p>



<p>La piattaforma per la gestione di varchi lettura targhe viene aggiornata costantemente in base alle indicazioni trasmesse dagli operatori delle Polizie Locali e Nazionali. E’ uno strumento utile per la <strong>prevenzione di atti criminosi</strong> (analisi predittiva), attività di ricerca, monitoraggio di veicoli e traffico, segnalazione di infrazioni legate al Codice della Strada, statistiche, rilevamento dati ambientali.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>COSA SUCCEDE IN CASO DI IRREGOLARITÀ</strong></h2>



<p>Se gli agenti installano l’apposita <strong>app di Targa System</strong> sul proprio tablet possono inquadrare direttamente la targa dell’auto, verificare se è regolare o meno e, in caso di irregolarità, contestare immediatamente l’infrazione.</p>



<p>Quando il sistema di controllo stradale rileva il passaggio irregolare di un mezzo, la sanzione non scatta in automatico: l’agente sul territorio deve fermare il veicolo e verificare la situazione prima di procedere con il verbale.</p>



<p>E’ impossibile sfuggire al Targa System: agisce mediamente in <strong>3 secondi</strong>, traccia le targhe anche in condizioni di pessima visibilità (pioggia, ore notturne).</p>



<p>Una volta che l’agente ha accertato l’irregolarità, scattano le <strong>sanzioni</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>da 168 euro a 674 euro, in caso di circolazione con <strong>revisione scaduta</strong> (art. 80, co. 14 del Codice della Strada). Le sanzioni raddoppiano se la revisione viene omessa per più di una volta, quindi in caso di recidiva;</li>



<li>da 841 euro a oltre 3.287 euro oltre al sequestro del veicolo, in caso di circolazione con <strong>assicurazione scaduta</strong> (art. 193, co. 2 del CdS).</li>
</ul>



<p>In caso di <strong>furto del veicolo</strong>, il reato viene punito con una pena minima di 6 mesi di reclusione (art. 624 del Codice penale).</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>SICUREZZA, PRIVACY, ANALISI E STATISTICHE</strong></h2>



<p>La piattaforma è <strong>certificata ISDP©10003:2020</strong> (standard di data protection internazionali), <a href="https://www.piusicurezza.com/2021/02/01/videosorveglianza-parla-il-garante-privacy/">conforme al <strong>GDPR</strong></a> in merito al trattamento dei dati e alla privacy. Lo storage di archiviazione è preimpostato a 7 giorni, dopodiché il sistema cancella automaticamente tutti i dati nel disco ed i numeri di targa nel database.</p>



<p>Targa System, vera e propria <strong>sala di regia</strong> con le varie funzioni integrate tra loro, permette anche di effettuare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Generazione grafici per intensità traffico orario, tipo di veicoli, classi Euro transitate, nazionalità dei mezzi transitati, qualità dell’aria, transiti da varco a varco, andamento del traffico, ecc.</li>



<li>Analisi (statistiche, flussi dati del traffico);</li>



<li>Indagine e comunicazione tra le varie Forze di Polizia (veicoli rubati, ricerche, alert, veicolo complice, origine destinazione, condivisione dati);</li>



<li>Segnalazione allarmi ed eventi tramite vari strumenti: SMS, mail, app, BOT Telegram, Interforze, bodycam, apparati radio, tablet, smartphone).</li>
</ul>



<p>In termini di <strong>sicurezza</strong>, Targa System integra la <em>crittografia HTTPS e FTPS</em>, imposta l’obbligo di scadenza password, invia notifiche per vari motivi (anomalie nel sistema, HD pieno, scadenza password, telecamere/varco non raggiungibile).</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>IN QUALI CITTÀ È ATTIVO TARGA SYSTEM?</strong><strong></strong></h2>



<p>Targa System è già attivo in numerosi Comuni italiani, ovvero in <strong>alcune province delle città che elenchiamo di seguito</strong>, suddivise per Regione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Abruzzo: Chieti, Pescara;</li>



<li>Calabria: Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro;</li>



<li>Campania: Napoli, Salerno, Caserta;</li>



<li>Emilia Romagna: Reggio Emilia, Ravenna, Ferrara, Parma, Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Rimini;</li>



<li>Friuli Venezia Giulia: Udine, Gorizia, Trieste, Pordenone;</li>



<li>Lazio: Roma, Frosinone, Latina;</li>



<li>Liguria: Savona, La Spezia;</li>



<li>Lombardia: Milano, Lecco, Como, Varese, Brescia, Monza e Brianza, Mantova, Pavia, Bergamo, Novara;</li>



<li>Marche: Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata;</li>



<li>Umbria: Terni, Perugia;</li>



<li>Piemonte: Cuneo, Torino, Novara, Biella, Alessandria;</li>



<li>Puglia: Bari, Taranto, Brindisi;</li>



<li>Toscana: Lucca, Massa-Carrara, Siena, Pistoia, Lucca, Firenze, Livorno, Prato, Arezzo;</li>



<li>Trentino Alto-Adige: Trento, Bolzano;</li>



<li>Veneto: Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Venezia, Rovigo;</li>



<li>Sicilia: Trapani.</li>
</ul>



<p><strong>La lista è in costante aggiornamento</strong> visibile attraverso un’apposita <a href="https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1voZkGk_jL8LL7VjSyDx_jG4ZvP1YtvHG&amp;hl=it&amp;ll=42.61458878674503%2C12.586628209177835&amp;z=5" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mappa</a>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli.png" alt="Francesco Ciano" class="wp-image-4452" width="110" height="110" srcset="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli.png 300w, https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 110px) 100vw, 110px" /><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://www.francescociano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco CIANO</a></figcaption></figure></div><p>L'articolo <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/11/14/targa-system/">TARGA SYSTEM</a> proviene da <a href="https://www.piusicurezza.com">Più Sicurezza</a>.</p>
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		<title>POLIZIA PREDITTIVA XLAW</title>
		<link>https://www.piusicurezza.com/2022/11/07/polizia-predittiva-xlaw/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Ciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2022 09:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[crimine]]></category>
		<category><![CDATA[minority report]]></category>
		<category><![CDATA[polizia predittiva xlaw]]></category>
		<category><![CDATA[pre crimine]]></category>
		<category><![CDATA[tom cruise]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>POLIZIA PREDITTIVA PER LA SICUREZZA URBANA: SISTEMA XLAW MADE IN ITALY Nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale applicata alle smart city, anche l’Italia si sta organizzando per migliorare la sicurezza delle città. Stiamo parlando di Polizia predittiva per la Sicurezza Urbana: il nostro Paese ha adottato sistemi come XLAW, già sperimentato con successo a Napoli, Prato, Salerno, Venezia,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/11/07/polizia-predittiva-xlaw/">POLIZIA PREDITTIVA XLAW</a> proviene da <a href="https://www.piusicurezza.com">Più Sicurezza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>POLIZIA PREDITTIVA PER LA SICUREZZA URBANA: SISTEMA XLAW MADE IN ITALY</strong></h2>



<p>Nell’ambito dell’<a href="https://www.piusicurezza.com/2021/05/06/regolamento-ue-sullintelligenza-artificiale/">Intelligenza Artificiale</a> applicata alle smart city, anche l’Italia si sta organizzando per migliorare la sicurezza delle città. Stiamo parlando di <strong>Polizia predittiva per la Sicurezza Urbana</strong>: il nostro Paese ha adottato sistemi come XLAW, già sperimentato con successo a Napoli, Prato, Salerno, Venezia, Modena e Parma.</p>



<p><strong>Cos’è XLAW?</strong> E’ un sistema dotato di un algoritmo che ricerca e scopre modelli criminali in base ad informazioni derivanti da open data, informazioni sui delitti compiuti e scoperti grazie alle denunce ed altre rilevazioni provenienti dai media o dai social network. I crimini avvengono a fasi ed operazioni regolari nel territorio ed è possibile prevederli nel tempo e nello spazio grazie all’intelligenza artificiale.</p>



<p>L’obiettivo di questo sistema è limitare al massimo i crimini predatori, prevenirli supportando il lavoro della Polizia ed intervenendo in flagranza di reato: non prima (sarebbe pericoloso) e neanche dopo (sarebbe parzialmente inutile).</p>



<p>Il sistema XLAW non viola il diritto alla privacy perché si raccolgono solo dati anonimi.</p>



<p>A che punto siamo in Italia?</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>POLIZIA PREDITTIVA XLAW PER LA SICUREZZA URBANA: IN COSA CONSISTE</strong></h2>



<p>Negli ultimi anni, si parla sempre più spesso di Polizia predittiva per la Sicurezza Urbana.</p>



<p>La <strong>Polizia predittiva</strong> (<em>predictive policing</em>) utilizza tecniche analitiche (grazie ad una gran quantità di dati) per identificare possibili target in fase di intervento della polizia, prevenire reati futuri e risolvere crimini passati usando metodi statistici nella fase preventiva ed investigativa. La ‘previsione’ si basa sulla rielaborazione probabilistica di diversi dati relativi a reati commessi e denunciati, informazioni su autori dei reati o soggetti sospettati, luoghi bersaglio di ricorrenti azioni criminali, statistiche sui periodi dell’anno o condizioni atmosferiche maggiormente legate ai reati compiuti, ecc.</p>



<p>Con l’entrata in scena del <strong>metodo XLAW</strong> l’analisi dei fenomeni criminali punta esclusivamente a prevenire reati tramite l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Ciò non significa punire i soggetti prima che si verifichi il reato (come narrato nel film “Minority Report”) ma ottimizzare l’attività delle Forze dell’Ordine per prevenire in modo più efficace i crimini, per limitarli, contenerli e stabilizzarli in termini di tempo e spazio.</p>



<p>Si punta ad intervenire in flagranza di reato agendo durante l’evento, non prima (sarebbe troppo pericoloso) né dopo (sarebbe inutile).</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>SICUREZZA URBANA E POLIZIA PREDITTIVA XLAW: PRIVACY E QUADRO NORMATIVO</strong></h2>



<p>La <a href="https://www.piusicurezza.com/2021/12/09/litalia-vieta-il-riconoscimento-facciale/">raccolta dei dati biometrici</a> (in particolare, il riconoscimento facciale) non è consentita in Italia. L’ha chiarito con il provvedimento&nbsp;n. 54 del 26 febbraio 2020 il <strong>Garante privacy</strong> in riferimento all’art. 6 Legge n. 38/2009, alla direttiva Ue 2016/680 e al conseguente d.lgs. n. 51/2018, al regolamento Ue 2016/679 (GDPR), al d.lgs. n. 196/2003.</p>



<p>L’art. 8 del D.lgs. 18 maggio 2018, n. 5137 stabilisce il divieto di decisioni basate soltanto su <strong>trattamenti automatizzati </strong>(<em>criterio di non esclusività del dato algoritmico</em>). Ciò significa che l’utilizzo di software di Polizia predittiva, se non limitati all’allocazione delle Forze di polizia sul territorio ma usati anche per individuare la responsabilità penale, non può costituire l’unico elemento su cui basare la decisione in sede di giudizio.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>SISTEMI DI POLIZIA PREDITTIVA: LE DUE MACROCATEGORIE</strong></h2>



<p>A seconda dello scopo per cui vengono utilizzati, i <strong>sistemi di Polizia predittiva</strong> si possono classificare in <strong>due macrocategorie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sistemi che tendono ad individuare <strong>hotspot</strong> (zone calde), aree che (in base a certi calcoli statistici) rappresentano il possibile scenario di futuri reati. Le previsioni di questi sistemi consentono di intensificare i controlli su territori ad alto rischio. Un modello di questo tipo è proprio <em>X-LAW</em>;</li>



<li>Sistemi che tendono ad individuare gli <strong>autori di crimini seriali</strong>. Le previsioni, grazie ad un meccanismo di profilazione, consentono di individuare l’autore di un precedente reato prevedendo quando e dove il soggetto ne commetterà un altro. Appartiene a questa tipologia il software italiano <a href="https://www.piusicurezza.com/2019/06/17/keycrime-il-piu-avanzato-algoritmo-della-polizia-predittiva-e-italiano/">KeyCrime</a> utilizzato nell’ambito di rapine a danno di esercizi commerciali e banche.</li>
</ul>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>COME FUNZIONA XLAW</strong></h2>



<p>Di recente, il nostro Paese sta adottando applicazioni di IA come XLAW, uno dei sistemi più avanzati nel mondo per la sicurezza urbana. Alla base di questo sistema c’è lo studio della conformazione del territorio e delle dinamiche socio-urbane tipiche per individuare le cosiddette <strong>‘riserve di caccia’ dei criminali</strong> mediante operazioni di <em>data mining</em> estremamente sofisticate. Le riserve di caccia legate ai crimini predatori sono zone prescelte dai criminali per certe caratteristiche che facilitano il loro ‘lavoro’ e la loro impunità nel commettere reati. Da una parte, queste aree devono assicurare la presenza di prede e target appetibili, dall’altra rifugi, vie di fuga e copertura del luogo da parte del reo.</p>



<p>Considerando che i delitti avvengono a fasi ed operazioni regolari legate a quelli del territorio, XLAW può <strong>decodificare i piani criminosi</strong> e percepirne le sequenze con una logica di previsione. L’algoritmo ricerca e scopre modelli criminali basandosi su informazioni socio-ambientali del territorio provenienti da open data, denunce dei cittadini ed altre rilevazioni da media e social network. A tali modelli criminali abbina tutti i reati che si verificano sul territorio in modo ciclico prevedendone la ricollocazione nel tempo e nello spazio. In questo modo, permette alla Polizia di limitare le azioni dei malviventi.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>XLAW: PREVENIRE REATI SENZA VIOLARE LA PRIVACY</strong></h2>



<p>Col suo metodo di analisi mai applicato prima e la sua visione probabilistica del rischio, XLAW non ha come <strong>obiettivo primario</strong> la cattura del criminale (a dispetto di altri modelli di Polizia predittiva come gli Hot Spot che inaspriscono i controlli di soggetti e luoghi) ma la <strong>prevenzione e deterrenza dei reati</strong> per scardinare i piani criminosi e diminuirne la portata evitando sprechi di risorse e di energie.</p>



<p><strong>Non viola alcun diritto della persona</strong> (incluso quello della privacy) perché prevede esclusivamente la raccolta di dati anonimi, non di dati personali sensibili.</p>



<p>Il metodo WLAW è stato progettato e implementato allo scopo di sperimentare, per la prima volta in Italia, l’applicazione della Polizia predittiva per la Sicurezza Urbana. Genera e utilizza in modo strategico <em>allarmi predittivi georeferenziati </em>di possibili crimini attraverso il modello previsionale di Machine Learning.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>POLIZIA PREDITTIVA PER LA SICUREZZA URBANA: SPERIMENTAZIONI IN ITALIA DEL METODO XLAW</strong><strong></strong></h2>



<p>Nell’ambito della Sicurezza Urbana Integrata, il <strong>sistema </strong><strong>XLAW</strong> finora è stato sperimentato con successo a Napoli, Prato, Salerno, Venezia, Modena e Parma. In particolare, a <strong>Napoli</strong> i crimini predatori sono calati del 22% a fronte di un aumento di denunce e arresti in flagranza di reato del 24%.</p>



<p>Se in alcuni Paesi dove si stanno sperimentando modelli di polizia predittiva sono state sollevate critiche sulla loro correttezza etica ed efficacia, l’Italia risulta essere molto avanti e sta raccogliendo i suoi frutti. I risultati nel nostro Paese non si possono considerare casuali ma dati di fatto di un progressivo itinerario fatto di analisi ed azione.</p>



<p>XLAW nasce da uno studio accademico partenopeo sui fenomeni di devianza urbana avviato nel 1999: nel 2003 è stato ideato il modello predittivo con relativo sviluppo della tecnologia e del metodo.</p>



<p>L’anno seguente (2004) XLAW è stato sperimentato per la prima volta nel nostro Paese a Napoli. Otto anni dopo (2012) è stato ideato il protocollo d’impiego, mentre nel 2013 il sistema ha ricevuto la validazione accademica con l’avvio del framework per essere immesso in uffici operativi di sicurezza di 11 città italiane.</p>



<p>Tra il 2013 e il 2019, XLAW è stato sperimentato in uffici operativi di sicurezza nelle città di Napoli, Prato, Salerno, Venezia, Modena e Parma.</p>



<p>Questo metodo avanzato di Polizia predittiva ha ricevuto il <strong>premio innovazione SMAU 2018</strong>, la validazione operativa della Direzione Centrale Anticrimine Dipartimento di Pubblica Sicurezza nel 2019 ed è stato presentato nel 2020 alla AIWEEK (1° manifestazione dedicata alle eccellenze che utilizzano Intelligenza Artificiale).</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" id="h-polizia-predittiva-xlaw-obiettivi-raggiunti"><strong>POLIZIA PREDITTIVA XLAW: OBIETTIVI RAGGIUNTI</strong></h2>



<p>Finora sono stati <strong>raggiunti obiettivi importanti</strong> con la sperimentazione di XLAW in Italia:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Efficacia a livello operativo del metodo previsionale rispetto a quello tradizionale. Sono sensibilmente calati scippi, rapine, furti e borseggi rispetto alla media nazionale;</li>



<li>Risparmio sui costi di gestione della sicurezza (ottimizzazione degli interventi, riduzione dei km di percorrenza delle pattuglie, del consumo di carburante e stress di uomini e mezzi) e per la collettività (riduzione dei reati);</li>



<li>Valorizzazione del capitale umano con miglioramento della performance operativa (motivazione, partecipazione, capacità di prendere decisioni strategiche da parte degli operatori di controllo del territorio);</li>



<li>Contenimento dei fattori di rischio degli operatori;</li>



<li>Miglioramento della percezione di sicurezza e della fiducia nell’istituzione da parte dei cittadini;</li>



<li>Integrazione operativa con le altre Forze dell’Ordine.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli.png" alt="Francesco Ciano" class="wp-image-4452" width="136" height="136" srcset="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli.png 300w, https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 136px) 100vw, 136px" /><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://www.francescociano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco CIANO</a></figcaption></figure></div><p>L'articolo <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/11/07/polizia-predittiva-xlaw/">POLIZIA PREDITTIVA XLAW</a> proviene da <a href="https://www.piusicurezza.com">Più Sicurezza</a>.</p>
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		<title>VIDEOSORVEGLIANZA URBANA</title>
		<link>https://www.piusicurezza.com/2022/10/28/videosorveglianza-urbana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Ciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2022 10:42:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[dpia videosorveglianza]]></category>
		<category><![CDATA[più sicurezza srl]]></category>
		<category><![CDATA[telecamere nei comuni]]></category>
		<category><![CDATA[videosorveglianza comunale]]></category>
		<category><![CDATA[videosorveglianza urbana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>DPIA SULLA VIDEOSORVEGLIANZA URBANA: COME ESEGUIRE LA VALUTAZIONE D’IMPATTO Per prevenire e contrastare fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, i Comuni gestiscono un sistema di videosorveglianza per la sicurezza urbana. Questo sistema deve essere progettato e ben disegnato per rispettare i principi di protezione dati ed i requisiti previsti dalla normativa Eurounitaria (GDPR e LED)....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>DPIA SULLA VIDEOSORVEGLIANZA URBANA: COME ESEGUIRE LA VALUTAZIONE D’IMPATTO</strong></h2>



<p>Per prevenire e contrastare fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, i Comuni gestiscono un sistema di videosorveglianza per la sicurezza urbana. Questo sistema deve essere progettato e ben disegnato per rispettare i principi di protezione dati ed i requisiti previsti dalla <a href="https://www.piusicurezza.com/2020/02/20/videosorveglianza-linee-guida/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>normativa Eurounitaria</em></a> (GDPR e LED). Il progetto include la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati, ovvero <strong>la DPIA sulla Videosorveglianza Urbana</strong> di cui ci occupiamo in questo articolo.</p>



<p>DPIA è l’acronimo di <em>Data Protection Impact Assessment</em> e rappresenta uno step essenziale (obbligatorio) per l’installazione di un impianto di videosorveglianza per la sicurezza urbana.</p>



<p>Come deve essere eseguita la valutazione d’impatto per essere conforme al GDPR?</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" id="h-dpia-sulla-videosorveglianza-urbana-l-obbligo-giuridico-imposto-dal-gdpr"><strong>DPIA SULLA VIDEOSORVEGLIANZA URBANA: L’OBBLIGO GIURIDICO IMPOSTO DAL GDPR</strong></h2>



<p><strong>L’art. 35 del </strong><a href="https://www.piusicurezza.com/2018/07/09/gdpr-spiegato-in-parole-semplici-a-chi-ci-ha-ancora-capito-poco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>GDPR</strong></a> stabilisce che, prima di implementare un trattamento dati personali legato all’uso di nuove tecnologie, il titolare del trattamento deve effettuare una DPIA, una valutazione d’impatto.</p>



<p>Questo perché <strong>l’utilizzo di nuove tecnologie</strong> possono comportare un elevato rischio per i diritti e le libertà degli individui. L’obbligo vale in particolare per il titolare del trattamento che intende realizzare la videosorveglianza sistematica su larga scala di aree accessibili al pubblico.</p>



<p>La valutazione d’impatto va eseguita preferibilmente prima di predisporre il capitolato di appalto per acquistare l’impianto.</p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>LINEE GUIDA WP 248 REV. 01 DEI GARANTI EUROPEI</strong></h3>



<p>Si possono applicare diverse metodologie per effettuare una DPIA seppure con criteri comuni.</p>



<p>Il titolare del trattamento ha la possibilità di scegliere la metodologia che preferisce, l’importante è che sia conforme alle indicazioni ed ai criteri stabiliti nell’allegato 2 delle <strong>Linee Guida dei Garanti Europei</strong> WP 248 rev.01.</p>



<p>L’allegato indica <strong>4 fasi per eseguire la DPIA</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Descrizione sistematica del trattamento;</li><li>Valutazione della necessità e proporzionalità del trattamento dati in rapporto agli scopi;</li><li>Gestione dei rischi privacy (diritti e libertà degli interessati);</li><li>Coinvolgimento del DPO (Responsabile della protezione dei dati) e, se necessario, degli interessati.</li></ul>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>DPIA SULLA VIDEOSORVEGLIANZA URBANA: PRIMA PARTE, DESCRIZIONE DEL TRATTAMENTO DATI</strong><strong></strong></h2>



<p>Nella <strong>prima parte della DPIA</strong>, è necessario fare una <strong>descrizione sistematica del trattamento</strong> dei dati personali. Come? La descrizione deve essere strutturata tenendo conto dei seguenti <strong>dettagli</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Natura, contesto, ambito di applicazione e finalità del trattamento;</li><li>Destinatari dei dati personali;</li><li>Tipologie di dati trattati;</li><li>Durata di conservazione dei dati raccolti e trattati;</li><li>Descrizione funzionale del trattamento (come si sviluppa);</li><li>Strumenti utilizzati per il trattamento dei dati personali (software, hardware, persone, reti, strumenti cartacei o di trasmissione cartacea);</li><li>Codice di condotta approvato, se esiste.</li></ul>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>DPIA SULLA VIDEOSORVEGLIANZA URBANA: SECONDA PARTE, DOMANDE CHIAVE</strong><strong></strong></h2>



<p>Nella <strong>seconda parte della DPIA</strong>, il titolare del trattamento dati dovrà rispondere a <strong>5 key questions</strong> (domande chiave) per valutare la necessità e proporzionalità del trattamento stesso in rapporto alle finalità.</p>



<p>Vediamo in cosa consistono queste 5 domande chiave.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>1° domanda chiave</strong><strong></strong></h3>



<p><em>Gli scopi del trattamento sono espliciti, determinati e legittimi?</em> Questa è la <strong>prima key question</strong> a cui rispondere.</p>



<p>In Italia, l’attività di videosorveglianza per la <a href="https://www.piusicurezza.com/2021/01/12/videosorveglianza-e-sicurezza-urbana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tutela della sicurezza urbana</a> è sicuramente legittima. E’ prevista da due norme: l’art. 6, co. 7 del D. L. n. 11/2009 convertito in <em>Legge n. 38/2009</em> e l’art. 4 del D.L.14/2017 convertito in <em>Legge 48/2017</em>.</p>



<p>Il primo stabilisce che i Comuni possono usufruire di sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico per tutelare la sicurezza urbana. Il secondo definisce il concetto di sicurezza urbana: è il bene pubblico legato alla vivibilità e decoro delle città da tutelare anche con la prevenzione della criminalità (in particolare, quella predatoria).</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>2° domanda chiave</strong><strong></strong></h3>



<p>La <strong>seconda domanda chiave</strong> a cui rispondere si riferisce al tipo di <em>basi giuridiche che rendono legittimo il trattamento</em>. A rendere lecito il trattamento dei dati personali è <em>l’art. 6 del GDPR</em> lettera e) relativo ad un compito legato all’esercizio di pubblici poteri o di interesse pubblico, indicato da una norma nazionale o Eurounitaria.</p>



<p>Come abbiamo visto, la norma nazionale che autorizza i Comuni ad installare sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici e aperti al pubblico è l’art. 6 co. 7, del D. L. n. 11/2009 convertito in <em>Legge n. 38/2009</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>3° domanda chiave</strong><strong></strong></h3>



<p><em>I dati raccolti nel trattamento sono pertinenti, adeguati, circoscritti alle necessità legate agli scopi per cui vengono trattati</em>? Questa è la <strong>terza domanda chiave</strong> a cui rispondere.</p>



<p>I dati devono essere minimizzati: il principio di minimizzazione prevede la necessità dell’utilizzo del trattamento dei dati personali in modo massivo attraverso il sistema di videosorveglianza. Il Provvedimento del Garante dell’8 aprile 2010 stabilisce che l’uso di telecamere di sorveglianza è legittimo se altre misure risultano inattuabili o inefficaci. Allo stesso modo, il <em>Considerando 26 della LED</em> (Law Enforcement Directive), ovvero la Direttiva 2016/680, stabilisce che il trattamento dei dati personali dovrebbe essere possibile solo se gli scopi non si possono conseguire con altri mezzi come sistemi di allarme o personale di Polizia.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>4° domanda chiave</strong><strong></strong></h3>



<p>La <strong>quarta key question</strong> riguarda il <em>periodo di conservazione dei dati</em>. A riguardo l’art. 6, co. 8 del DL 11/2009 è molto chiaro. Immagini, informazioni e dati raccolti tramite sistemi di videosorveglianza possono essere conservati fino ai 7 giorni seguenti alla rilevazione, ad eccezione di particolati esigenze che richiedono un periodo maggiore su richiesta della polizia o autorità giudiziaria in caso di attività investigativa.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>5° domanda chiave</strong><strong></strong></h3>



<p>Gli interessati devono essere consapevoli, informati circa i luoghi videosorvegliati. Lo stabilisce il punto 110 delle Linee Guida EDPB 3/2019. La <strong>quinta domanda chiave</strong> indaga sulla <em>correttezza e trasparenza del trattamento. </em><em></em></p>



<p>In altre parole, riguardo alla videosorveglianza urbana, i cittadini devono essere informati sull’ubicazione delle telecamere e su altri dettagli: titolare, finalità e durata del trattamento.</p>



<p>E’ possibile seguire un approccio scalare, scegliendo una combinazione di metodi per garantire la trasparenza.</p>



<p>Sulla base delle indicazioni del Garante (GPDP n. 214 del 9 giugno 2022), il titolare del trattamento deve fornire:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>l’<strong>informativa</strong>&nbsp;<strong>di 1° livello</strong> con l’apposizione di&nbsp;<em>segnaletica di avvertimento</em>&nbsp;vicino l’area videosorvegliata;</li><li><strong>informazioni di 2° livello</strong> che riportino tutti gli elementi obbligatori ai sensi dell’articolo 13 del GDPR. Tali elementi devono essere facilmente accessibili per gli interessati.</li></ul>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>GESTIONE DEI RISCHI PER LA PRIVACY</strong><strong></strong></h2>



<p>La fase più delicata e complessa della DPIA è la <strong>valutazione del rischio</strong> per i diritti e le libertà degli interessati. Bisogna determinare l’origine, la natura, la peculiarità e la gravità di ciascun rischio (perdita di riservatezza, di integrità e di disponibilità).</p>



<p>Il titolare del trattamento sarà tenuto ad individuare le fonti di rischio valutando il <strong>potenziale impatto per i diritti e le libertà dei cittadini</strong> nell’eventualità di un accesso illegittimo, della scomparsa dei dati, di una qualsiasi modifica indesiderata. Dovrà definire eventuali minacce che potrebbero comportare questi pericoli e valutare il rischio considerando sia l’impatto sia la possibilità che si verifichino minacce nonché prevedere <em>misure operative per gestire i rischi</em>.</p>



<p>La valutazione deve essere oggettiva con evidenze misurabili.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>FASE CONCLUSIVA</strong><strong></strong></h2>



<p>Una volta effettuata la valutazione d’impatto, il titolare del trattamento dovrà <strong>consultarsi con il proprio DPO</strong> raccogliendo eventualmente anche i pareri degli interessati e dei relativi rappresentanti.</p>



<p>La DPIA non rappresenta un’attività <em>una tantum</em>, bensì un <strong>processo continuo</strong> che richiede aggiornamenti, specie se il trattamento è soggetto a continue variazioni.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli.png" alt="Francesco Ciano" class="wp-image-4452" width="124" height="124" srcset="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli.png 300w, https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 124px) 100vw, 124px" /><figcaption><a href="https://www.francescociano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco CIANO</a></figcaption></figure></div><p>L'articolo <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/10/28/videosorveglianza-urbana/">VIDEOSORVEGLIANZA URBANA</a> proviene da <a href="https://www.piusicurezza.com">Più Sicurezza</a>.</p>
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		<title>TELECAMERE NEI NEGOZI</title>
		<link>https://www.piusicurezza.com/2022/10/27/telecamere-nei-negozi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Ciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2022 12:04:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[furti nei negozi]]></category>
		<category><![CDATA[negozi]]></category>
		<category><![CDATA[normativa telecamere nei luoghi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[rapine nei negozi]]></category>
		<category><![CDATA[telecamere]]></category>
		<category><![CDATA[telecamere nei negozi]]></category>
		<category><![CDATA[videosorveglianza nei negozi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TELECAMERE NEI NEGOZI: COME PROTEGGERE L’ATTIVITÀ E LA PRIVACY, NORME E DIVIETI Difendersi da furti, rapine, taccheggi, aggressioni, intrusioni non autorizzate è un sacrosanto diritto di ogni esercente. Oltretutto, un sistema di videosorveglianza consente anche di monitorare altri tipi di eventi come imprevisti o malfunzionamenti di impianti e dispositivi che potrebbero causare danni ai locali....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>TELECAMERE NEI NEGOZI: COME PROTEGGERE L’ATTIVITÀ E LA PRIVACY, NORME E DIVIETI</strong></p>



<p>Difendersi da furti, rapine, taccheggi, aggressioni, intrusioni non autorizzate è un sacrosanto diritto di ogni esercente. Oltretutto, un sistema di videosorveglianza consente anche di monitorare altri tipi di eventi come imprevisti o malfunzionamenti di impianti e dispositivi che potrebbero causare danni ai locali.</p>



<p>Installare <strong>telecamere nei negozi</strong> per proteggere la propria attività e garantire sicurezza sul lavoro è fondamentale, ma bisogna conoscere la legge e sapere cosa si può fare e non si può fare in termini di <strong>privacy</strong>. Bisogna valutare alcuni fattori che non tutti conoscono.</p>



<p>Una recente ordinanza emessa dal <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/05/10/videosorveglianza-e-privacy-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Garante Privacy</a> ha chiarito cosa non possono riprendere le telecamere nei negozi e quali sono i luoghi dove le riprese sono vietate.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" id="h-telecamere-nei-negozi-il-provvedimento-del-garante-a-tutela-della-privacy"><strong>TELECAMERE NEI NEGOZI: IL PROVVEDIMENTO DEL GARANTE A TUTELA DELLA PRIVACY</strong><strong></strong></h2>



<p>Con <a><em>ordinanza n. 273 del 28 luglio 2022</em></a>, il Garante Privacy ha chiarito i <strong>confini legali</strong> in merito all’installazione di telecamere nei negozi. L’Autorità ha emesso questo provvedimento a seguito di un reclamo presentato da un cittadino contro un esercizio commerciale. In pratica, l’esercizio commerciale aveva posizionato una <strong>telecamera girevole</strong> sull’angolo esterno dell’edificio per inquadrare la pubblica via e l’ingresso di alcune abitazioni dei vicini, per registrare e conservare immagini senza apporre alcun cartello informativo con la dicitura ‘area videosorvegliata’.</p>



<p>Il Garante ha incaricato il Nucleo speciale tutela privacy della Guardia di Finanza per eseguire le necessarie verifiche. Il Nucleo ha accertato la presenza di una telecamera motorizzata posta all’angolo dell’incrocio tra due vie. Nel suo movimento ciclico, la telecamera riprendeva sia il marciapiede di fronte alla vetrina del negozio sia la carreggiata ed i marciapiedi delle vie pubbliche, incluse porte e finestre di immobili privati.</p>



<p>Nel chiarimento, il Garante privacy spiega che la videosorveglianza non deve superare lo scopo per cui viene progettata ed utilizzata, ovvero la sicurezza e la protezione della proprietà.</p>



<p>Si eccede lo scopo della videosorveglianza quando si riprendono <strong>immagini non pertinenti</strong> come le aree di proprietà dei vicini e di pubblico passaggio.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>SANZIONE PECUNIARIA DI 2MILA EURO: IL ‘PERCHÉ’ DELL’ORDINANZA DI INGIUNZIONE DEL GARANTE</strong><strong></strong></h2>



<p>Per garantire la sicurezza della proprietà, il negoziante può installare i sistemi di videosorveglianza all’interno dei locali dove esercita la sua attività, a condizione di esporre il <strong>cartello informativo</strong> con dicitura ‘area videosorvegliata’ per avvisare dipendenti e clienti della presenza delle telecamere. Può collocarle per riprendere le casse e gli scaffali dove viene esposta la merce per prevenire furti di denaro contanti e di merce. Al contrario, nell’<strong>area</strong> <strong>esterna</strong> dei locali commerciali (su strada) la possibilità di posizionare telecamere è molto più circoscritta e limitata. I punti strategici dove è possibile posizionare le telecamere sono la cassa, l’accesso al locale, il retro o il magazzino.</p>



<p>L’autorità ha emanato <em>un’ordinanza di ingiunzione</em> applicando nei confronti dell’esercente una <strong>sanzione pecuniaria di 2mila euro </strong>imponendogli di apporre i cartelli informativi e di limitare la riprese della telecamera alle sole aree di stretta pertinenza. Questo perché l’<strong>angolo</strong> <strong>di visuale</strong> della telecamera mobile è risultato eccessivo rispetto all’obiettivo legittimo di proteggere il negozio da parte del titolare del trattamento dati. Nel suo movimento girevole, la telecamera riprendeva, come detto, la strada pubblica e le vicine proprietà private.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>RIPRESE DELLE TELECAMERE NEGOZI: I LIMITI</strong><strong></strong></h2>



<p>Come già evidenziato in passato dal Garante, i sistemi di videosorveglianza privati (negozi inclusi) <strong>non possono riprendere aree pubbliche</strong>. Per aree pubbliche si intendono non solo vie, strade e piazze ma anche aree aperte al pubblico come quelle di pubblico passaggio, portici cittadini (di proprietà privata ma aperti al pubblico transito).</p>



<p>L’installazione di telecamere nei negozi (come in altri luoghi di lavoro) è legittima se si attiene all’<strong>obiettivo</strong> <strong>principale di sicurezza</strong>, quello cioè di monitorare, osservare e vigilare gli spazi di proprietà esclusiva a protezione di furti, atti vandalici ed altri reati che possono compromettere i beni dell’azienda. L’azione di telecamere ed altri dispositivi automatici non può estendersi ad aree pubbliche. Per rispettare questa norma, il Garante ha suggerito da tempo di adottare certi <strong>accorgimenti tecnici</strong>, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>puntamento dell’obiettivo verso il basso in un’area circoscritta, di propria esclusiva pertinenza escludendo la pubblica via e vicine abitazioni private;</li><li>oscuramento delle immagini;</li><li>pixelizzazione delle immagini per rendere irriconoscibili i volti dei soggetti ripresi.</li></ul>



<p>Possono installare telecamere nella pubblica via soltanto Enti pubblici come le Forze di Polizia ed i Comuni allo scopo di monitorare il territorio e prevenire reati.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>TRASPARENZA E MINIMIZZAZIONE NEL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI</strong><strong></strong></h2>



<p>Il <strong>trattamento dei dati personali</strong> (ovvero di tutte quelle caratteristiche utili a identificare le persone riprese dalle telecamere ed i loro comportamenti) è una questione molto delicata. Tale trattamento deve rispettare i principi generali previsti dal Regolamento europeo <strong>GDPR</strong> (art. 5 Regolamento UE n. 2016/679), in particolare i principi di:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Trasparenza</strong> che comporta l’apposizione di cartelli informativi con dicitura ‘area videosorvegliata’ per avvisare gli interessati della presenza di telecamere;</li><li><strong>Minimizzazione</strong> per cui i dati personali delle persone riprese devono essere pertinenti, adeguati e limitati alle finalità legittime del trattamento.</li></ul>



<p>Il cartello informativo deve essere ben visibile e di facile lettura, con un simbolo efficace che non necessita di traduzioni. Inoltre, bisogna indicare se le immagini vengono solo visionate oppure registrate e raccolte. Non consentendo di tutelare la sicurezza, le <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/09/22/telecamere-di-videosorveglianza-finte/">telecamere finte</a> sono inutili e non possono essere installate.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>TELECAMERE NEI NEGOZI E PRIVACY: CONCLUSIONI DEL GARANTE</strong><strong></strong></h2>



<p>Con la recente <em>ordinanza 273/2022</em> il <strong>Garante Privacy</strong> stabilisce che l’esercente titolare del trattamento dati personali deve individuare correttamente le aree di ripresa delle telecamere nel suo negozio. Deve fare molta attenzione nell’adottare <strong>strumenti che limitino le riprese</strong> soltanto alle aree di pertinenza ed apporre cartelli informativi con dicitura ‘<em>area di videosorveglianza’</em> per segnalare la presenza delle telecamere indicando titolare e finalità del trattamento dati.</p>



<p>In particolare, per gli esercizi commerciali, è necessario adottare modalità ed accorgimenti allo scopo di <strong>limitare l’angolo visuale</strong> dell’area da proteggere. La ripresa di luoghi e dettagli non rilevanti per proteggere legittimamente i locali è da evitare il più possibile.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>INSTALLAZIONE TELECAMERE NEI NEGOZI: REGOLE DA SEGUIRE, COSA DICE LA LEGGE</strong><strong></strong></h2>



<p>L’installazione delle telecamere tanto negli esercizi commerciali quanto nei luoghi di lavoro in genere è ammessa esclusivamente per almeno uno dei tre seguenti <strong>motivi</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Tutela e difesa del patrimonio;</li><li>Sicurezza sul lavoro;</li><li>Scopi organizzativi e produttivi.</li></ul>



<p>In sintesi, ecco quali sono i <strong>procedimenti da eseguire</strong> per l’installazione di impianti di videosorveglianza nei negozi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Cartello informativo da collocare nei luoghi ripresi, all’ingresso del negozio o nelle immediate vicinanze: deve avere un formato e un posizionamento ben visibile e contenere tutti gli elementi previsti dall’art. 13 del <em>Codice della Privacy</em> (nome del titolare e finalità del trattamento dati, immagini solo visualizzate o registrate). I cartelli devono anche rispettare le <em>linee guida 3/2019</em> adottate dall’EDPB (Comitato Europeo per la Protezione dei Dati);</li><li>Individuazione dei soggetti autorizzati&nbsp;a visionare le immagini tramite credenziali di identificazione;</li><li>Comunicazione all’ispettorato del lavoro&nbsp;o alle rappresentanze sindacali della presenza di telecamere se all’interno del negozio ci sono dipendenti. Senza questa autorizzazione, qualsiasi liberatoria firmata dai dipendenti non ha alcun valore legale;</li><li>Periodo di&nbsp;conservazione delle immagini e video registrati&nbsp;non superiore alle 24 ore dall’orario di registrazione, possibilmente tramite sistemi automatici. In certi casi, la durata della conservazione può arrivare fino ad una settimana: può succedere durante i giorni festivi o di chiusura, a seguito di una rapina per analizzare le immagini o a seguito di una DPIA, valutazione del livello di rischio;</li><li>Divieto di registrare voci e suoni e di installare le telecamere in bagni o camerini.</li></ul>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>TELECAMERE NEGOZI E NON SOLO PER PROTEGGERE LA TUA ATTIVITÀ</strong></h2>



<p>Insieme ad un sistema di videosorveglianza avanzato, ben progettato e che rispetti le norme di riferimento, ciò che garantisce il massimo della sicurezza è un progetto personalizzato in base alle esigenze e criticità del negozio che preveda l’utilizzo di <strong>altri dispositivi</strong>.</p>



<p>Tra questi dispositivi, Più Sicurezza consiglia:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Antifurto collegato alle centrali operative delle Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia): per il collegamento l’impianto deve essere necessariamente certificato da un professionista della sicurezza;</li><li>Impianto di allarme perimetrale;</li><li><a href="https://www.piusicurezza.com/2020/05/15/videoallarme/">Videoallarme</a>;</li><li><a href="https://www.piusicurezza.com/2019/03/03/nebbiogeno-cronaca-e-video-del-buttafuori-tecnologico-dei-ladri/">Nebbiogeno</a>;</li><li>Telecamere termiche per la visione notturna;</li><li>App per il controllo da remoto;</li><li><a href="https://www.piusicurezza.com/2022/07/08/vigila/">Vigila+</a>.</li></ul>



<p>Progettiamo e realizziamo <strong>sistemi di sicurezza personalizzati</strong> che vanno ben oltre il sistema di videosorveglianza standard, tanto per privati quanto per negozi, uffici e siti ad alto rischio. Bisogna considerare vari aspetti come le <strong>aree critiche</strong> per il monitoraggio, le risorse da proteggere, la capacità di registrare immagini di alta qualità escludendo voci e suoni, gli orari in cui i locali sono più vulnerabili.</p>



<p>E’ estremamente importante evitare che le telecamere siano hackerate grazie alla crittografia a protezione del flusso dei dati, ad una rete Wi-Fi sicura, ad un fornitore affidabile.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli.png" alt="Francesco Ciano" class="wp-image-4452" width="115" height="115" srcset="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli.png 300w, https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/04/Fra-per-articoli-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 115px) 100vw, 115px" /><figcaption><a href="https://www.francescociano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco CIANO</a></figcaption></figure></div><p>L'articolo <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/10/27/telecamere-nei-negozi/">TELECAMERE NEI NEGOZI</a> proviene da <a href="https://www.piusicurezza.com">Più Sicurezza</a>.</p>
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		<title>Le città più pericolose d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.piusicurezza.com/2022/10/14/le-citta-piu-pericolose-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Ciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2022 07:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[città pericolose]]></category>
		<category><![CDATA[indice criminalità 2022 italia]]></category>
		<category><![CDATA[le città più pericolose d&#039;italia]]></category>
		<category><![CDATA[le città più pericolose d&#039;italia nel 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>INDICE DELLA CRIMINALITÀ 2022: LE CITTÀ PIÙ PERICOLOSE D’ITALIA Quali sono le città più pericolose d&#8217;Italia? È stato pubblicato l’Indice della criminalità 2022 che offre una panoramica sul livello di sicurezza di 107 province italiane. Il maggior tasso di criminalità è stato misurato come sempre in base alle denunce sporte nel 2021 in riferimento a...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" id="h-indice-della-criminalita-2022-le-citta-piu-pericolose-d-italia"><strong>INDICE DELLA CRIMINALITÀ 2022: LE CITTÀ PIÙ PERICOLOSE D’ITALIA</strong></h2>



<p>Quali sono le città più pericolose d&#8217;Italia? È stato pubblicato l’<strong>Indice</strong> <strong>della criminalità 2022</strong> che offre una panoramica sul livello di sicurezza di 107 province italiane. Il maggior tasso di criminalità è stato misurato come sempre in base alle <strong>denunce sporte nel 2021</strong> in riferimento a 18 tipologie di reato.</p>



<p>L’indicatore, viene utilizzato anche nell’<a href="https://www.piusicurezza.com/2019/12/05/qualita-della-vita-italia/">indagine annuale sulla qualità della vita</a>. Le informazioni cui attinge vengono estratte dal <strong>database interforze</strong> del dipartimento di Pubblica Sicurezza (ministero dell’Interno). In dettaglio, le informazioni sono fornite da Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Polizia municipale, Direzione investigativa antimafia, Polizia provinciale, Guardia costiera e Corpo Forestale.</p>



<p>Le classifiche non sono basate su numeri assoluti, ma si riferiscono al numero di denunce presentate ogni 100mila abitanti.</p>



<p>Secondo i dati emersi, i complessivi reati commessi e denunciati risultano <strong>in calo dell’8,7%</strong> rispetto al 2019: questa media nazionale varia notevolmente in base agli scenari locali.</p>



<p>Quali sono le città più pericolose d’Italia?</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>INDICE DELLA CRIMINALITÀ 2022: LE 10 CITTÀ PIÙ PERICOLOSE D’ITALIA</strong></h2>



<p>Quali sono le città più pericolose d&#8217;Italia? Tra le 107 province italiane analizzate, ecco le <strong>top 10 della classifica nera</strong>, le città più pericolose individuate nell’Indice della criminalità 2022:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li><strong>Milano:</strong> 193.749 reati denunciati in un anno (5.985 ogni 100mila abitanti). E’ prima in Italia per furti, furti con destrezza&nbsp;e negli esercizi commerciali;</li><li><strong>Rimini:</strong> 18.538 reati, 5.502 ogni 100mila abitanti. Ha il primato per le rapine&nbsp;(444) ed è seconda in classifica per i furti (oltre 9.000);</li><li><a href="https://www.piusicurezza.com/2022/03/09/reati-a-torino-2021/"><strong>Torino</strong></a>: oltre 111.500 denunce, circa 5mila ogni 100mila abitanti. Si posiziona quarta per i furti (più di 44mila) ed è seconda per i reati informatici&nbsp;dopo Gorizia (circa 16.500 denunce di&nbsp;frodi, 740 ogni 100mila abitanti);</li><li><strong>Bologna:</strong> 50.559 denunce, poco meno di 5mila ogni 100mila abitanti. E’ seconda in classifica per episodi di&nbsp;violenza sessuale&nbsp;(195) e al quarto posto per i&nbsp;furti (che hanno coinvolto mediamente 2 abitanti su 100;</li><li><strong>Roma:</strong> 205mila denunce (4.856 ogni 100mila abitanti). Le maggiori criticità della Capitale sono i&nbsp;furti&nbsp;(è terza in classifica con oltre 102 mila denunce), soprattutto i furti con destrezza e gli&nbsp;scippi&nbsp;(quinta con 1.529) e le rapine (risulta quarta con 2.500). Roma registra anche un notevole traffico di stupefacenti;</li><li><strong>Imperia:</strong> 9.917 denunce, 4.755 ogni 100mila abitanti. Sono stati rilevati 3 omicidi volontari,&nbsp;è terza in classifica per le violenze sessuali&nbsp;(34) dopo Bologna e Trieste;&nbsp;</li><li><strong>Firenze: </strong>47.028denunce (4.727 ogni 100mila abitanti). I reati più diffusi sono furti,&nbsp;rapine&nbsp;e&nbsp;irruzioni nelle abitazioni e risulta 14° sul fronte degli&nbsp;stupefacenti;</li><li><strong>Prato:</strong> 11.660 denunce, oltre 4.400 ogni 10mila abitanti. E’ terza in classifica per gli omicidi volontari (4) e quinta per i tentati omicidi (10): emerge anche per le rapine, soprattutto furti con strappo&nbsp;(78 denunce, 30 ogni 100mila abitanti);</li><li><strong>Livorno:</strong> 13.956 denunce, 4.271 ogni 100mila abitanti. Estorsioni (77, è al 4° posto) e furti&nbsp;(8° posto), in particolare furti negli esercizi commerciali&nbsp;(oltre 500, 153 ogni 100mila abitanti)&nbsp;sono i reati più diffusi;</li><li><strong>Napoli:</strong> 125.119 denunce, 4.217 ogni 100mila abitanti. Emergono contrabbando,&nbsp;furti con strappo&nbsp;e di motocicli, due tipi di reato per cui è 1° in classifica.</li></ol>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>CALO GENERALIZZATO DEI REATI CON QUALCHE ECCEZIONE</strong></h2>



<p>Quali sono le città più pericolose d&#8217;Italia? Rispetto al 2019, i dati del 2021 oggetto dell’Indice della criminalità 2022 riportano un <strong>calo generalizzato dei reati nelle aree metropolitane</strong>. Ad esempio, si registra un -11,8% a Milano, un -6,8% a Roma, -24,6% a&nbsp;Firenze, -17,8% a Venezia e -15,3% a Bologna.&nbsp;E’ in queste città che la flessione risulta più marcata.</p>



<p>I dati, in effetti, non sorprendono considerando le restrizioni per l’emergenza sanitaria Covid-19 scattata nel 1° trimestre 2021. Tutto è stato limitato e notevolmente ridotto: flussi turistici, circolazione, attività degli esercizi commerciali, eventi.</p>



<p><strong>In controtendenza alcune città</strong> che hanno visto aumentare i reati:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Piacenza</strong> con un incremento dell’11,7% (circa 10mila denunce) che riporta primati negativi per rapine in casa e omicidi stradali (2° in classifica) senza contare le violenze sessuali anche su minori di 14 anni (11°);</li><li><strong>Isernia</strong>, dove le denunce rispetto al 2019 sono salite dell’8,8%: spiccano omicidi stradali, associazioni per delinquere e incendi (3°);</li><li><strong>Rieti</strong> con un +5,9%.</li></ul>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>I PRIMATI NELLA CLASSIFICA NERA</strong><strong></strong></h3>



<p>Quali sono le città più pericolose d&#8217;Italia? <strong>Milano</strong> è prima in classifica per furti (2.943 denunce ogni 100mila abitanti), soprattutto furti con destrezza, negli esercizi commerciali e sulle auto in sosta.&nbsp;</p>



<p><strong>Napoli</strong> primeggia per i furti con strappo, <strong>Rimini</strong> per le rapine, <strong>Torino</strong> per le rapine negli esercizi commerciali.</p>



<p>Ai primi posti per le rapine in banca troviamo Ravenna, Teramo e Catania<strong>,</strong> mentre per i furti di motocicli troviamo Napoli, Genova e Palermo.</p>



<p>Barletta-Andria-Trani, Foggia e Napoli sono prime in classifica per i furti di auto. Napoli risulta prima anche per numero di omicidi volontari, Isernia per gli omicidi stradali.</p>



<p>Riguardo ai furti in abitazione il podio spetta a Ravenna, Pavia e Pisa.</p>



<p>Diamo uno sguardo ad <strong>altri tristi primati di criminalità in Italia</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Trieste, violenze sessuali;</li><li>Pesaro Urbino, violenze sessuali ai danni di minori di 14 anni;</li><li>Biella, estorsioni;</li><li>Ragusa, usura;</li><li>Isernia, associazione a delinquere e contraffazione di marchi e prodotti industriali;</li><li>Napoli, associazione di tipo mafioso e contrabbando;</li><li>Foggia, riciclaggio di denaro;</li><li>Gorizia e Torino, reati di tipo informatico;</li><li>La Spezia, spaccio di stupefacenti;</li><li>Venezia, Genova e Trieste, pornografia minorile e sfruttamento della prostituzione minorile;</li><li>Enna, omicidi volontari.</li></ul>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>CRIMINALITÀ IN ITALIA: DATI IN AUMENTO NEL 1° SEMESTRE 2022</strong></h2>



<p>Quali sono le città più pericolose d&#8217;Italia? Nonostante il calo generalizzato dell’8,7% rispetto al 2019 registrato nel 2021, a giudicare dai <strong>dati del primo semestre 2022</strong> si registra una ripresa con un <strong>incremento delle denunce</strong> nelle metropoli italiane tranne Torino, dove i reati sono diminuiti.</p>



<p>Riguardo alla prima in classifica (<strong>Milano</strong>), come ha spiegato <em>Marco Granelli</em>, assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, prevalgono i reati da strada (anche aggressivi) che si commettono nelle aree della movida, negli esercizi commerciali o sui mezzi pubblici.</p>



<p>Granelli ha ricordato la richiesta da parte del Comune di 255 tra poliziotti e carabinieri che è stata accolta: “<em>stiamo assumendo 500 poliziotti locali, di cui 108 entreranno in servizio da novembre</em>”.</p>



<p>Le forze di Polizia e lo stesso Granelli invitano i cittadini a denunciare sempre per consentire interventi adeguati e l’attivazione di indagini mirate.</p>


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<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/07/Fra-per-articoli.png" alt="Francesco Ciano" class="wp-image-4841" width="120" height="120" srcset="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/07/Fra-per-articoli.png 300w, https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/07/Fra-per-articoli-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 120px) 100vw, 120px" /><figcaption><a href="https://www.francescociano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco CIANO</a></figcaption></figure></div><p>L'articolo <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/10/14/le-citta-piu-pericolose-ditalia/">Le città più pericolose d&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://www.piusicurezza.com">Più Sicurezza</a>.</p>
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		<title>PIU&#8217; SICUREZZA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Ciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2022 06:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[magazine]]></category>
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		<category><![CDATA[piu sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FRANCESCO CIANO INTERVISTATO DA  SICUREZZA, RIVISTA DI RIFERIMENTO DEL MONDO DELLA #SICUREZZA. Più Sicurezza: con le sue domande mirate, Marta Traino di sicurezzamagazine.it è riuscita a cogliere il vero significato della mia attività. Già dal titolo scelto per la mia intervista (“La nostra missione? Più sicurezza per tutti”) la dice lunga sul percorso di lavoro...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/10/07/piu-sicurezza/">PIU&#8217; SICUREZZA</a> proviene da <a href="https://www.piusicurezza.com">Più Sicurezza</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" id="h-francesco-ciano-intervistato-da-sicurezza-rivista-di-riferimento-del-mondo-della-sicurezza"><strong>FRANCESCO CIANO INTERVISTATO DA  SICUREZZA, RIVISTA DI RIFERIMENTO DEL MONDO DELLA #SICUREZZA.</strong></h2>



<p>Più Sicurezza: con le sue domande mirate, <a href="https://www.sicurezzamagazine.it/vita-da-installatore-piu-sicurezza-srl/?fbclid=IwAR2z_58DC-fmGQZH0p8CAy0Jp7vLn7nd7-me5NTic6oGCUlh6wne7ys_Rlw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marta Traino di sicurezzamagazine.it</a> è riuscita a cogliere il vero significato della mia attività. Già dal titolo scelto per la mia <strong>intervista</strong> (“La nostra missione? <strong>Più sicurezza</strong> per tutti”) la dice lunga sul percorso di lavoro e di vita che ho intrapreso nel 1995. Interviste come questa valgono più di mille feedback per me. Non vengo presentato come semplice imprenditore ma come CEO e Founder di un’azienda che punta a diffondere il più possibile “<em>la cultura della sicurezza</em>”.</p>



<p>E’ così, è sempre stato così per me e sempre lo sarà. Per il mio innato senso di protezione nei confronti degli altri, diffondo la ‘cultura’ della sicurezza tra privati, aziende, uffici, banche, siti ad alto rischio. Allo stesso tempo, ho in mente di realizzare l’<em>Accademia</em> <em>del Ladro</em>, una scuola di formazione professionale destinata agli operatori del settore (consulenti, installatori, agenti di security, esperti di Controllo di Vicinato). Si tratta di un progetto che mi sta particolarmente a cuore: tutela cittadini ed imprese</p>



<p>Una domanda di Marta Traino, durante l’intervista, mi ha messo in crisi: mi ha chiesto quali sono le <strong>realizzazioni più significative della mia attività</strong>. È difficile rispondere: in oltre 25 anni di attività, non basterebbe una collana di libri per selezionarle tutte.</p>



<p>L’attività di Più Sicurezza Srl cresce, io ed il mio staff siamo sempre più operativi tra Torino e Milano, continuo a considerare l’informazione essenziale: chi segue da tempo il mio blog lo sa bene.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong> SEMPRE PIÙ VOGLIA DI FARE TRA FORMAZIONE, INFORMAZIONE E INNOVAZIONE</strong></h2>



<p>La mia storia la conoscete già: ordine, sicurezza, civiltà, intelligenza, senso di protezione fanno parte di me da sempre, da quando ero ragazzino. Obiettivi personali e professionali sono inscindibili per me.</p>



<p>Formazione e informazione sono i due pilastri del mio impegno quotidiano contro il crimine.</p>



<p>L’<strong>informazione</strong> è la prima forma di prevenzione per difendersi dai reati predatori (furti e rapine): con il mio libro “<em>100 Segreti per Diventare un Ladro</em>” trasmetto a chiunque il mio know how, la conoscenza e l’esperienza che ho accumulato negli anni tra mille impegni, soddisfazioni, riconoscimenti.</p>



<p>La <strong>formazione</strong> è no-stop: non si finisce mai di imparare e, fortunatamente, l’innovazione tecnologica costante permette un aggiornamento continuo alla scoperta di nuovi strumenti da utilizzare contro furti e rapine.</p>



<p><strong>Tutto ruota attorno al furto</strong>, un reato da cui derivano tutti gli altri. Come ha scritto Khaled Hosseini: “<em>se uccidi un uomo gli rubi la vita, se lo imbrogli gli rubi il diritto alla lealtà</em>”. E’ così che la vedo; questa grande verità mi segue lungo la strada da quando ho intrapreso la mia avventura imprenditoriale all’età di 25 anni.</p>



<p>L’altra mia grande passione è <strong>l’innovazione tecnologica</strong>: sono alla perenne ricerca di nuovi strumenti tecnologici in grado di rendere la vita delle persone sempre più sicura e meno complicata possibile.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>PIÙ SICUREZZA PER TUTTI, SEMPRE PIÙ PERSONALIZZATA</strong></h2>



<p>Siamo specializzati in allarmi, videosorveglianza, nebbiogeni, Videoallarme, sistema perimetrale interrato, telecamere termiche, sistemi di rilevazione antincendio.</p>



<p>Usare il termine ‘specializzazione’ può voler dire tutto e niente. <strong>Più Sicurezza personalizza i suoi progetti</strong>.</p>



<p>Non esiste una persona uguale ad un’altra: allo stesso modo, non possono esistere due sistemi di sicurezza identici.</p>



<p>Progettiamo e realizziamo soluzioni personalizzate al massimo, uniche, grazie al nostro sistema di alta sicurezza <strong>Caveau3D</strong>: le studiamo nei minimi particolari in base alle specifiche esigenze di ogni cliente. In sostanza, progettiamo in 2D e 3D per ricostruire con precisione i possibili scenari criminosi identificando i punti deboli di ogni ambiente da proteggere.</p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>FIORI ALL’OCCHIELLO E SISTEMI DI SICUREZZA ALL’AVANGUARDIA</strong></h3>



<p>Sono stato uno dei primi in Italia a credere fortemente nel sistema antintrusione attivo <strong>Nebbiogeno</strong>, che nel 98% dei casi manda in ‘fumo’ qualsiasi tentativo di furto. Sventa furti puntualmente se il sistema antintrusione viene installato e posizionato a regola d’arte da professionisti in grado di valutare tutti i fattori di rischio. Se il Nebbiogeno fallisce sicuramente l’impianto è stato progettato ed installato in modo scorretto. Nei primissimi secondi dal rilevamento dell’effrazione, il Nebbiogeno riempie l’ambiente di una barriera nebbiosa che ostacola la vista del ladro e lo mette in fuga.</p>



<p>Un altro fiore all’occhiello della nostra azienda è il sistema di <a href="https://www.piusicurezza.com/2020/05/15/videoallarme/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Videoallarme antirapina</strong></a><strong> </strong>Securshop by Gecom<strong>. </strong>Permette la trasmissione in tempo reale delle immagini alle sale operative: le Forze dell’Ordine, che assistono in diretta video all’evento, possono così organizzare un intervento tempestivo, rapidissimo, in quanto hanno anche la possibilità di conoscere le vie di fuga dei malviventi. E’ l’unico sistema il cui alert non passa per il 112 NUE ma raggiunge la sala operativa con SOS direttamente collegato con le Forze dell’Ordine in circuito dedicato. Dispone di un sistema criptato, consente la visione multipla di più ambienti per interventi mirati, efficaci, rapidi (meno di 4 minuti per un furto, circa un minuto per una rapina).</p>



<p>Forniamo una <strong>gamma completa di servizi</strong>, dall’analisi di fattibilità all’assistenza no-stop, manutenzione, aggiornamento dei sistemi installati.</p>



<p>Il futuro è già presente in azienda. Ci occupiamo di sicurezza a 360 gradi, dalla Cybersecurity alla <a href="https://www.piusicurezza.com/2021/04/30/has-domotica-e-sicurezza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>HAS</strong></a> (Home Automation Security, l’antifurto wireless con tecnologia PowerG), dalla centrale operativa <strong>VIGILA+</strong> (il nostro servizio di vigilanza H24/7 anche per sistemi antincendio) agli impianti fotovoltaici <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/09/30/domotica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>PiuPOWER</strong></a> che azzerano le bollette in tempi di crisi energetica nera.</p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>SOLO INSTALLATORI CERTIFICATI, NON C’È SPAZIO PER L’IMPROVVISAZIONE</strong><strong></strong></h3>



<p>“<em>Chi non si forma si ferma</em>”: c’è poco da fare, lo dirò fino alla nausea.</p>



<p>Oggi, anche e soprattutto nel campo della sicurezza, la costante diffusione di tecnologie avanzate non lascia spazio all’improvvisazione. Il mercato richiede esclusivamente <strong>installatori esperti, qualificati, certificati e costantemente aggiornati</strong>, altrimenti sei tagliato fuori, non puoi operare.</p>



<p>La formazione ed il costante aggiornamento sono pane quotidiano in questo settore come, del resto, in altri.</p>



<p>Voglio dare un consiglio a chi vuole intraprendere la professione di installatore di sistemi di sicurezza.</p>



<p><strong>L’installatore deve formarsi</strong>, seguire costanti corsi di aggiornamento sia sull’aspetto tecnico (sulle tecnologie di ultima generazione) sia sull’aspetto normativo (le leggi vigenti sulla privacy, ad esempio).</p>



<p>Aggiornamento continuo sulla <strong>normativa</strong>, da una parte, sulla <strong>tecnologia</strong>, dall’altra: non dimentichiamo che ladri sempre più tecnologici studiano metodi sempre nuovi per mettere in atto reati predatori.</p>



<p>L’installatore professionista deve saper <strong>analizzare i rischi</strong> in modo accurato, prima ancora di progettare e realizzare impianti di sicurezza.</p>



<p>Raccomando la <strong>progettazione personalizzata</strong>, su misura, accurata, considerando punti di forza e punti critici dell’ambiente da proteggere. L’installatore non deve lasciare nulla al caso, deve operare come se l’ambiente del cliente fosse la sua casa, il suo negozio o il suo ufficio. Un sistema di sicurezza degno di questo nome deve essere in grado di proteggere sia i beni sia l’incolumità delle persone.</p>



<p>Un sistema di sicurezza (è importante che lo sappia sia l’installatore sia il cliente) deve essere certificato. Di conseguenza, il tecnico esperto a fine lavoro deve rilasciare il <strong>certificato di conformità</strong> dell’impianto. Quanti di voi sanno che è possibile collegare gratuitamente il proprio allarme alle Forze dell’Ordine soltanto se il sistema di sicurezza è completo di certificato di conformità?</p>


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<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/07/Fra-per-articoli.png" alt="Francesco Ciano" class="wp-image-4841" width="113" height="113" srcset="https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/07/Fra-per-articoli.png 300w, https://www.piusicurezza.com/wp-content/uploads/2021/07/Fra-per-articoli-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 113px) 100vw, 113px" /><figcaption><a href="https://www.francescociano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco CIANO</a></figcaption></figure></div><p>L'articolo <a href="https://www.piusicurezza.com/2022/10/07/piu-sicurezza/">PIU&#8217; SICUREZZA</a> proviene da <a href="https://www.piusicurezza.com">Più Sicurezza</a>.</p>
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